Bloccato per una settimana da Facebook per aver condiviso un contenuto ritenuto razzista e che razzista non era. È la denuncia del segretario di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo. Acerbo aveva condiviso un articolo della rivista socialista americana Montly Review dal titolo "Marx sull'immigrazione. Lavoratori, salari e status legale". Il cui contenuto era evidentemente antirazzista. Perché quindi il blocco? "Ho chiesto spiegazioni a Facebook ma senza successo - dice Acerbo - evidentemente qualche militante di destra e neofascista deve aver segnalato il contenuto al social network e da qui l'erroneo provvedimento. Trovo il tutto assolutamente grave, perdipiù in un periodo di campagna elettorale dove l'utilizzo dei social è fondamentale per qualsiasi forza politica. A maggior ragione per chi, come noi di Potere al popolo, è a corto di fondi e sponsor".
Dice Acerbo che essere bloccato da Fb con l'accusa di razzismo è il mondo alla rovescia, per chi (come lui) da sempre si batte per i diritti dei migranti. Per ovviare al blocco, il segretario del Prc ha deciso di aprire un nuovo profilo Facebook.
Dice Acerbo che essere bloccato da Fb con l'accusa di razzismo è il mondo alla rovescia, per chi (come lui) da sempre si batte per i diritti dei migranti. Per ovviare al blocco, il segretario del Prc ha deciso di aprire un nuovo profilo Facebook.