"La lettura è una storia d'amore", Robinson formato ragazzi su Snapchat e Twitter. E #romanziintrerighe scatena il quizzone
di ALESSIA RIPANICentinaia di visitatori nello stand di Repubblica, dove le iniziative social coinvolgono gli studenti e il pubblico. Tra i momenti più partecipati, le sfide letterarie e fotografiche
"La lettura è come una storia d'amore". Oppure "Capire la personalità dall'ordine dei libri". O anche "Robinson, abbiamo trovato l'isola!". Foto, video e Snap targati Repubblica e firmati dai ragazzi delle scuole, protagonisti anche loro dello spazio Robinson a Tempo di Libri, la fiera dell'editoria in corso a Milano. Uno spazio aperto e affollato, dove le iniziative pensate per coinvolgere i lettori durante la festa della cultura hanno attirato la curiosità dei visitatori richiamati da cattedra e lavagna e apparati tecnologici. Oltre cento studenti si sono dati appuntamento nello stand per imparare e raccontare quella che, grazie a Repubblica scuola, è diventata anche la loro isola. Ma tante, tantissime le persone che si sono fermate a seguire gli incontri della prima giornata di eventi.
E' dei più giovani parte del racconto via social della cinque giorni di full immersion negl…
E' dei più giovani parte del racconto via social della cinque giorni di full immersion negl…
"La lettura è come una storia d'amore". Oppure "Capire la personalità dall'ordine dei libri". O anche "Robinson, abbiamo trovato l'isola!". Foto, video e Snap targati Repubblica e firmati dai ragazzi delle scuole, protagonisti anche loro dello spazio Robinson a Tempo di Libri, la fiera dell'editoria in corso a Milano. Uno spazio aperto e affollato, dove le iniziative pensate per coinvolgere i lettori durante la festa della cultura hanno attirato la curiosità dei visitatori richiamati da cattedra e lavagna e apparati tecnologici. Oltre cento studenti si sono dati appuntamento nello stand per imparare e raccontare quella che, grazie a Repubblica scuola, è diventata anche la loro isola. Ma tante, tantissime le persone che si sono fermate a seguire gli incontri della prima giornata di eventi.
E' dei più giovani parte del racconto via social della cinque giorni di full immersion negli strumenti della conoscenza, pagine e web, create e condivise. Snapchat, ma anche Instagram e Facebook, con le dirette dallo stand. E' Robinson formato ragazzi, la cultura e l'editoria a misura di studente. Che sia un post, o un tweet degli appassionati dei #romanziintrerighe - centinaia i mini racconti inviati dai lettori coinvolti nell'iniziativa - o invece un racconto professionale, come quello per i futuri art director sviluppato nel corso del workshop organizzato con Francesco Franchi, ideatore della grafica di Robinson.
Perché con i ragazzi a Tempo di Libri, si parte dal giornale, da come nasce ogni settimana in redazione. Una storia - quella raccontata da Franchi - che comincia dalla tradizione dei primi numeri di Repubblica, dai caratteri tipografici e arriva sull'iphone, lì dove la copertina viene testata prima della stampa. Gli studenti sono chiamati a sviluppare una loro idea, invitati a preparare gli schizzi a matita - come avviene ogni settimana in redazione a Repubblica - e a creare una loro copertina di Robinson, dopo aver analizzato quelle arrivate in edicola e realizzate in collaborazione con i grandi fotografi e illustratori. Quattro i temi su cui lavorare - gli anniversari, con Tolkien, Austen, Totò e il Giro d'Italia - le migliori saranno pubblicate nel prossimo numero del settimanale.
Dallo smartphone però si riparte, con gli studenti pazzi per la prova di abilità che chiede a tutti di cimentarsi con i racconti brevi, anzi brevissimi. Con Anna Bandettini e Elena Stancanelli, risate e quesiti: "Cos'è la sintesi?". "Riconoscete questo libro?". E via con un super quizzone che sposa quelli sulla lingua italiana e che scatena una gara di abilità. Coinvolge i lettori, ma richiama il pubblico. Le tre righe proiettate sullo schermo diventano spettacolo, con la scrittrice e la giornalista a commentare i pensieri liberi di chi si trova a passare da lì e resta impigliato nella letteratura ai tempi dei social.
E tra Instagram stories, dirette Facebook, con un live Snapchat firmato liceo Tenca, ecco che dal testo si passa alla fotografia. Con l'ironia di Michela Murgia e Michele Smargiassi a riflettere su librerie improbabili, manie di ordine o caos totali, poesia dorsale. Tutte implicazioni scaturite da #bookshelfie, la sfida fotografica lanciata da Repubblica dove i lettori sono chiamati a fotografare la loro libreria, o a divertirsi a creare composizioni poetiche dai dorsi dei volumi. A decine vengono proiettate sullo schermo dello stand, a descrivere la fantasia dei lettori. Centinaia gli scatti dei volumi più amati. Ma ricordate, avverte Murgia: "Copertina e titolo? Ecco, lì sì che dell'autore c'è davvero ben poco".
E' dei più giovani parte del racconto via social della cinque giorni di full immersion negli strumenti della conoscenza, pagine e web, create e condivise. Snapchat, ma anche Instagram e Facebook, con le dirette dallo stand. E' Robinson formato ragazzi, la cultura e l'editoria a misura di studente. Che sia un post, o un tweet degli appassionati dei #romanziintrerighe - centinaia i mini racconti inviati dai lettori coinvolti nell'iniziativa - o invece un racconto professionale, come quello per i futuri art director sviluppato nel corso del workshop organizzato con Francesco Franchi, ideatore della grafica di Robinson.
Perché con i ragazzi a Tempo di Libri, si parte dal giornale, da come nasce ogni settimana in redazione. Una storia - quella raccontata da Franchi - che comincia dalla tradizione dei primi numeri di Repubblica, dai caratteri tipografici e arriva sull'iphone, lì dove la copertina viene testata prima della stampa. Gli studenti sono chiamati a sviluppare una loro idea, invitati a preparare gli schizzi a matita - come avviene ogni settimana in redazione a Repubblica - e a creare una loro copertina di Robinson, dopo aver analizzato quelle arrivate in edicola e realizzate in collaborazione con i grandi fotografi e illustratori. Quattro i temi su cui lavorare - gli anniversari, con Tolkien, Austen, Totò e il Giro d'Italia - le migliori saranno pubblicate nel prossimo numero del settimanale.
Dallo smartphone però si riparte, con gli studenti pazzi per la prova di abilità che chiede a tutti di cimentarsi con i racconti brevi, anzi brevissimi. Con Anna Bandettini e Elena Stancanelli, risate e quesiti: "Cos'è la sintesi?". "Riconoscete questo libro?". E via con un super quizzone che sposa quelli sulla lingua italiana e che scatena una gara di abilità. Coinvolge i lettori, ma richiama il pubblico. Le tre righe proiettate sullo schermo diventano spettacolo, con la scrittrice e la giornalista a commentare i pensieri liberi di chi si trova a passare da lì e resta impigliato nella letteratura ai tempi dei social.
E tra Instagram stories, dirette Facebook, con un live Snapchat firmato liceo Tenca, ecco che dal testo si passa alla fotografia. Con l'ironia di Michela Murgia e Michele Smargiassi a riflettere su librerie improbabili, manie di ordine o caos totali, poesia dorsale. Tutte implicazioni scaturite da #bookshelfie, la sfida fotografica lanciata da Repubblica dove i lettori sono chiamati a fotografare la loro libreria, o a divertirsi a creare composizioni poetiche dai dorsi dei volumi. A decine vengono proiettate sullo schermo dello stand, a descrivere la fantasia dei lettori. Centinaia gli scatti dei volumi più amati. Ma ricordate, avverte Murgia: "Copertina e titolo? Ecco, lì sì che dell'autore c'è davvero ben poco".