ROMA - Monti non si candidi alle elezioni politiche. È questo il 'consiglio' di Pier Luigi Bersani al premier Mario Monti. "Se vuole dare una grossa mano in futuro - spiega il segretario del Pd -, secondo me è meglio che non si metta nella mischia". Anche se di certo, aggiunge, il presidente del Consiglio "ne ha tutti i diritti".
Bersani parla poi della crisi, negando che la rinnovata conflittualità tra i partiti possa compromettere gli sforzi di risanamento economico: "Siamo nella fase che si avvicina alle elezioni - dice -. Come succede in tutte le democrazie nel mondo, si discuterà ovviamente e la gente chiederà di poter esprimere una maggioranza politica che riesca saldamente ad affrontare i problemi che abbiamo davanti". Tra questi, aggiunge il leader del Pd: "una moralità della vita pubblica, una riscossa civica del Paese, il lavoro certamente".
Il candidato alle primarie parla poi dell'identità del centrosinistra, spiegando che il Pd non avrà difficoltà a trovare una sintesi tra Sel e Udc: "Siamo quelli che hanno portato l'Italia nell'euro - dice Bersani -. Il mondo sa, o dovrebbe sapere, che siamo quelli di Ciampi, Padoa Schioppa, Visco e Prodi. L'alternativa a noi sono Berlusconi e Grillo".
Intanto tra il segretario del Pd e Pierferdinando Casini, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla riforma della legge elettorale, sembra tornato il sereno. Non ancora una pace. Ma tra i due, alla Camera, è tregua. Solo un breve scambio, ma dai toni cordiali. A chiudere la rassicurazione di Casini a Bersani, alla presenza del deputato Pd Giacomo Portas, che "i moderati ci sono". E l'incoraggiamento al leader democratico: "Mi raccomando, vedi di farcela al primo turno".
Bersani parla poi della crisi, negando che la rinnovata conflittualità tra i partiti possa compromettere gli sforzi di risanamento economico: "Siamo nella fase che si avvicina alle elezioni - dice -. Come succede in tutte le democrazie nel mondo, si discuterà ovviamente e la gente chiederà di poter esprimere una maggioranza politica che riesca saldamente ad affrontare i problemi che abbiamo davanti". Tra questi, aggiunge il leader del Pd: "una moralità della vita pubblica, una riscossa civica del Paese, il lavoro certamente".
Il candidato alle primarie parla poi dell'identità del centrosinistra, spiegando che il Pd non avrà difficoltà a trovare una sintesi tra Sel e Udc: "Siamo quelli che hanno portato l'Italia nell'euro - dice Bersani -. Il mondo sa, o dovrebbe sapere, che siamo quelli di Ciampi, Padoa Schioppa, Visco e Prodi. L'alternativa a noi sono Berlusconi e Grillo".
Intanto tra il segretario del Pd e Pierferdinando Casini, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla riforma della legge elettorale, sembra tornato il sereno. Non ancora una pace. Ma tra i due, alla Camera, è tregua. Solo un breve scambio, ma dai toni cordiali. A chiudere la rassicurazione di Casini a Bersani, alla presenza del deputato Pd Giacomo Portas, che "i moderati ci sono". E l'incoraggiamento al leader democratico: "Mi raccomando, vedi di farcela al primo turno".