ROMA - "A Grillo dico che non si vince sulle macerie, sulle macerie sta bene solo chi ha i soldi. Se in Parlamento ci saranno i grillini ci sarà da fare uno scouting per capire se intendono essere eterodiretti o partecipare senza vincoli di mandato. Non è campagna acquisti ma li testeremo sui fatti". Pierluigi Bersani in una videochat al Corriere.it attacca il leader del Movimento cinque stelle e non nasconde una certa preoccupazione per i suoi atteggiamenti "antidemocratici": "Grillo non risponde a nessuna domanda -continua il segretario Pd - io gli chiedo: dove vuol portare questa gente? Abbiamo deciso di uscire dalla democrazia? Dice che vuole uscire dall'euro, e dare a tutti mille euro al mese per tre anni. Ma così non andiamo in Grecia, ma di più".
Sul piano delle alleanze, Bersani giudica "lunare" l'ipotesi di una spartizione fra Pd e Pdl: "Io non ne so niente, proprio non riesco a immaginare. Ma in questi giorni girano dei pezzi di carta senza firme". E ribadisce la solidità della sua coalizione con Vendola, pur mantenendo uno spiraglio aperto a Monti: "Si discute anche con lui".
Nega poi che la comparsa di Romano Prodi domenica sul palco a Milano abbia avuto il valore di un'investitura pe il Quirinale: "Non significa questo...Prodi e' arrivato dall'Africa e gli è venuta voglia di dire 'state uniti'. Ho capito che è un incoraggiamento, ha detto 'vado su' a dire qualcosa, poi torno a fare il mio lavorò", chiarisce il leader democratico.
Infine Bersani e Silvio Berlusconi, stamattina ospiti in staffetta del Corriere, si sono incrociati e all'insegna del fair play si sono stretti la mano. "Ancora 4 giorni...", ha detto il Cavaliere alludendo al rush finale della campagna elettorale."Giusto il tempo per una 'smacchiatina'", ha scherzato, con la consueta metafora del giaguaro, il leader Pd.
In serata, ospite di Mentana, il segretario Pd ha parlato del suo possibile futuro governo: "Ci sarà una funzione dedicata alle telecomunicazioni. Gli uomini ce li ho, ma non faccio i toto-ministri". Quanto a un possibile ruolo di Monti come ministro dell'Economia, dice: "Non lo so. Ho sempre sentito dalle parole di Monti altre intenzioni. Quindi non mi pongo questo problema". E il Professore al Quirinale? "Era una ipotesi che mi circolava nella testa - ammette Bersani - poi le cose prendono il loro abbrivio...".
Su Fabrizio Barca: "Lo stimo molto. Ma dice che vuol fare un altro mestiere...", facendo riferimento all'intenzione dell'attuale ministro della Coesione di dedicarsi alla vita del partito: il Pd. In corsa, probabilmente, proprio per la segreteria.
Sul piano delle alleanze, Bersani giudica "lunare" l'ipotesi di una spartizione fra Pd e Pdl: "Io non ne so niente, proprio non riesco a immaginare. Ma in questi giorni girano dei pezzi di carta senza firme". E ribadisce la solidità della sua coalizione con Vendola, pur mantenendo uno spiraglio aperto a Monti: "Si discute anche con lui".
Nega poi che la comparsa di Romano Prodi domenica sul palco a Milano abbia avuto il valore di un'investitura pe il Quirinale: "Non significa questo...Prodi e' arrivato dall'Africa e gli è venuta voglia di dire 'state uniti'. Ho capito che è un incoraggiamento, ha detto 'vado su' a dire qualcosa, poi torno a fare il mio lavorò", chiarisce il leader democratico.
Infine Bersani e Silvio Berlusconi, stamattina ospiti in staffetta del Corriere, si sono incrociati e all'insegna del fair play si sono stretti la mano. "Ancora 4 giorni...", ha detto il Cavaliere alludendo al rush finale della campagna elettorale."Giusto il tempo per una 'smacchiatina'", ha scherzato, con la consueta metafora del giaguaro, il leader Pd.
In serata, ospite di Mentana, il segretario Pd ha parlato del suo possibile futuro governo: "Ci sarà una funzione dedicata alle telecomunicazioni. Gli uomini ce li ho, ma non faccio i toto-ministri". Quanto a un possibile ruolo di Monti come ministro dell'Economia, dice: "Non lo so. Ho sempre sentito dalle parole di Monti altre intenzioni. Quindi non mi pongo questo problema". E il Professore al Quirinale? "Era una ipotesi che mi circolava nella testa - ammette Bersani - poi le cose prendono il loro abbrivio...".
Su Fabrizio Barca: "Lo stimo molto. Ma dice che vuol fare un altro mestiere...", facendo riferimento all'intenzione dell'attuale ministro della Coesione di dedicarsi alla vita del partito: il Pd. In corsa, probabilmente, proprio per la segreteria.