Arena Robinson, se gli studenti cercano notizie. E Petunia Ollister crea dal vivo colazioni letterarie
di LUCIA TIRONIStudenti delle scuole superiori dell’Istituto Marie Curie di Milano hanno preso parte al corso di giornalismo nello spazio di Repubblica. Le più importanti firme del giornale hanno spiegato la rivoluzione in corso, dovuta ai cambiamenti apportati dalla rete. Poi la blogger Petunia Ollister ha incontrato il pubblico per spiegare il successo del suo profilo Instagram
Arena Robinson a Tempo di libri, al padiglione 4 in Fieramilanocity a Milano, comincia dai ragazzi delle scuole superiori dell’Istituto Marie Curie di Milano, che partecipano al corso di giornalismo nell’ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro di Repubblica Scuola (una novità assoluta che coinvolge decine di scuole in tutta Italia e si concluderà a maggio). In cattedra, dal vivo, Angelo Melone e on line, in pillole video, le grandi firme di Repubblica. Da Massimo Giannini a Carlo Bonini, da Vittorio Zucconi a Michele Serra al direttore Mario Calabresi, per spiegare cosa significare fare giornalismo ai tempi della rete.
Come scrivere un articolo, come riconoscere una notizia, come fare un’intervista, ma anche come veicolare la stessa notizia sui social e sulla rete. “Da 7-8 anni a questa parte – spiega Angelo Melone - stiamo cercando di capire come si possa tenere insieme l’aggiornamento continuo richiesto da chi si informa orm…
Come scrivere un articolo, come riconoscere una notizia, come fare un’intervista, ma anche come veicolare la stessa notizia sui social e sulla rete. “Da 7-8 anni a questa parte – spiega Angelo Melone - stiamo cercando di capire come si possa tenere insieme l’aggiornamento continuo richiesto da chi si informa orm…
Arena Robinson a Tempo di libri, al padiglione 4 in Fieramilanocity a Milano, comincia dai ragazzi delle scuole superiori dell’Istituto Marie Curie di Milano, che partecipano al corso di giornalismo nell’ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro di Repubblica Scuola (una novità assoluta che coinvolge decine di scuole in tutta Italia e si concluderà a maggio). In cattedra, dal vivo, Angelo Melone e on line, in pillole video, le grandi firme di Repubblica. Da Massimo Giannini a Carlo Bonini, da Vittorio Zucconi a Michele Serra al direttore Mario Calabresi, per spiegare cosa significare fare giornalismo ai tempi della rete.
Come scrivere un articolo, come riconoscere una notizia, come fare un’intervista, ma anche come veicolare la stessa notizia sui social e sulla rete. “Da 7-8 anni a questa parte – spiega Angelo Melone - stiamo cercando di capire come si possa tenere insieme l’aggiornamento continuo richiesto da chi si informa ormai prevalentemente sulla rete e la necessità di conservare un maggiore approfondimento sulla carta”.
Perché dopo Gutenberg quella di Internet è stata la rivoluzione globale che sta rendendo il mestiere del giornalista molto più complicato, a partire dalla quantità enorme di informazioni da gestire, dalla capacità di analizzare i dati, dalla difficoltà di distinguere il vero dal falso. “Ormai il giornalismo, a differenza del passato, è sempre più un lavoro di squadra – spiega in un video Massimo Russo, direttore digitale di Repubblica. “Servono tante figure diverse e nuove come i data analyst, i giornalisti esperti di social e persino figure del marketing. Il giornalista che si ostina a voler lavorare da solo è destinato a morire, professionalmente parlando” dice Russo.
Per i ragazzi presenti oggi e nei prossimi giorni a Tempo di Libri sono diversi i compiti da svolgere per mettere in pratica quanto imparato al corso. Ad esempio girare tra gli stand della fiera al fine di scrivere un articolo. Ma il più interessante e difficile tra gli incarichi assegnati sarà sicuramente quello di sabato: intervistare lo scrittore Luis Sepulveda.
Tanto pubblico ancora di giovani e giovanissimi per ascoltare la blogger Petunia Ollister, che partendo da una passione, la lettura, e un periodo di maggior tempo libero (“che mi ha fatto riscoprire il piacere della colazione”) è riuscita a diventare una vera opinion leader in materia di libri. Seguitissima, lo abbiamo visto in diretta: stamattina si erano già connesse oltre 27mila persone (ero partita da 800 nel 2015).
Le sue foto estremamente curate e prese rigorosamente dall’alto che ritraggono la tavola della colazione imbandita con vicino il libro da consigliare, sono riuscite a riportare in libreria molte persone. “Credo che l’immagine, l’estetica sia una parte fondamentale del successo del mio profilo Instagram” dice. “Anche perché il tempo medio che una persona dedica a un post è di 8 secondi! E pensare che da lì si parta per un ritorno alla carta mi riempie di gioia” dice Petunia che ha appena pubblicato per Slow Food editore il suo libro “Colazioni d’autore”, un libro di foto, citazioni dei libri consigliati e ricette. Grande interesse tra il giovane pubblico. Una ragazza le chiede se sia lei a decidere di quali libri parlare. “Sì, sono il monarca e dittatore assoluto”. E nel giorno della festa della donna è un bel sentire.
Come scrivere un articolo, come riconoscere una notizia, come fare un’intervista, ma anche come veicolare la stessa notizia sui social e sulla rete. “Da 7-8 anni a questa parte – spiega Angelo Melone - stiamo cercando di capire come si possa tenere insieme l’aggiornamento continuo richiesto da chi si informa ormai prevalentemente sulla rete e la necessità di conservare un maggiore approfondimento sulla carta”.
Perché dopo Gutenberg quella di Internet è stata la rivoluzione globale che sta rendendo il mestiere del giornalista molto più complicato, a partire dalla quantità enorme di informazioni da gestire, dalla capacità di analizzare i dati, dalla difficoltà di distinguere il vero dal falso. “Ormai il giornalismo, a differenza del passato, è sempre più un lavoro di squadra – spiega in un video Massimo Russo, direttore digitale di Repubblica. “Servono tante figure diverse e nuove come i data analyst, i giornalisti esperti di social e persino figure del marketing. Il giornalista che si ostina a voler lavorare da solo è destinato a morire, professionalmente parlando” dice Russo.
Per i ragazzi presenti oggi e nei prossimi giorni a Tempo di Libri sono diversi i compiti da svolgere per mettere in pratica quanto imparato al corso. Ad esempio girare tra gli stand della fiera al fine di scrivere un articolo. Ma il più interessante e difficile tra gli incarichi assegnati sarà sicuramente quello di sabato: intervistare lo scrittore Luis Sepulveda.
Tanto pubblico ancora di giovani e giovanissimi per ascoltare la blogger Petunia Ollister, che partendo da una passione, la lettura, e un periodo di maggior tempo libero (“che mi ha fatto riscoprire il piacere della colazione”) è riuscita a diventare una vera opinion leader in materia di libri. Seguitissima, lo abbiamo visto in diretta: stamattina si erano già connesse oltre 27mila persone (ero partita da 800 nel 2015).
Le sue foto estremamente curate e prese rigorosamente dall’alto che ritraggono la tavola della colazione imbandita con vicino il libro da consigliare, sono riuscite a riportare in libreria molte persone. “Credo che l’immagine, l’estetica sia una parte fondamentale del successo del mio profilo Instagram” dice. “Anche perché il tempo medio che una persona dedica a un post è di 8 secondi! E pensare che da lì si parta per un ritorno alla carta mi riempie di gioia” dice Petunia che ha appena pubblicato per Slow Food editore il suo libro “Colazioni d’autore”, un libro di foto, citazioni dei libri consigliati e ricette. Grande interesse tra il giovane pubblico. Una ragazza le chiede se sia lei a decidere di quali libri parlare. “Sì, sono il monarca e dittatore assoluto”. E nel giorno della festa della donna è un bel sentire.