Referendum, Landini: Renzi sbaglia a dividere il paese, prenda esempio dal nostro accordo condiviso
di SILVIO BUZZANCA
Il segretario della Fiom a RepTv: "Per riformare la Costituzione bisognava usare la mediazione. Come abbiamo fatto per il contratto dei metalmeccanici. E mente sulla caduta del governo se vince il No, disinneschi questa bugia"
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Contratti chiusi e contratti da fare, il vecchio metodo del confronto che porta risultati e forse sarebbe stato meglio applicarlo anche per cambiare la Costituzione senza cercare scorciatoie di maggioranza. Maurizio Landini si presenta al videoforum di RepTv condotto da Laura Pertici come fresco firmatario del nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici. Siglato insieme a tutte le altre sigle sindacali e Federmeccanica. Una cosa che non accadeva dal 2008.
Landini: "Inflazione, welfare, formazione: contratto metalmeccanici pagina nuova"
Il segretario della Fiom rivendica il risultato ottenuto, per esempio i 92 euro di aumento con il recupero dell’inflazione, ma soprattutto nel merito. In primo luogo perché il contratto sarà sottoposto a referendum fra i lavoratori fra il 19 e il 20 dicembre. E poi perché Landini dice: “Mi ricordo quando questo governo teorizzava che era utile non incontrare i sindacati, quando ci incontravano a Palazzo Chigi dalle 8 alle 8 del mattino e il confronto non esisteva. Ma quando ci sono delle organizzazioni come la Cgil che rappresentano milioni di persone, e quando facciamo un contratto che ne coinvolge un milione e mezzo, noi rappresentiamo qualcosa. Bisogna cercare una mediazione tra diversi interessi che metta al centro il lavoro e la dignità delle persone”.
Landini, da sindacalista guarda anche a quello che succede negli altri comparti e osserva quello che succede al contratto degli statali che potrebbe essere chiuso prima del 4 dicembre. “Mi auguro – dice Landini - che facciano sul serio, che non facciano furbizie, che non ci sia oggi un tentativo elettorale prima del referendum. Non vorrei scoprire tra un po’ che si sono dichiarate delle cose e poi non ci sono i soldi o non è possibile darli”. Secondo il leader della Fiom, “se c'è la soluzione si trovi, ma che sia una cosa che va a tutti. E' chiaro che l'atteggiamento di chi, per il sindacato, va alla trattativa è di portare a casa un risultato e deve essere, quindi, un risultato senza furbizie, che sia chiaro e che permetta di portare a casa un contratto”.
Il tema della riforma costituzionale e del referendum campeggia nei ragionamenti di Landini. E anche qui si parla di metodo. Del metodo con cui è stata approvata la riforma. Il segretario della Fiom dice che "quando una rifroma della Costituzione viene fatta a maggioranza si inizia male. E' un errore grave. ". E ricorda un documento fondativo del Pd che richiamava il principio che le riforme costituzionali non andavano fatte a maggioranza. Critica poi la conduzione della campagna elettorale da parte di Renzi. “Ha innescato il meccanismo per cui se perde il referendum cade il governo. Se posso dare un consiglio: faccia un gesto, come l'ha innescato lo disinneschi", dice.
“E’ una bugia pura – aggiunge - La maggioranza che ha in Parlamento gli rimane in ogni caso. Noi non stiamo votando per il Parlamento. Metta in condizioni i cittadini italiani di decidere con la propria testa. In questo modo farebbe un atto vero. In questa fase corre il rischio di sembrare un segretario di partito e neanche di tutto il suo partito”. Alla fine, conclude il segretario Fiom, "continuo a considerare sbagliato il fatto che in questo momento si divida il paese quando invece il paese avrebbe bisogno di essere unito"-
Bologna, Landini: "Mai detto che dietro attentato caserma ci fosse Renzi"
Landini smentisce poi di avere detto che l'attentato alla caserma dei carabinieri di Bologna è frutto del clima di divisione creato da Renzi. "Io non ho mai pensato che dietro questo fatto ci sia il presidente del Consiglio. Se lo avessi detto sarei stato uno sciocco e un coglione. Ho detto - spiega - che ogni qual volta in questo paese si determina una fase di conflitto sociale e di discussione saltano fuori cose strane, strumentalizzazioni, attentati. Non stiamo votando sul governo, Renzi lo dica con chiarezza e metta in condizione i cittadini si votare con la testa sulla riforma, disinneschi questa 'settimana della paura'".
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