"CON Morandi sarà un festival hard rock". La dichiarazione programmatica di Adriano Celentano arriva alla vigilia del via, mentre il Molleggiato fa avanti e indietro fra l'Hotel Globo di piazza Colombo e il Teatro Ariston, lì attaccato, dove sta finendo di mettere a punto la sua esibizione. In un Sanremo che lo stesso Morandi vorrebbe - come più volte ripetuto - come "il festival di Celentano". Quattordici Artisti e otto giovani, le star internazionali ad affiancare i big in gara nella serata dei duetti, Gianni Morandi alla sua seconda conduzione consecutiva ("meno spaventato, quest'anno conosco qualche meccanismo in più...") affiancato, quest'anno, da Rocco Papaleo (oltre che naturalmente dal direttore artistico del festival, Giammarco Mazzi), la modella ceca Ivana Mravoza,Gaetano Castelli a firmare la scenografia (è il suo diciannovesimo festival): la squadra scalda i motori e si prepara ad affrontare cinque serate (dal 14 al 18 febbraio) e il confronto con gli ascolti della passata edizione, quando il debutto, il 15 febbraio 2011, registrò una media ponderata (fra prima e seconda parte della serata) di undici milioni 992 mila telespettatori.
Tradizione, quote rosa e musica d'autore. Sono più d'una le "categorie" alle quali si possono assegnare i quattordici artisti in gara. Dove per tradizione si può intendere Loredana Bertè, in coppia con Gigi D'Alessio (Respirare), veterana dell'Ariston dove ne ha fatte di tutti i colori, anche farsi squalificare a causa di un brano che era già edito. Così come nel solco della tradizione è la scelta dei Matia Bazar (Sei tu) Poi ci sono i candidati naturali alla vittoria, vedi Francesco Renga (La tua bellezza), che piace per qualità, esperienza e carisma, mentre questa edizione si distingue per la virata al femminile del cast in gara: Nina Zilli (Per sempre) è personaggio elegante e di talento, Noemi (Sono solo parole) una delle voci più convincenti della nuova generazione, Chiara Civello (Al posto del mondo) una scelta da applauso, formazione jazzistica e stima e notorietà internazionali. Le quote rosa sono poi occupate da Arisa (La notte) - rilanciata da X Factor e fresca di pubblicazione di un romanzo e di partecipazione a ben due film - Irene Fornaciari (con Il mio grande mistero, ancora in cerca del lancio definitivo e promossa tra i Big), Emma (con Non è l'inferno, anche lei favorita d'obbligo della vigilia), la personalità più forte tra gli ex di Amici di Maria De Filippi, e Dolcenera (Ci vediamo a casa) che ha pensato bene di far precedere il suo ritorno all'Ariston dal servizio di copertina su Playboy. Un po' come Madonna, Rihanna o Lady Gaga. Attenzione alla musica d'autore con Samuele Bersani (Un pallone) e Eugenio Finardi (E tu lo chiami Dio), e Lucio Dalla che fa il padrino di Pierdavide Carone (Nanì) e il direttore d'orchestra. Ai Marlene Kuntz (Canzone per un figlio) è stata offerta la casella che da qualche anno il festival offre al rock indie.
Adriano, due settimane di passione. Verrà, non verrà. Firmo il contratto, anzi no. Prendo un sacco di soldi, no non li prendo o meglio li prendo e li do in beneficenza. Che la presenza di Celentano a Sanremo portasse scompiglio era prevedibile. E prima che le acque si placassero, ne sono dovute accadere, di cose. A partire da quel post sul blog dell'artista in cui si diceva che il dg Rai, Lorenza Lei, aveva deciso di farlo fuori dalla partita-festival. Un rimpallo di accuse e precisazioni, legate anche alle garanzie su libertà editoriale e compenso. Un cachet troppo alto, a detta di alcuni, tanto da suscitare sul fronte politico la minaccia di un'interrogazione parlamentare. Poi nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival, il 31 gennaio, il colpo di teatro: il cachet sarà pure alto ma Celentano lo darà in beneficenza, parte a Emergency e parte a famiglie bisognose. Infine lo spot. Dei tre che Adriano aveva preparato perché andassero in onda su RaiUno, uno è rimasto nel cassetto: quello che riproponeva il suo appello a cambiare canale, lanciato nel corso di un vecchio Fantastico. Alla fine, le tessere del puzzle sono andate a posto. Ora è a Sanremo, fa base all'Hotel Globo, prova nella massima riservatezza in un tratro blindatissimo e sua moglie Claudia Mori lo assiste come fosse un bimbo.
Papaleo, un festival coast to coast. Lo scorso anno aveva provato a presentarsi per partecipare alla gara ma era stato bocciato. Adesso si è preso una piccola rivincita. Voluto da Gianni Morandi, Rocco Papaleo è l'outsider del festival ma con Sanremo nel cuore. "Ci sono cresciuto: a Lauria, il mio paese in Basilicata, la nostra era una delle poche famiglie che aveva la tv e ci radunavamo trenta, quaranta persone per guardare Morandi. Essere qui mi riempie di emozione, lo dico con rispetto e gratitudine. E cerco di fare i conti anche con l'immensa esposizione che comporta". Il 2012 promette di essere l'anno della sua consacrazione. A teatro, Papaleo è impegnato in Una piccola impresa meridionale (da inizio marzo agli Arcimboldi di Milano), al cinema è nel film di Leonardo Pieraccioni Finalmente la felicità e a marzo sarà il marito di Luciana Littizzetto con un figlio pornostar nel film che Lucio Pellegrini ha tratto dal racconto di Nick Hornby E' nata una star?, mentre il 15 febbraio esce il suo disco di inediti La mia parte imperfetta.
Pellegrini e Ferilli, meglio di Lady Gaga. All'inizio si punta sempre alto, poi il tiro un po' si assesta. E così, dopo aver fatto circolare le ipotesi Madonna, Adele e Lady Gaga, alla fine per gli ospiti che saliranno sul palco dell'Ariston si è optato per le celebrità di casa nostra, fatte salve alcune partecipazioni. Tipo quella degli irlandesi Cranberries, rock band con nuovo album in uscita proprio a pochi giorni dal Festival. La prima serata sarà aperta da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, in segno di continuità con la scorsa edizione. Per la seconda serata, dal festival 2011 arriveranno Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, poi i Soliti idioti e Martin Solveig, dj e produttore discografico che ha realizzato l'ultimo disco di Madonna. Federica Pellegrini sarà l'ospite della terza serata, mentre la quarta si aprirà con David Garrett, violinista anglo-tedesco che si esibirà su musiche dei Nirvana ballate da Simona Atzori sulle coreografie di Daniel Ezralow. Ci saranno anche Alessandro Siani, campione di incassi al cinema con Claudio Bisio e Benvenuti al nord, e Sabrina Ferilli. Cranberries e Geppi Cucciari a chiudere, nella serata finale.
Il predatore dell'arca della musica. Firma la scenografia del festival per la diciannovesima volta. Un record per Gaetano Castelli, artista pluripremiato, storico scenografo Rai (sua la scenografia del primo telegiornale), autore quest'anno di quella che definisce "l'arca della musica": una grande "astronave" che campeggia sul palco, si apre e si muove e crea effetti a sorpresa. Una macchina scenica lunga venti metri e alta nove, pesante venti tonnellate. "Ogni volta, fare una scenografia è prendere qualcosa dal passato e proiettarlo al futuro - dice - quest'anno ho pensato di far scendere la musica da un altro mondo, quello dei suoni. Una scena in perenne movimento, con l'orchestra ad avvolgerla nel suo luogo più naturale: il golfo mistico".
Tradizione, quote rosa e musica d'autore. Sono più d'una le "categorie" alle quali si possono assegnare i quattordici artisti in gara. Dove per tradizione si può intendere Loredana Bertè, in coppia con Gigi D'Alessio (Respirare), veterana dell'Ariston dove ne ha fatte di tutti i colori, anche farsi squalificare a causa di un brano che era già edito. Così come nel solco della tradizione è la scelta dei Matia Bazar (Sei tu) Poi ci sono i candidati naturali alla vittoria, vedi Francesco Renga (La tua bellezza), che piace per qualità, esperienza e carisma, mentre questa edizione si distingue per la virata al femminile del cast in gara: Nina Zilli (Per sempre) è personaggio elegante e di talento, Noemi (Sono solo parole) una delle voci più convincenti della nuova generazione, Chiara Civello (Al posto del mondo) una scelta da applauso, formazione jazzistica e stima e notorietà internazionali. Le quote rosa sono poi occupate da Arisa (La notte) - rilanciata da X Factor e fresca di pubblicazione di un romanzo e di partecipazione a ben due film - Irene Fornaciari (con Il mio grande mistero, ancora in cerca del lancio definitivo e promossa tra i Big), Emma (con Non è l'inferno, anche lei favorita d'obbligo della vigilia), la personalità più forte tra gli ex di Amici di Maria De Filippi, e Dolcenera (Ci vediamo a casa) che ha pensato bene di far precedere il suo ritorno all'Ariston dal servizio di copertina su Playboy. Un po' come Madonna, Rihanna o Lady Gaga. Attenzione alla musica d'autore con Samuele Bersani (Un pallone) e Eugenio Finardi (E tu lo chiami Dio), e Lucio Dalla che fa il padrino di Pierdavide Carone (Nanì) e il direttore d'orchestra. Ai Marlene Kuntz (Canzone per un figlio) è stata offerta la casella che da qualche anno il festival offre al rock indie.
Adriano, due settimane di passione. Verrà, non verrà. Firmo il contratto, anzi no. Prendo un sacco di soldi, no non li prendo o meglio li prendo e li do in beneficenza. Che la presenza di Celentano a Sanremo portasse scompiglio era prevedibile. E prima che le acque si placassero, ne sono dovute accadere, di cose. A partire da quel post sul blog dell'artista in cui si diceva che il dg Rai, Lorenza Lei, aveva deciso di farlo fuori dalla partita-festival. Un rimpallo di accuse e precisazioni, legate anche alle garanzie su libertà editoriale e compenso. Un cachet troppo alto, a detta di alcuni, tanto da suscitare sul fronte politico la minaccia di un'interrogazione parlamentare. Poi nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival, il 31 gennaio, il colpo di teatro: il cachet sarà pure alto ma Celentano lo darà in beneficenza, parte a Emergency e parte a famiglie bisognose. Infine lo spot. Dei tre che Adriano aveva preparato perché andassero in onda su RaiUno, uno è rimasto nel cassetto: quello che riproponeva il suo appello a cambiare canale, lanciato nel corso di un vecchio Fantastico. Alla fine, le tessere del puzzle sono andate a posto. Ora è a Sanremo, fa base all'Hotel Globo, prova nella massima riservatezza in un tratro blindatissimo e sua moglie Claudia Mori lo assiste come fosse un bimbo.
Papaleo, un festival coast to coast. Lo scorso anno aveva provato a presentarsi per partecipare alla gara ma era stato bocciato. Adesso si è preso una piccola rivincita. Voluto da Gianni Morandi, Rocco Papaleo è l'outsider del festival ma con Sanremo nel cuore. "Ci sono cresciuto: a Lauria, il mio paese in Basilicata, la nostra era una delle poche famiglie che aveva la tv e ci radunavamo trenta, quaranta persone per guardare Morandi. Essere qui mi riempie di emozione, lo dico con rispetto e gratitudine. E cerco di fare i conti anche con l'immensa esposizione che comporta". Il 2012 promette di essere l'anno della sua consacrazione. A teatro, Papaleo è impegnato in Una piccola impresa meridionale (da inizio marzo agli Arcimboldi di Milano), al cinema è nel film di Leonardo Pieraccioni Finalmente la felicità e a marzo sarà il marito di Luciana Littizzetto con un figlio pornostar nel film che Lucio Pellegrini ha tratto dal racconto di Nick Hornby E' nata una star?, mentre il 15 febbraio esce il suo disco di inediti La mia parte imperfetta.
Pellegrini e Ferilli, meglio di Lady Gaga. All'inizio si punta sempre alto, poi il tiro un po' si assesta. E così, dopo aver fatto circolare le ipotesi Madonna, Adele e Lady Gaga, alla fine per gli ospiti che saliranno sul palco dell'Ariston si è optato per le celebrità di casa nostra, fatte salve alcune partecipazioni. Tipo quella degli irlandesi Cranberries, rock band con nuovo album in uscita proprio a pochi giorni dal Festival. La prima serata sarà aperta da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, in segno di continuità con la scorsa edizione. Per la seconda serata, dal festival 2011 arriveranno Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, poi i Soliti idioti e Martin Solveig, dj e produttore discografico che ha realizzato l'ultimo disco di Madonna. Federica Pellegrini sarà l'ospite della terza serata, mentre la quarta si aprirà con David Garrett, violinista anglo-tedesco che si esibirà su musiche dei Nirvana ballate da Simona Atzori sulle coreografie di Daniel Ezralow. Ci saranno anche Alessandro Siani, campione di incassi al cinema con Claudio Bisio e Benvenuti al nord, e Sabrina Ferilli. Cranberries e Geppi Cucciari a chiudere, nella serata finale.
Il predatore dell'arca della musica. Firma la scenografia del festival per la diciannovesima volta. Un record per Gaetano Castelli, artista pluripremiato, storico scenografo Rai (sua la scenografia del primo telegiornale), autore quest'anno di quella che definisce "l'arca della musica": una grande "astronave" che campeggia sul palco, si apre e si muove e crea effetti a sorpresa. Una macchina scenica lunga venti metri e alta nove, pesante venti tonnellate. "Ogni volta, fare una scenografia è prendere qualcosa dal passato e proiettarlo al futuro - dice - quest'anno ho pensato di far scendere la musica da un altro mondo, quello dei suoni. Una scena in perenne movimento, con l'orchestra ad avvolgerla nel suo luogo più naturale: il golfo mistico".