Bersani fissa l'obiettivo-affluenza
"Sopra i due milioni sarà un successo"
Il segretario sceglie la linea prudente visto che alle ultime primarie, solo del Pd, hanno votato 3milioni e 200mila elettori. Si teme l'effetto dell'antipolitica
di GIOVANNA CASADIO
ROMA - "Almeno due milioni di votanti alle primarie sarebbero un successo". Pone l'asticella più bassa, Bersani. Nel 2009 ci furono 3 milioni e 200 mila elettori ai gazebo, ed erano primarie per eleggere il segretario del Pd; nel 2005 per Prodi premier, ne furono stimati 4 milioni e passa. Ora però, si fa strada il timore che la delusione per la politica, possa contare. Per questo, i bersaniani sono cauti nelle stime. "Prudenza", è la parola d'ordine. Che non piace neppure un po' a Renzi. Il "rottamatore" vuole i seggi più che pieni, convinto com'è che le sue chance sono legate a una quota di votanti che si aggiri intorno ai 4 milioni. Quindi, attacca: "Se voteranno meno dell'ultima volta, non potrà dirsi un successo. Anche se il punto ora è un altro: c'è gente che sta un'ora in coda solo per registrarsi, e Vendola se ne accorge adesso?".
(L'articolo integrale su Repubblic…
ROMA - "Almeno due milioni di votanti alle primarie sarebbero un successo". Pone l'asticella più bassa, Bersani. Nel 2009 ci furono 3 milioni e 200 mila elettori ai gazebo, ed erano primarie per eleggere il segretario del Pd; nel 2005 per Prodi premier, ne furono stimati 4 milioni e passa. Ora però, si fa strada il timore che la delusione per la politica, possa contare. Per questo, i bersaniani sono cauti nelle stime. "Prudenza", è la parola d'ordine. Che non piace neppure un po' a Renzi. Il "rottamatore" vuole i seggi più che pieni, convinto com'è che le sue chance sono legate a una quota di votanti che si aggiri intorno ai 4 milioni. Quindi, attacca: "Se voteranno meno dell'ultima volta, non potrà dirsi un successo. Anche se il punto ora è un altro: c'è gente che sta un'ora in coda solo per registrarsi, e Vendola se ne accorge adesso?".
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di GIOVANNA CASADIO
ROMA - "Almeno due milioni di votanti alle primarie sarebbero un successo". Pone l'asticella più bassa, Bersani. Nel 2009 ci furono 3 milioni e 200 mila elettori ai gazebo, ed erano primarie per eleggere il segretario del Pd; nel 2005 per Prodi premier, ne furono stimati 4 milioni e passa. Ora però, si fa strada il timore che la delusione per la politica, possa contare. Per questo, i bersaniani sono cauti nelle stime. "Prudenza", è la parola d'ordine. Che non piace neppure un po' a Renzi. Il "rottamatore" vuole i seggi più che pieni, convinto com'è che le sue chance sono legate a una quota di votanti che si aggiri intorno ai 4 milioni. Quindi, attacca: "Se voteranno meno dell'ultima volta, non potrà dirsi un successo. Anche se il punto ora è un altro: c'è gente che sta un'ora in coda solo per registrarsi, e Vendola se ne accorge adesso?".
(L'articolo integrale su Repubblica in edicola e su Repubblica+)
ROMA - "Almeno due milioni di votanti alle primarie sarebbero un successo". Pone l'asticella più bassa, Bersani. Nel 2009 ci furono 3 milioni e 200 mila elettori ai gazebo, ed erano primarie per eleggere il segretario del Pd; nel 2005 per Prodi premier, ne furono stimati 4 milioni e passa. Ora però, si fa strada il timore che la delusione per la politica, possa contare. Per questo, i bersaniani sono cauti nelle stime. "Prudenza", è la parola d'ordine. Che non piace neppure un po' a Renzi. Il "rottamatore" vuole i seggi più che pieni, convinto com'è che le sue chance sono legate a una quota di votanti che si aggiri intorno ai 4 milioni. Quindi, attacca: "Se voteranno meno dell'ultima volta, non potrà dirsi un successo. Anche se il punto ora è un altro: c'è gente che sta un'ora in coda solo per registrarsi, e Vendola se ne accorge adesso?".
(L'articolo integrale su Repubblica in edicola e su Repubblica+)