Si dice: le primarie dividono il Pd. Ma non solo. La Federazione della Sinistra si spacca sul voto del 25 novembre: Paolo Ferrero e gli ex di Rifondazione non ne vogliono neanche sentir parlare. Oliviero Diliberto, invece, detta la linea ai suoi Comunisti italiani: Vendola al primo turno, Bersani al secondo. Il graffio di Libero: "Lecito: e Renzi ringrazia".
E il primo cittadino di Firenze ringrazia anche l'International Herald Tribune che ieri gli ha dedicato una paginata. Perché Renzi, oltre a promuovere un "nuovo ordine", sarebbe il più americano dei contendenti: fa campagna elettorale senza giacca e, in opposizione alla "tradizione declamatoria" dei politici nostrani, utilizza metodi più informali. Informale come la chiacchierata del rottamatore con il ministro Passera, ieri sera a Firenze. Argomento? "Un giro d'orizzonte", sostiene Passera che poi visita la biennale della Cultura del capoluogo toscano. Biennale che, secondo il Manifesto, chiude i battenti perché Renzi preferisce le bancarelle di Natale.
Primarie e tv: mentre ci si prepara per il confronto su Sky, Jacopo Iacoboni su La Stampa intervista Fabio Fazio. Il conduttore di Che Tempo che fa dichiara: "Continuo a pensare che le primarie non si dovrebbero fare. Ma sono molto vecchio".
Intanto Giuliano Ferrara su Il Giornale analizza l'impianto ideologico dei candidati, dalle tasse ai matrimoni gay. Scrive: "E' un'epoca di grandi idee farlocche, deve compiersi un nuovo ciclo, tornerà anche quel po' di pianificazione necessaria per dare una spolverata di totalitarismo o di autoritarismo e controllo sociale alle nostre vite. Speriamo non torni anche la polizia politica". Apocalittico.
E il primo cittadino di Firenze ringrazia anche l'International Herald Tribune che ieri gli ha dedicato una paginata. Perché Renzi, oltre a promuovere un "nuovo ordine", sarebbe il più americano dei contendenti: fa campagna elettorale senza giacca e, in opposizione alla "tradizione declamatoria" dei politici nostrani, utilizza metodi più informali. Informale come la chiacchierata del rottamatore con il ministro Passera, ieri sera a Firenze. Argomento? "Un giro d'orizzonte", sostiene Passera che poi visita la biennale della Cultura del capoluogo toscano. Biennale che, secondo il Manifesto, chiude i battenti perché Renzi preferisce le bancarelle di Natale.
Primarie e tv: mentre ci si prepara per il confronto su Sky, Jacopo Iacoboni su La Stampa intervista Fabio Fazio. Il conduttore di Che Tempo che fa dichiara: "Continuo a pensare che le primarie non si dovrebbero fare. Ma sono molto vecchio".
Intanto Giuliano Ferrara su Il Giornale analizza l'impianto ideologico dei candidati, dalle tasse ai matrimoni gay. Scrive: "E' un'epoca di grandi idee farlocche, deve compiersi un nuovo ciclo, tornerà anche quel po' di pianificazione necessaria per dare una spolverata di totalitarismo o di autoritarismo e controllo sociale alle nostre vite. Speriamo non torni anche la polizia politica". Apocalittico.