ROMA - Potrà più Jennifer Lopez o la coppia Belen-Canalis? Piacerà più il Match Point di Woody Allen o l'afflato patriottico della serata di celebrazione del 150esimo dell'Unità d'Italia? E la finalissima del Festival riuscirà a riscuotere più simpatie della Corrida e dei suoi dilettanti allo sbaraglio? Sono interrogativi che forse in queste ore agitano il sonno di Gianni Morandi e del suo staff. Perché se il conduttore dice che "dalle edizioni passate a oggi c'è stata la digitalizzazione e ci sono molti più canali", e comunque un po' di preoccupazione la confessa, certo non è sotto i colpi di RaiGulp o di Puntoshop che il suo show rischia di cadere. Piuttosto, sotto quelli di una concorrenza agguerrita che, a differenza del passato, non depone le armi ma anzi le affila e nulla sposta o modifica del palinsesto stabilito. Canale 5 non rinuncia ai suoi programmi di punta, su tutti Zelig e La Corrida che finora, con la nuova conduzione di Flavio Insinna, ha sempre dominato gli ascolti del sabato sera.
La pax del 2010. L'anno scorso non andò così. Nella prima serata del Festival, Canale 5 aveva sospeso Zelig e mandato in onda la commedia Notting Hill, martedì era rimasta in programma l'innocua fiction Caterina e le sue figlie, giovedì la replica di una fiction con Gabriel Garko, venerdì un (innocuo) film con Uma Thrueman e Meryl Streep. E il sabato della finale, al posto del temibile Io canto con Gerry Scotti, andò in onda Eyes Wide Shut di Kubrick. Quanto alle altre reti Mediaset, il rischio Le Iene fu scongiurato mandando in onda un film horror al posto dello show. Antonella Clerici fece grandi ascolti, molto meritati e in parte garantiti. Bonolis invece, l'anno precedente, raccolse ascolti da finale dei Mondiali. Sbaragliando pezzi da novanta come Amici, Scherzi a parte e I Cesaroni.
Fra Jennifer Lopez e la banda della Magliana. Quest'anno è diverso. La sfida comincia da subito, martedì 15. Contro la prima serata del festival Canale 5 manda in campo la bellezza di Jennifer Lopez nel film Via dall'incubo. Mercoledì 16 sull'ammiraglia Mediaset c'è Superpaperissima, il meglio dello show di Antonio Ricci, seguito da Mai dire Amici, controcanto ironico della Gialappa al talent show di Maria De Filippi. E su Italia 1 spunta la versione cinematografica di Romanzo criminale. Giovedì 17 è la serata che Sanremo dedica ai 150 dell'Unità d'Italia: se all'Ariston vanno in scena Va' pensiero e Mamma mia dammi cento lire, Canale 5 schiera Scarlett Johansson e Jonathan Rhys-Meyers in Match Point di Woody Allen.
A Zelig la canzone "vincitrice morale del Festival". E Zelig questa volta ci sarà: venerdì 18, a sfidare la serata sanremese dei duetti con le armi della satira: Claudio Bisio e Paola Cortellesi canteranno il brano - inedito - Scusa tu, l'autore è Rocco Tanica di Elio e le storie Tese che dice di aver scritto una canzone "molto festivaliera che non avrebbe sfigurato in gara a Sanremo. E allora la lanceremo nella sesta puntata di Zelig: sarà la vincitrice morale del festival". Infine, sabato 19: a rosicchiare ascolti alla finalissima del festival ci proverà Insinna con La Corrida: gli Artisti arrivati in finale contro i dilettanti allo sbaraglio.
Morandi: "Ormai ci siamo, dobbiamo andare". Morandi ammette che la controprogrammazione, quest'anno, non è uno scherzo. "Sia Zelig che La Corrida danno da pensare. Ci aspettiamo serate non facili, e però siamo pronti ad accettare il giudizio del pubblico. Comunque ormai siamo lì e dobbiamo andare", dice il conduttore. Timori ribaditi, visto che già qualche giorno prima, ospite di Porta a porta, aveva detto che "il Festival viene da due anni di grandi ascolti e quindi ora la responsabilità la sentiamo tutta. Perché non è detto che anche con una squadra fortissima come questa si riesca ad avere i risultati che la gente si aspetta".
La pax del 2010. L'anno scorso non andò così. Nella prima serata del Festival, Canale 5 aveva sospeso Zelig e mandato in onda la commedia Notting Hill, martedì era rimasta in programma l'innocua fiction Caterina e le sue figlie, giovedì la replica di una fiction con Gabriel Garko, venerdì un (innocuo) film con Uma Thrueman e Meryl Streep. E il sabato della finale, al posto del temibile Io canto con Gerry Scotti, andò in onda Eyes Wide Shut di Kubrick. Quanto alle altre reti Mediaset, il rischio Le Iene fu scongiurato mandando in onda un film horror al posto dello show. Antonella Clerici fece grandi ascolti, molto meritati e in parte garantiti. Bonolis invece, l'anno precedente, raccolse ascolti da finale dei Mondiali. Sbaragliando pezzi da novanta come Amici, Scherzi a parte e I Cesaroni.
Fra Jennifer Lopez e la banda della Magliana. Quest'anno è diverso. La sfida comincia da subito, martedì 15. Contro la prima serata del festival Canale 5 manda in campo la bellezza di Jennifer Lopez nel film Via dall'incubo. Mercoledì 16 sull'ammiraglia Mediaset c'è Superpaperissima, il meglio dello show di Antonio Ricci, seguito da Mai dire Amici, controcanto ironico della Gialappa al talent show di Maria De Filippi. E su Italia 1 spunta la versione cinematografica di Romanzo criminale. Giovedì 17 è la serata che Sanremo dedica ai 150 dell'Unità d'Italia: se all'Ariston vanno in scena Va' pensiero e Mamma mia dammi cento lire, Canale 5 schiera Scarlett Johansson e Jonathan Rhys-Meyers in Match Point di Woody Allen.
A Zelig la canzone "vincitrice morale del Festival". E Zelig questa volta ci sarà: venerdì 18, a sfidare la serata sanremese dei duetti con le armi della satira: Claudio Bisio e Paola Cortellesi canteranno il brano - inedito - Scusa tu, l'autore è Rocco Tanica di Elio e le storie Tese che dice di aver scritto una canzone "molto festivaliera che non avrebbe sfigurato in gara a Sanremo. E allora la lanceremo nella sesta puntata di Zelig: sarà la vincitrice morale del festival". Infine, sabato 19: a rosicchiare ascolti alla finalissima del festival ci proverà Insinna con La Corrida: gli Artisti arrivati in finale contro i dilettanti allo sbaraglio.
Morandi: "Ormai ci siamo, dobbiamo andare". Morandi ammette che la controprogrammazione, quest'anno, non è uno scherzo. "Sia Zelig che La Corrida danno da pensare. Ci aspettiamo serate non facili, e però siamo pronti ad accettare il giudizio del pubblico. Comunque ormai siamo lì e dobbiamo andare", dice il conduttore. Timori ribaditi, visto che già qualche giorno prima, ospite di Porta a porta, aveva detto che "il Festival viene da due anni di grandi ascolti e quindi ora la responsabilità la sentiamo tutta. Perché non è detto che anche con una squadra fortissima come questa si riesca ad avere i risultati che la gente si aspetta".