Elezioni Politiche 2013

Monti chiude la campagna a Firenze.
"Vera sfida è populisti contro riformatori"

Il Professore: "Occasione storica, la società civile non resti fuori". "Berlusconi, personificazione dell'immoderatezza". "Sinistra prigioniera dell'ideologia". E Grillo "non riuscirà a bombardare le istituzioni". "Italia presto fuori dal tunnel: lo dice la Commissione Ue". In serata, durante la tribuna elettorale sulla Rai, su un'alleanza di governo con Vendola dice: "Impossibile...quasi"

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FIRENZE - La vera sfida è "populisti contro riformatori". Così Mario Monti a Firenze, dove il candidato premier di Scelta Civica chiude la campagna elettorale. Monti dice "no" al "populismo distruttivo che vorrebbe approfittare della rabbia legittima degli italiani per sfasciare tutto e chiudere la nostra grande nazione all'Europa e al mondo. La grande sfida è populisti contro riformatori e Scelta Civica è la casa dei riformatori. Cinismo, rassegnazione, populismo e demagogia sono i veri nemici da battere".

Firenze e il nuovo rinascimento italiano. Monti ricorda come Firenze sia stata "la capitale del Rinascimento e io sono profondamente convinto che l'Italia debba rinascere. E che oggi con questo voto possa prendere il via un percorso di rinascita fondato sulle stese basi del rinascimento: cultura, lavoro, talento". "E' nei momenti di difficoltà, anche in occasioni di calamità naturali, che gli italiani fanno emergere energie insospettabili per ripartire e superare i momenti brutti".

"La società civile non resti fuori a protestare". Poi, al Teatro della Pergola, Monti lancia il monito: "Non vorrei che la finestra che il mondo politico ha aperto si chiudesse e che la società civile continuasse a restare fuori, a protestare, a lagnarsi, senza cogliere questa occasione per rimboccarsi le maniche ed entrare nel mondo della politica. Queste elezioni sono una svolta storica".

"I giovani che votano oggi per la prima volta hanno sentito parlare solo di declino dell'Italia come destino inevitabile a cui non era possibile sottrarsi. Un ventennio perduto frutto di una classe politica inamovibile che ha scoraggiato tutto il Paese e chi per età dovrebbe essere colmo di entusiami e sogni".

Negli ultimi venti anni, aggiunge il Professore, "i cittadini sono stati troppo spesso trattati da sudditi. L'Italia può rinascere se mette al centro i cittadini". "Oggi l'Italia è fuori dalla tempesta - ricorda Monti -, ma deve essere rimessa in movimento. Non siamo finiti come la Grecia, e ora destra e sinistra, dopo essere scappati e aver chiamato un marziano da fuori, cercano di convincere gli italiani che i sacrifici sono stati inutili e vogliono ricacciare il Paese nella seconda Repubblica".

La benedizione della Ue. Ed ecco Monti estrarre l'asso nella manica: la Ue. "La Commissione europea stamattina ha reso noto che per l'Italia è prevista l'uscita dalla recessione a partire dalla metà del 2013. Il tunnel c'era, era lungo, lo sapevamo, ci si sforzava di vedere una luce anche per dare speranza, ma ora sono autorevoli istituzioni terze a intravederla". "Due - prosegue Monti -, la Commissione Europea ha detto che l'Italia ha corretto il deficit di bilancio nei tempi stabiliti che anche nei prossimi anni rispetterà gli obiettivi. Abbiamo raggiunto un equilibrio non precario dei nostri conti pubblici, voglio trasformare questo in meno precarietà per i giovani".

E' la rivincita del Prof sulle tante critiche di Berlusconi al suo "disastroso" operato. "Berlusconi deve essere contento perché abbiamo realizzato l'obiettivo da lui prefissato. Lui dovrebbe essere il più lieto della diligenza con cui la sua volontà è stata tradotta in atto". "Oggi che abbiamo le carte in regola, posso andare a Bruxelles chiedendo, se necessario, un po' di disavanzo pubblico", osserva Monti, traducendo la possibilità di spesa in quattro punti, le quattro azioni concrete per rimettere in moto il Paese: tagliare il costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato ed eliminare da subito dall'irap il costo del lavoro dei nuovi assunti e dimezzare a carico dello stato i contributi previdenziali relativi ai nuovi assunti; moltiplicare i contratti di apprendistato eliminando i contributi sociali a carico del datore lavoro per le imprese con più di 9 dipendenti. Raddoppiare il numero dei posti fruibili negli asili nido anche con delle facilitazioni finanziarie. Un nuovo contratto a tempo indeterminato più flessibile per tutti i nuovi assunti".

Berlusconi o l'immoderatezza. Riferendosi chiaramente alla "visione" di Silvio Berlusconi, Monti rimarca: "C'è una rappresentazione volgare e Inaccettabile delle donne da parte chi si proclama in difesa dei valori della famiglia". "Il ruolo della donna deve cambiare prima di tutto nelle nostre menti di uomini - prosegue Monti -, ma anche in quelle di donne spesso troppo rassegnate". "Noi siamo l'opposto di un vizio, di una virtù, nella quale sono eccellenti molti politici - aggiunge il Professore, con un nuovo riferimento al Cavaliere -: guardare i sondaggi, vedere cosa la gente vuole, offrire una promessa, indipendentemente dal chiedersi se sia possibile mantenere la promessa e se dare quella cosa fa bene o fa male al Paese". E ancora, tornando sulla proposta di Berlusconi di cancellare l'Imu e restituire quanto versato dagli italiani nel 2012 per l'imposta, con tanto di lettera recapitata agli italiani: "Possiamo essere allettati dalla riduzione di una tassa, ma non ci possono essere vie di fuga personali. Come potete votare per chi è la personificazione stessa dell'immoderatezza?".

Destra o sinistra, voto inutile. Quanto al centrosinistra, "non può essere utile il voto per una sinistra ancora prigioniera di gabbie ideologiche e di un'idea antica del Paese e del mondo". Voto inutile anche a una "destra che torna a promettere una società dove tutto è consentito, un Paese all'insegna del liberi tutti e del liberale nessuno, delle tante libertà che mortificano gli italiani". No a destra e sinistra, dunque, che "faticano a tagliare i costi della politica e offrono ora, in campagna elettorale, ticket gratuiti e rimborsi fiscali perché vogliono guadagnarsi un altro giro sulle spalle dei cittadini italiani e dei loro figli".

Grillo non passerà. Indiretto ma duro il riferimento a Grillo. "A chi dichiara di bombardare le istituzioni e di dichiarare guerra all'Europa, rispondo 'non riuscirà'. Abbiamo difeso la nostra posizione in Europa e nessun italiano, io credo, è disposto a consegnarsi a chi ha dimostrato di non accettare il dibattito, la critica e il confronto democratico".

"Con Vendola? Impossibile... quasi". In serata, ospite della Tribuna elettorale su Rai due, il professore risponde all'ennesima domanda su una possibile alleanza di governo con Nichi Vendola. "Allo stato degli atti mi sembra impossibile. Quasi impossibile... Impossibile. Del resto lo ha detto più volte anche lo stesso Vendola", dice con un certo imbarazzo. Infine, perde la pazienza con il conduttore. Ai ripetuti richiami a chiudere la sua risposta per l'esaurirsi dei tempi, sbotta: "Il primo ospite che avete avuto stasera (Silvio Berlusconi, ndr) lo avete fatto strabordare, anche dopo che lo avete congedato lui ha continuato a parlare".