Sanremo, l'ironia di Grillo sul prezzo del biglietto. Il Pd: "La sua presenza non diventi propaganda"
Alessandra Vitali
SANREMO - "Li vendo ai bagarini, mi metto lì fuori, incasso i soldi e improvviso un comizio". Beppe Grillo ironizza sul prezzo dei biglietti acquistati per assistere alla serata d'apertura del Festival di Sanremo: è lui, in un certo senso, l'ospite più atteso del prologo, primo appuntamento con la 64esima edizione della manifestazione. Chi lo ha sentito in queste ore lo descrive di buon umore, ironico a proposito dei due biglietti che gli permetteranno di seguire la prima sanremese. Non si sa chi lo accompagnerà, dal suo staff dicono che ancora non c'è nulla di deciso, c'è chi dice Casaleggio (ma sembra l'ipotesi più remota), chi Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai in quota M5S. Potrebbe anche arrivare insieme a sua moglie Parvin Tadjk. Ma Grillo potrebbe arrivare semplicemente accompagnato da un amico - e questa sembra l'opzione più praticabile.
Massimo riserbo su quello che farà all'Aris…
Massimo riserbo su quello che farà all'Aris…
SANREMO - "Li vendo ai bagarini, mi metto lì fuori, incasso i soldi e improvviso un comizio". Beppe Grillo ironizza sul prezzo dei biglietti acquistati per assistere alla serata d'apertura del Festival di Sanremo: è lui, in un certo senso, l'ospite più atteso del prologo, primo appuntamento con la 64esima edizione della manifestazione. Chi lo ha sentito in queste ore lo descrive di buon umore, ironico a proposito dei due biglietti che gli permetteranno di seguire la prima sanremese. Non si sa chi lo accompagnerà, dal suo staff dicono che ancora non c'è nulla di deciso, c'è chi dice Casaleggio (ma sembra l'ipotesi più remota), chi Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai in quota M5S. Potrebbe anche arrivare insieme a sua moglie Parvin Tadjk. Ma Grillo potrebbe arrivare semplicemente accompagnato da un amico - e questa sembra l'opzione più praticabile.
Massimo riserbo su quello che farà all'Ariston. Come ha detto, nel corso del primo incontro con la stampa oggi a Sanremo, il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, "Grillo è un leader politico autorevole ma anche un uomo di spettacolo", come a dire che conosce le regole del gioco. "Se vorrà vedere il festival, ci farà piacere - ha aggiunto Leone - tutto quel che farà fuori dall'Ariston non ci riguarda".
E mentre l'Ariston, nel pomeriggio, ha ospitato una riunione tra il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, il prefetto di Imperia, Fiamma Spena e il questore di Imperia, Pasquale Zazzaro, e non si può escludere che si sia affrontato anche l'argomento Grillo, il capogruppo Pd in Vigilanza, Vinicio Peluffo, osserva che "non è solo una questione di share: la presenza di Grillo non può essere liquidata con superficialità lasciando al pubblico quasi la sorpresa di scoprire che cosa accadrà". Peluffo chiede ai vertici Rai di garantire lo svolgimento del Festival "senza che la più famosa manifestazione canora italiana venga usata per scopi personali e propagandistici" e al presidente della commissione di Vigilanza Fico "di ricoprire il ruolo di garanzia assicurandosi che il servizio pubblico non sia usato in modo surrettizio e strumentale".
Massimo riserbo su quello che farà all'Ariston. Come ha detto, nel corso del primo incontro con la stampa oggi a Sanremo, il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, "Grillo è un leader politico autorevole ma anche un uomo di spettacolo", come a dire che conosce le regole del gioco. "Se vorrà vedere il festival, ci farà piacere - ha aggiunto Leone - tutto quel che farà fuori dall'Ariston non ci riguarda".
E mentre l'Ariston, nel pomeriggio, ha ospitato una riunione tra il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, il prefetto di Imperia, Fiamma Spena e il questore di Imperia, Pasquale Zazzaro, e non si può escludere che si sia affrontato anche l'argomento Grillo, il capogruppo Pd in Vigilanza, Vinicio Peluffo, osserva che "non è solo una questione di share: la presenza di Grillo non può essere liquidata con superficialità lasciando al pubblico quasi la sorpresa di scoprire che cosa accadrà". Peluffo chiede ai vertici Rai di garantire lo svolgimento del Festival "senza che la più famosa manifestazione canora italiana venga usata per scopi personali e propagandistici" e al presidente della commissione di Vigilanza Fico "di ricoprire il ruolo di garanzia assicurandosi che il servizio pubblico non sia usato in modo surrettizio e strumentale".