Un'indagine sulla "sapienza del sorriso"
L'appuntamento è con Torino Spiritualità
<em class="author">di ANDREA PUNZO</em>
Al via da mercoledì 26 settembre fino a domenica l'ottava edizione del festival dedicato alla riflessione sui grandi temi che mettono al centro lo spirito e le sue varie declinazioni. Anche quest'anno ad accompagnare il pubblico ci saranno filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, personalità della politica e dell’economia, provenienti da tutto il mondo. "Abbiamo scelto questo argomento - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo"
Dalla risata che seppellisce il potere, agli "emoticon" della comunicazione odierna, l'emozione che il volto umano esprime atteggiandosi alla reazione positiva del sorriso, è qualcosa che può incidere fortemente nei rapporti tra persone, ma addirittura tra comunità, popoli e idee.
L'ottava edizione di Torino Spiritualità (da domani fino a domenica 30 settembre) mette al centro proprio il tema della risata. "La sapienza del sorriso" è infatti il titolo di un festival che negli anni ha saputo imporsi come un appuntamento di tradizione nel calendario degli eventi culturali italiani. Torino come da copione farà da cornice a decine di incontri, seminari, iniziative e momenti di dibattito: "Indaghiamo la sapienza del sorriso - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo" . A distanza di otto anni da quando Parigi accettò la…
L'ottava edizione di Torino Spiritualità (da domani fino a domenica 30 settembre) mette al centro proprio il tema della risata. "La sapienza del sorriso" è infatti il titolo di un festival che negli anni ha saputo imporsi come un appuntamento di tradizione nel calendario degli eventi culturali italiani. Torino come da copione farà da cornice a decine di incontri, seminari, iniziative e momenti di dibattito: "Indaghiamo la sapienza del sorriso - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo" . A distanza di otto anni da quando Parigi accettò la…
Dalla risata che seppellisce il potere, agli "emoticon" della comunicazione odierna, l'emozione che il volto umano esprime atteggiandosi alla reazione positiva del sorriso, è qualcosa che può incidere fortemente nei rapporti tra persone, ma addirittura tra comunità, popoli e idee.
L'ottava edizione di Torino Spiritualità (da domani fino a domenica 30 settembre) mette al centro proprio il tema della risata. "La sapienza del sorriso" è infatti il titolo di un festival che negli anni ha saputo imporsi come un appuntamento di tradizione nel calendario degli eventi culturali italiani. Torino come da copione farà da cornice a decine di incontri, seminari, iniziative e momenti di dibattito: "Indaghiamo la sapienza del sorriso - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo" . A distanza di otto anni da quando Parigi accettò la sfida, questa edizione rappresenta anche un'occasione di riflessione sul ruolo della sua creatura: "In tempi di crisi - spiega - serve avere la capacità di trovare nuove strade per rilanciare un'idea del mondo differente. Torino Spiritualità può essere anche questo: il luogo dove discutere del nostro futuro".
A inaugurare questa edizione, domani alle ore 18, al Cortile di Palazzo Carignano saranno Corrado Augias, Elio (delle Storie Tese) e Massimo Gramellini. "Tre persone - spiega Parigi - che hanno fatto della leggerezza e dell'ironia intelligente un marchio di fabbrica".
Saranno tre i percorsi proposti al pubblico durante i cinque giorni di festival. Il primo dei tre sarà dedicato alla leggerezza dello spirito. Esperti, studiosi proveranno a rispondere alla domanda: "Ma davvero la sacralità è incompatibile con un cuore leggero?" Una sorta di viaggio attraverso le principali tradizioni spirituali per indagare il rapporto tra sacro e sorriso.
Il secondo (dal titolo "Il sorriso consapevole e il ghigno inquieto") metterà al centro le diverse declinazioni del sorriso: da quello genuino a quello appagato passando da quello di chi accetta senza comprendere o di chi si apre all'altro, arrivando a quello sleale di chi si fa scherno del pensiero altrui.
Nella terza sezione si discuterà del paragone con il gioco: "Giocare è come sorridere - si legge nella presentazione - significa sospendere per un momento le norme abituali della vita e reinventare un mondo diverso, con regole proprie capaci di generare scenari inattesi".
Una delle novità di questa edizione è il ciclo "Anche questo è fame di vento. Cinque voci per Qoèlet". Ignazio Marino, Massimo Recalcati, Michela Marzano, Edoardo Nesi, Gustavo Zagrebelsky e la lezione-spettacolo di Enzo Bianchi, esploreranno la modernità di un piccolo gioiello di sapienza contenuto nell'Antico Testamento che continua a scuotere la dimensione più profonda di ogni esistenza. "All'interno del programma di quest'anno - ammette Parigi - è uno degli apputamenti di cui vado più orgogliosa".
Non mancheranno spettacoli, reading e progetti speciali che avranno il ruolo di accompagnare con musica e parole il pubblico dentro un viaggio spirituale all'insegna del sorriso.
IL PROGRAMMA COMPLETO
L'ottava edizione di Torino Spiritualità (da domani fino a domenica 30 settembre) mette al centro proprio il tema della risata. "La sapienza del sorriso" è infatti il titolo di un festival che negli anni ha saputo imporsi come un appuntamento di tradizione nel calendario degli eventi culturali italiani. Torino come da copione farà da cornice a decine di incontri, seminari, iniziative e momenti di dibattito: "Indaghiamo la sapienza del sorriso - spiega la direttrice Antonella Parigi - perchè ci è sembrata quasi una necessità di fronte al presente che viviamo" . A distanza di otto anni da quando Parigi accettò la sfida, questa edizione rappresenta anche un'occasione di riflessione sul ruolo della sua creatura: "In tempi di crisi - spiega - serve avere la capacità di trovare nuove strade per rilanciare un'idea del mondo differente. Torino Spiritualità può essere anche questo: il luogo dove discutere del nostro futuro".
A inaugurare questa edizione, domani alle ore 18, al Cortile di Palazzo Carignano saranno Corrado Augias, Elio (delle Storie Tese) e Massimo Gramellini. "Tre persone - spiega Parigi - che hanno fatto della leggerezza e dell'ironia intelligente un marchio di fabbrica".
Saranno tre i percorsi proposti al pubblico durante i cinque giorni di festival. Il primo dei tre sarà dedicato alla leggerezza dello spirito. Esperti, studiosi proveranno a rispondere alla domanda: "Ma davvero la sacralità è incompatibile con un cuore leggero?" Una sorta di viaggio attraverso le principali tradizioni spirituali per indagare il rapporto tra sacro e sorriso.
Il secondo (dal titolo "Il sorriso consapevole e il ghigno inquieto") metterà al centro le diverse declinazioni del sorriso: da quello genuino a quello appagato passando da quello di chi accetta senza comprendere o di chi si apre all'altro, arrivando a quello sleale di chi si fa scherno del pensiero altrui.
Nella terza sezione si discuterà del paragone con il gioco: "Giocare è come sorridere - si legge nella presentazione - significa sospendere per un momento le norme abituali della vita e reinventare un mondo diverso, con regole proprie capaci di generare scenari inattesi".
Una delle novità di questa edizione è il ciclo "Anche questo è fame di vento. Cinque voci per Qoèlet". Ignazio Marino, Massimo Recalcati, Michela Marzano, Edoardo Nesi, Gustavo Zagrebelsky e la lezione-spettacolo di Enzo Bianchi, esploreranno la modernità di un piccolo gioiello di sapienza contenuto nell'Antico Testamento che continua a scuotere la dimensione più profonda di ogni esistenza. "All'interno del programma di quest'anno - ammette Parigi - è uno degli apputamenti di cui vado più orgogliosa".
Non mancheranno spettacoli, reading e progetti speciali che avranno il ruolo di accompagnare con musica e parole il pubblico dentro un viaggio spirituale all'insegna del sorriso.
IL PROGRAMMA COMPLETO