Tempo di Libri, Franceschini: "Sulla lettura c'è gap da colmare, aiuti all'editoria come per cinema e spettacolo"
Il ministro inaugura la manifestazione e guarda ai ritardi dell'Italia: "Perché abbiamo sovvenzioni solo per cinema e spettacolo?". Sala: "L'obiettivo è replicare i numeri di Torino, ma voglio che ci sia tanta gente in fiera e in città"
Ora c'è Milano, a maggio toccherà a Torino. Ma adesso si guarda all'evento e "al ritardo da colmare" sulla promozione del libro e della lettura. Ma "se il libro è importante - chiede il ministro Franceschini - perché lo Stato aiuta cinema e spettacolo con le sovvenzioni e non l'editoria?".
Apre Tempo di Libri nei padiglioni della Fiera del capoluogo lombardo e, dopo le polemiche con il Salone del Libro di Torino, inevitabile tornare sullo strappo. "Continuo a pensare - dice Franceschini inaugurando la manifestazione - che sia possibile in una forma di collaborazione integrata tra le due realtà, ma lo vedremo dopo aver visitato i Saloni. Non è una competizione". "E' importante che l'Italia lavori sulla promozione del libro e della lettura - sottolinea il ministro dei Beni culturali - abbiamo un ritardo da colmare. Penso che si debba lavorare tanto e insieme: il pubblico, le istituzioni, il…
Apre Tempo di Libri nei padiglioni della Fiera del capoluogo lombardo e, dopo le polemiche con il Salone del Libro di Torino, inevitabile tornare sullo strappo. "Continuo a pensare - dice Franceschini inaugurando la manifestazione - che sia possibile in una forma di collaborazione integrata tra le due realtà, ma lo vedremo dopo aver visitato i Saloni. Non è una competizione". "E' importante che l'Italia lavori sulla promozione del libro e della lettura - sottolinea il ministro dei Beni culturali - abbiamo un ritardo da colmare. Penso che si debba lavorare tanto e insieme: il pubblico, le istituzioni, il…
Ora c'è Milano, a maggio toccherà a Torino. Ma adesso si guarda all'evento e "al ritardo da colmare" sulla promozione del libro e della lettura. Ma "se il libro è importante - chiede il ministro Franceschini - perché lo Stato aiuta cinema e spettacolo con le sovvenzioni e non l'editoria?".
Apre Tempo di Libri nei padiglioni della Fiera del capoluogo lombardo e, dopo le polemiche con il Salone del Libro di Torino, inevitabile tornare sullo strappo. "Continuo a pensare - dice Franceschini inaugurando la manifestazione - che sia possibile in una forma di collaborazione integrata tra le due realtà, ma lo vedremo dopo aver visitato i Saloni. Non è una competizione". "E' importante che l'Italia lavori sulla promozione del libro e della lettura - sottolinea il ministro dei Beni culturali - abbiamo un ritardo da colmare. Penso che si debba lavorare tanto e insieme: il pubblico, le istituzioni, il centro per il libro e la lettura con il ministero, gli editori, gli autori, le biblioteche, le librerie. Ognuno deve fare la propria parte". Anche lo Stato. "Dobbiamo trovare un sistema per sostenere l'editoria perché l'obiettivo è creare più lettori".
Duemila ospiti, 720 eventi, 552 editori, in una "grande libreria" di 35.000 metri quadrati, dove anche Repubblica porta l'isola di Robinson e le sue professionalità. E' la nuova Fiera dell'editoria italiana, che prevede anche un "Fuori Salone" in città, con altri 100 eventi in 80 luoghi. "Tempo di libri - spiega il sindaco di Milano - conferma che Milano è il territorio delle connessioni, dove tutti riescono a lavorare insieme in modo virtuoso. Questi eventi rappresentano un punto di arrivo del grande lavoro che c'è dietro. Tempo di Libri è una iniziativa che ci voleva, e funzionerà sempre di più il nostro sistema collaborativo tra istituzioni e anime della città". L'obiettivo, ha proseguito, è quello di replicare con la prima edizione i numeri del Salone del libro di Torino. "Certo - dice - ma soprattutto quello che mi interessa è che ci sia tanta gente in città oltre che in fiera, perché il nostro format è questo, fiera e fuori salone".
E con Torino? "Con il sindaco Appendino - aggiunge Sala - ci sentiamo spesso. Le collaborazioni tra le città vanno avanti e si basano su tanti aspetti. Il rapporto con Torino è molto buono e credo che anche loro faranno un buon lavoro quest'anno, poi più avanti si vedrà".
Più diretto il governatore Roberto Maroni: "Quella con Torino è una sana competizione, credo sia un bene parlarne anche in un modo un po' polemico perché parlare di cultura e di libri fa bene alla cultura. D'altra parte per Maroni Tempo di Libri è "un'altra medaglia che ci appendiamo sulla giacca. La Lombardia - dice con orgoglio - è la regione che ha il 20 per cento di tutte le case editrice italiane ed è la regione dove si legge di più. Milano è la città del futuro, e come Regione crediamo molto nella cultura".
Apre Tempo di Libri nei padiglioni della Fiera del capoluogo lombardo e, dopo le polemiche con il Salone del Libro di Torino, inevitabile tornare sullo strappo. "Continuo a pensare - dice Franceschini inaugurando la manifestazione - che sia possibile in una forma di collaborazione integrata tra le due realtà, ma lo vedremo dopo aver visitato i Saloni. Non è una competizione". "E' importante che l'Italia lavori sulla promozione del libro e della lettura - sottolinea il ministro dei Beni culturali - abbiamo un ritardo da colmare. Penso che si debba lavorare tanto e insieme: il pubblico, le istituzioni, il centro per il libro e la lettura con il ministero, gli editori, gli autori, le biblioteche, le librerie. Ognuno deve fare la propria parte". Anche lo Stato. "Dobbiamo trovare un sistema per sostenere l'editoria perché l'obiettivo è creare più lettori".
Duemila ospiti, 720 eventi, 552 editori, in una "grande libreria" di 35.000 metri quadrati, dove anche Repubblica porta l'isola di Robinson e le sue professionalità. E' la nuova Fiera dell'editoria italiana, che prevede anche un "Fuori Salone" in città, con altri 100 eventi in 80 luoghi. "Tempo di libri - spiega il sindaco di Milano - conferma che Milano è il territorio delle connessioni, dove tutti riescono a lavorare insieme in modo virtuoso. Questi eventi rappresentano un punto di arrivo del grande lavoro che c'è dietro. Tempo di Libri è una iniziativa che ci voleva, e funzionerà sempre di più il nostro sistema collaborativo tra istituzioni e anime della città". L'obiettivo, ha proseguito, è quello di replicare con la prima edizione i numeri del Salone del libro di Torino. "Certo - dice - ma soprattutto quello che mi interessa è che ci sia tanta gente in città oltre che in fiera, perché il nostro format è questo, fiera e fuori salone".
E con Torino? "Con il sindaco Appendino - aggiunge Sala - ci sentiamo spesso. Le collaborazioni tra le città vanno avanti e si basano su tanti aspetti. Il rapporto con Torino è molto buono e credo che anche loro faranno un buon lavoro quest'anno, poi più avanti si vedrà".
Più diretto il governatore Roberto Maroni: "Quella con Torino è una sana competizione, credo sia un bene parlarne anche in un modo un po' polemico perché parlare di cultura e di libri fa bene alla cultura. D'altra parte per Maroni Tempo di Libri è "un'altra medaglia che ci appendiamo sulla giacca. La Lombardia - dice con orgoglio - è la regione che ha il 20 per cento di tutte le case editrice italiane ed è la regione dove si legge di più. Milano è la città del futuro, e come Regione crediamo molto nella cultura".