Repubblica delle Idee 2012

FILOSOFIA

Un'indagine sulla "sapienza del sorriso"
L'appuntamento è con Torino Spiritualità

Al via da mercoledì 26 settembre fino a domenica l'ottava edizione del festival dedicato alla riflessione sui grandi temi che mettono al centro lo spirito e le sue varie declinazioni. Anche quest'anno ad accompagnare il pubblico ci saranno filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, personalità della politica e dell’economia, provenienti da tutto il mondo. "Abbiamo scelto questo argomento  - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo"

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Dalla risata che seppellisce il potere, agli "emoticon" della comunicazione odierna, l'emozione che il volto umano esprime atteggiandosi alla reazione positiva del sorriso, è qualcosa che può incidere fortemente nei rapporti tra persone, ma addirittura tra comunità, popoli e idee.

L'ottava edizione di Torino Spiritualità (da domani fino a domenica 30 settembre) mette al centro proprio il tema della risata. "La sapienza del sorriso" è infatti il titolo di un festival che negli anni ha saputo imporsi come un appuntamento di tradizione nel calendario degli eventi culturali italiani. Torino come da copione farà da cornice a decine di incontri, seminari, iniziative e momenti di dibattito: "Indaghiamo la sapienza del sorriso - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo" . A distanza di otto anni da quando Parigi accettò la sfida, questa edizione rappresenta anche un'occasione di riflessione sul ruolo della sua creatura: "In tempi di crisi - spiega - serve avere la capacità di trovare nuove strade per rilanciare un'idea del mondo differente. Torino Spiritualità può essere anche questo: il luogo dove discutere del nostro futuro".

A inaugurare questa edizione, domani alle ore 18, al Cortile di Palazzo Carignano saranno Corrado Augias, Elio (delle Storie Tese) e Massimo Gramellini. "Tre persone - spiega Parigi - che hanno fatto della leggerezza e dell'ironia intelligente un marchio di fabbrica".

Saranno tre i percorsi proposti al pubblico durante i cinque giorni di festival. Il primo dei tre sarà dedicato alla leggerezza dello spirito. Esperti, studiosi proveranno a rispondere alla domanda: "Ma davvero la sacralità è incompatibile con un cuore leggero?" Una sorta di viaggio attraverso le principali tradizioni spirituali per indagare il rapporto tra sacro e sorriso.

Il secondo (dal titolo "Il sorriso consapevole e il ghigno inquieto") metterà al centro le diverse declinazioni del sorriso: da quello genuino a quello appagato passando da quello di chi accetta senza comprendere o di chi si apre all'altro, arrivando a quello sleale di chi si fa scherno del pensiero altrui.

Nella terza sezione si discuterà del paragone con il gioco: "Giocare è come sorridere - si legge nella presentazione - significa sospendere per un momento le norme abituali della vita e reinventare un mondo diverso, con regole proprie capaci di generare scenari inattesi".

Una delle novità di questa edizione è il ciclo "Anche questo è fame di vento. Cinque voci per Qoèlet". Ignazio  Marino, Massimo Recalcati, Michela Marzano, Edoardo  Nesi, Gustavo Zagrebelsky e la lezione-spettacolo di Enzo Bianchi, esploreranno la modernità di un piccolo gioiello di sapienza contenuto nell'Antico Testamento che continua a scuotere la dimensione più profonda di ogni esistenza. "All'interno del programma di quest'anno - ammette Parigi - è uno degli apputamenti di cui vado più orgogliosa".

Non mancheranno spettacoli, reading e progetti speciali che avranno il ruolo di accompagnare con musica e parole il pubblico dentro un viaggio spirituale all'insegna del sorriso.

IL PROGRAMMA COMPLETO