SANTA MARGHERITA LIGURE - In casa Vezzali la politica è una questione di famiglia. Al pranzo della domenica, davanti a un piatto di ravioli, papà Claudio e i due figli finiscono a parlare di possibili alleanze per il prossimo governo. "Non si litiga, si discute. Gli ideali sono gli stessi ma su temi come il Jobs Act e le battaglie della sinistra abbiamo visioni diverse". Luca Vezzali,37 anni pescatore di Santa Margherita e una laurea in ingegneria nautica, è rimasto l'unico "rosso" in casa. Persino papà Claudio assessore per i Comunisti Italiani dal 1995 al 2004 nel borgo del levante alla fine si è convertito al Partito Democratico.
Solo Luca il 4 marzo voterà Liberi e Uguali. "L'unica forza di sinistra che mette ancora al centro temi di civiltà e battaglie sociali in un quadro politico decisamente sconfortante- spiega - Altro che voto utile. L'unico voto utile è quando si scelgono i proprio ideali, non certo quando si mette una x per votare il meno peggio".
Gli altri, papà Claudio e suo fratello Andrea, tutti militanti nei Comunisti Italiani domenica voteranno Pd. Andrea passerà con un gruppo di "compagni" ("perché non dimentico da dove arrivo") in tipografia per ritirare e attaccare per le strade i manifesti dell'incontro "Dal territorio all'Europa", organizzato dai giovani dem venerdì a Santa. "Mio fratello soffre come tanti di un'ossessione anti renziana - racconta Andrea, 26 anni una laurea in filosofia oggi consulente precario per alcune aziende - Io non l'ho votato ma da quando è diventato segretario lo supporto. Siamo tutti sulla stessa barca, meglio remare nella stessa direzione".
Tutti, secondo Andrea, diretti verso l'Europa. "Non può esistere una prospettiva fuori dall'Unione - spiega- E il Pd è l'unica forza di sinistra che può cambiare le cose e può tornare a parlare di eguaglianza sociale nella realtà globalizzata e scongiurare la strategia della paura su cui molti partiti stanno portando avanti la campagna elettorale". Andrea, figlio della generazione Erasmus, rilancia l'interesse dei giovani alla politica "Che però spesso non trovano nei partiti le risposte ai loro problemi e anche il Pd su questo fronte ha molto da fare".
Più disillusa l'idea di Luca. "La sinistra deve recuperare il rapporto con il mondo reale e a oggi non esiste un disegno credibile - spiega -. Manca una visione generale e una proposta concreta per recuperare gli elettori che hanno già trovato risposte nel Movimento Cinque Stelle e persino nella Lega". Mentre Andrea vede un futuro con la sinistra di nuovo unita. "Sperando che dopo il 4 marzo non sia troppo tardi".
Solo Luca il 4 marzo voterà Liberi e Uguali. "L'unica forza di sinistra che mette ancora al centro temi di civiltà e battaglie sociali in un quadro politico decisamente sconfortante- spiega - Altro che voto utile. L'unico voto utile è quando si scelgono i proprio ideali, non certo quando si mette una x per votare il meno peggio".
Gli altri, papà Claudio e suo fratello Andrea, tutti militanti nei Comunisti Italiani domenica voteranno Pd. Andrea passerà con un gruppo di "compagni" ("perché non dimentico da dove arrivo") in tipografia per ritirare e attaccare per le strade i manifesti dell'incontro "Dal territorio all'Europa", organizzato dai giovani dem venerdì a Santa. "Mio fratello soffre come tanti di un'ossessione anti renziana - racconta Andrea, 26 anni una laurea in filosofia oggi consulente precario per alcune aziende - Io non l'ho votato ma da quando è diventato segretario lo supporto. Siamo tutti sulla stessa barca, meglio remare nella stessa direzione".
Tutti, secondo Andrea, diretti verso l'Europa. "Non può esistere una prospettiva fuori dall'Unione - spiega- E il Pd è l'unica forza di sinistra che può cambiare le cose e può tornare a parlare di eguaglianza sociale nella realtà globalizzata e scongiurare la strategia della paura su cui molti partiti stanno portando avanti la campagna elettorale". Andrea, figlio della generazione Erasmus, rilancia l'interesse dei giovani alla politica "Che però spesso non trovano nei partiti le risposte ai loro problemi e anche il Pd su questo fronte ha molto da fare".
Più disillusa l'idea di Luca. "La sinistra deve recuperare il rapporto con il mondo reale e a oggi non esiste un disegno credibile - spiega -. Manca una visione generale e una proposta concreta per recuperare gli elettori che hanno già trovato risposte nel Movimento Cinque Stelle e persino nella Lega". Mentre Andrea vede un futuro con la sinistra di nuovo unita. "Sperando che dopo il 4 marzo non sia troppo tardi".