Elezioni Politiche 2013

I cinquanta videoforum di Rep Tv
e i tanti "no" di Silvio Berlusconi

Si chiude con il sindaco Matteo Renzi il ciclo preelettorale di incontri. In quattro mesi ha registrato le primarie del centrosinistra, le dimissioni del governo Monti e la nascita di nuovi partiti. Pesano le assenze del centrodestra, spesso invitato invano. Lunedì lo spoglio in diretta, a partire dalle ore 15

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ROMA - Chiude Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, da Palazzo Vecchio, si riprende la scena. E sigilla il ciclo di videoforum politici che ha accompagnato in questi ultimi quattro mesi gli spettatori di Repubblica Tv. Una carrellata di cinquanta volti. Sfilati quotidianamente a partire dai giorni caldi delle primarie del centrosinistra. Passati per la sfiducia del Pdl e le conseguenti dimissioni del governo Monti. Per le consultazioni di fine anno, con cui Pd e Sel hanno scelto parte dei loro candidati. Incontri che, settimana dopo settimana, hanno decifrato un quadro in continua evoluzione. In cui si sono inseriti nomi noti e altri quasi sconosciuti, imposti all'attenzione degli italiani a volte all'improvviso. Grazie alla nascita di formazioni e leader nuovi e per il coinvolgimento - mai tanto forte  - della società civile.

E' stato un dialogo aperto, quello con vecchi o aspiranti parlamentari. Eventuali ministri. Futuri governatori di Regione. Fatto delle domande di tutti. Della redazione, che ha provato passo passo a presentare, spiegare, fornire elementi di chiarezza non sempre palesi, in una realtà tanto complessa. Di voi lettori multimediali. Attenti, esigenti, molto diretti. Capaci di integrare informazioni last minute raccolte in rete con riflessioni nate da letture più posate. E abituati ormai ad un contatto tv diretto, maturo, ad un rapporto con il video ben diverso dall'osservazione supina. Tanto che l'evento in diretta (sul sito e sul canale 50 del digitale terrestre) è stato solo una delle chiavi di questi appuntamenti. Spesso rivisti e commentati grazie alle clip che ne catturano i momenti salienti.

Non è mancato un rilievo dell'Agcom. Una sanzione per "evidente sottopresenza del Pdl". Che puntualmente e sino all'ultimo è stato invitato a partecipare ai nostri incontri. Ma ha risposto con molteplici "no". Dal presidente Silvio Berlusconi al segretario Angelino Alfano. Da Daniela Santanchè a Beatrice Lorenzin. Da Maurizio Lupi alle ex ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna. A Giorgia Meloni, oggi alla testa di "Fratelli d'Italia". "No" arrivato solo una settimana fa anche dal segretario della Lega Roberto Maroni, a poche ore dall'appuntamento fissato giorni prima e che avrebbe mantenuto il necessario equilibrio nella presentazione dei candidati alle regionali lombarde. Davanti alle nostre telecamere sono invece passati esponenti del centrodestra come Francesco Storace, Maurizio Gasparri, Alessandra Mussolini, Guido Crosetto, Ignazio La Russa, Giancarlo Galan, Giulio Tremonti, lo stesso Maroni nei primissimi giorni della sua corsa per il Pirellone, quando ancora Gabriele Albertini era il candidato ipotetico del Popolo delle Libertà. O Giuseppe Trieste di Intesa Popolare.

Ora si chiude questo ciclo. Matteo Renzi, rottamatore all'inizio poco amato, raccoglie oggi - lo testimoniano proprio le domande giunte per il suo videoforum - molti consensi anche tra quanti non lo hanno votato alle primarie, scegliendo Pier Luigi Bersani. L'onda d'urto di quelle prime votazioni peserà, domenica e lunedì prossimi. Così come il ritorno - impensabile subito dopo l'estate - di Silvio Berlusconi. Lo tsunami di Beppe Grillo. La svolta di Antonio Ingroia. La scelta di Mario Monti. Quella, gioco forza sfumata, di Oscar Giannino. Noi continueremo a registrare ogni piccolo, grande assestamento. Si comincia lunedì 25 a partire dalle 15 in uno studio tutto nuovo: dalla chiusura dei seggi e sino a notte fonda, exit poll, proiezioni e spoglio verranno trasmessi in tempo reale. Saremo collegati con le sedi dei partiti e con le nostre redazioni sul territorio. Metteremo a confronto giornalisti, politici, analisti e commentatori. Per sapere insieme, ancora una volta e subito, dove va l'Italia. E qual è il volto di domani.