ROMA - "Votate, votate, votate, invito tutti ad esprimere le proprie idee qualunque esse siano. Gli italiani con il voto esprimono i loro desideri e quale deve essere il Paese che vogliono". Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri risponde così alla domanda sul rischio di una crescita del partito degli astenuti che, alle scorse elezioni, aveva raggiunto circa il 20 per cento. A chi le ha chiesto se il suo nome farà parte della rosa dei candidati al Quirinale, la Cancellieri ha tagliato corto: "Ora pensiamo alle elezioni".
Ma in che clima si arriva all'appello "votate votate" dopo le minacce di ieri al deputato pd torinese Stefano Esposito, e le tensioni alimentate dai grillini sui sospetti di brogli?
"Al di là di tutto credo che il clima sarà sereno. Perché poi il Paese nei momenti importanti sa ritrovare la serenità. "Votate, votate, votate, invito tutti ad esprimere le proprie idee. Gli italiani con il voto esprimono i loro desideri e quale deve essere il paese che vogliono. Siamo serenamente pronti ad affrontare le elezioni e il clima sarà come sempre molto democratico e molto libero. Mi auguro che tutto si svolga nel migliore dei modi, il Viminale è un palazzo di vetro e tutto sarà alla luce del sole con la massima trasparenza, chiarezza, e comunicazione ai cittadini". "Ognuno è libero - ha aggiunto il ministro sempre l'invito al voto - di esprimere o no la preferenza. Ma credo che il voto sia importane per il cittadino, con queste elezioni decidiamo che Paese vogliamo. E quindi è bene che tutti dicano che Paese vogliono perché la democrazia è questa".
A proposito del voto all'estero, e degli studenti Erasmus, il ministro ha ammesso la mancata soluzione del problema.
"Purtroppo andava modificata la legge ma non ne abbiamo avuto il tempo. La modifica della legge prevede anche delle partecipazioni delle sedi consolari impegnative e quindi con previsione anche di organizzazione dei consolati diverse. Ma se avessimo cambiato la legge probabilmente la questione del voto Erasmus non sarebbe accaduto. Nel senso che occoorre far sì che tutti i cittadini italiani all'estero anche queli temporanei possano esprimere le loro volontà accedendo alle nostre sedi consolari all'estero. Ma questo richiede una legge e una organizzazione ad hoc del ministero degli Esteri". "Le sezioni elettorali nei consolati sono il modo più trasparente - ha aggiunto Cancellieri - rispetto alla spedizione delle schede presso le case, che possono arrivare anche a chi non ha voglia di votare. Tutto questo anche alla luce di quei ragazzi che non hanno potuto votare e questa resta una ferita ancora aperta". Il ministro ha poi anticipato che sul voto all'estero avrebbe voluto "fare la sperimentazione informatica, più sicura della trasmissione di posta, e infatti a proposito di questo sono preoccupata dello sciopero in Sud Africa, in quanto rischiamo di perdere quei voti".
La Cancellieri, anticipando polemiche sugli scrutini del voto, ha precisato che i dati del Viminale sono sempre ufficiosi (anche se molto seri) essendo ufficiali solo quelli convalidati dalle Corti d'Appello. "Il mio augurio è che la sera del lunedì intorno alle nove si possa avere il primo dato attendibile e il secondo verso mezzanotte l'una".
Come s'è organizzato il Viminale per prevenire il rischio-maltempo, essendo la prima volta nella storia repubblicana che si vota d'inverno? "Abbiamo allestito - ha spiegato Cancellieri - presso ogni Prefettura una postazione di sicurezza al quale fa capo il comandante provinciale del vigili del fuoco con collegamenti diretti con i comuni in modo che, a fronte di qualunque segnalazione arrivi di difficoltà o strade interrotte, ci sia un pronto intervento per garantire l'accesso al seggio".
Intanto, aspettando la nuova perturbazione che toccherà l'Italia a partire da domani, il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con le regioni interessate, ha emesso una nuova allerta meteo. Gli esperti prevedono temporali anche molto intensi, accompagnati da fulmini, forti raffiche di vento e mareggiate, su Sardegna, Lazio, Umbria, Campania, Abruzzo e Molise. Dalla mattinata di domani, inoltre, si attendono nevicate su Liguria e Toscana, al di sopra dei 200-400 metri e, a partire dal pomeriggio su Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo da deboli a moderati a quote di pianura, ed elevati sui settori montuosi.
Ma in che clima si arriva all'appello "votate votate" dopo le minacce di ieri al deputato pd torinese Stefano Esposito, e le tensioni alimentate dai grillini sui sospetti di brogli?
"Al di là di tutto credo che il clima sarà sereno. Perché poi il Paese nei momenti importanti sa ritrovare la serenità. "Votate, votate, votate, invito tutti ad esprimere le proprie idee. Gli italiani con il voto esprimono i loro desideri e quale deve essere il paese che vogliono. Siamo serenamente pronti ad affrontare le elezioni e il clima sarà come sempre molto democratico e molto libero. Mi auguro che tutto si svolga nel migliore dei modi, il Viminale è un palazzo di vetro e tutto sarà alla luce del sole con la massima trasparenza, chiarezza, e comunicazione ai cittadini". "Ognuno è libero - ha aggiunto il ministro sempre l'invito al voto - di esprimere o no la preferenza. Ma credo che il voto sia importane per il cittadino, con queste elezioni decidiamo che Paese vogliamo. E quindi è bene che tutti dicano che Paese vogliono perché la democrazia è questa".
A proposito del voto all'estero, e degli studenti Erasmus, il ministro ha ammesso la mancata soluzione del problema.
"Purtroppo andava modificata la legge ma non ne abbiamo avuto il tempo. La modifica della legge prevede anche delle partecipazioni delle sedi consolari impegnative e quindi con previsione anche di organizzazione dei consolati diverse. Ma se avessimo cambiato la legge probabilmente la questione del voto Erasmus non sarebbe accaduto. Nel senso che occoorre far sì che tutti i cittadini italiani all'estero anche queli temporanei possano esprimere le loro volontà accedendo alle nostre sedi consolari all'estero. Ma questo richiede una legge e una organizzazione ad hoc del ministero degli Esteri". "Le sezioni elettorali nei consolati sono il modo più trasparente - ha aggiunto Cancellieri - rispetto alla spedizione delle schede presso le case, che possono arrivare anche a chi non ha voglia di votare. Tutto questo anche alla luce di quei ragazzi che non hanno potuto votare e questa resta una ferita ancora aperta". Il ministro ha poi anticipato che sul voto all'estero avrebbe voluto "fare la sperimentazione informatica, più sicura della trasmissione di posta, e infatti a proposito di questo sono preoccupata dello sciopero in Sud Africa, in quanto rischiamo di perdere quei voti".
La Cancellieri, anticipando polemiche sugli scrutini del voto, ha precisato che i dati del Viminale sono sempre ufficiosi (anche se molto seri) essendo ufficiali solo quelli convalidati dalle Corti d'Appello. "Il mio augurio è che la sera del lunedì intorno alle nove si possa avere il primo dato attendibile e il secondo verso mezzanotte l'una".
Come s'è organizzato il Viminale per prevenire il rischio-maltempo, essendo la prima volta nella storia repubblicana che si vota d'inverno? "Abbiamo allestito - ha spiegato Cancellieri - presso ogni Prefettura una postazione di sicurezza al quale fa capo il comandante provinciale del vigili del fuoco con collegamenti diretti con i comuni in modo che, a fronte di qualunque segnalazione arrivi di difficoltà o strade interrotte, ci sia un pronto intervento per garantire l'accesso al seggio".
Intanto, aspettando la nuova perturbazione che toccherà l'Italia a partire da domani, il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con le regioni interessate, ha emesso una nuova allerta meteo. Gli esperti prevedono temporali anche molto intensi, accompagnati da fulmini, forti raffiche di vento e mareggiate, su Sardegna, Lazio, Umbria, Campania, Abruzzo e Molise. Dalla mattinata di domani, inoltre, si attendono nevicate su Liguria e Toscana, al di sopra dei 200-400 metri e, a partire dal pomeriggio su Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo da deboli a moderati a quote di pianura, ed elevati sui settori montuosi.