SANREMO - Buona la prima, e ora vediamo la seconda. Dopo il successo d'ascolti della serata inaugurale, per la squadra di Carlo Conti una nuova prova sul palco dell'Ariston. Si comincia con le Nuove proposte, scendono in campo gli altri dieci Campioni, sfilano gli ospiti musicali e non. Tornano sul palco le ragazze, la bella Rocio (che si cimenta anche in un passo a due in ricordo del compianto Mango sulle note di Lei verrà), Emma e Arisa, bella l'esibizione dei Pilobolus Dance Theatre con le loro magnifiche coreografie, l'ospite Biagio Antonacci fa cantare il pubblico in sala con i suoi classiconi ed emoziona con Quando quando, il ricordo di Pino Daniele. A Biggio e Mandelli ovvero I soliti idioti (in gara fra i Campioni) scappa la parolaccetta durante l'esecuzione del loro brano Vita d'inferno, "sono milioni di milioni tutte le generazioni / che han vissuto nonostante il rompimento di...". Conti per un istante riporta tutto alla realtà e cita la tragedia di Lampedusa, "queste cose non dovrebbero succedere...".
La classifica. Come già nella prima serata, dopo il voto espresso dalla sala stampa e attraverso il televideo, a fine serata ecco una classifica che divide i Campioni in gara fra chi finisce nelle prime sei posizioni e chi è a rischio. Nella parte "buona" Nina Zilli, Lorenzo Fragola, Raf, Irene Grandi, Marco Masini, Il Volo. A rischio Bianca Atzei, Biggio e Mandelli, Moreno e Anna Tatangelo.
La bionda e la bruna. E' la sfida più tradizionale del festival, ma riveduta e corretta. La bionda e la bruna, Charlize Theron e Conchita Wurst. L'attrice brava e bellissima e la drag con la barba. Charlize torna sul luogo del delitto, è a Santa Margherita Ligure che nel '93 girò il celebre spot in cui passeggiava mentre il suo abito si sfilava lasciando scoperto il lato B. Conchita del delitto è l'autrice, almeno secondo alcune associazioni cattoliche e di ultradestra che da tempo hanno ingaggiato una crociata contro la sua apparizione al Festival. Charlize ha chiesto una camera con vista mare, Coca Cola light e salatini. Conchita, che ha vinto l'ultima edizione dell'Eurovision Song Contest, canta tardissimo, a mezzanotte, così che quelli come papà Anania non siano costretti a mettere le bende sugli occhi a tutti e sedici i figli.
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Charlize, il destino, Sean e l'abito bianco. Ecco la splendida Theron, elegante in un lungo abito nero di chiffon, si parte dalla sua playlist, le canzoni preferite, per divagare sugli aspetti più o meno privati della sua vita. Cita Free fallin' di Tom Petty, Who's gonna ride your wild horses degli U2 e - un po' a sorpresa - Un'altra te di Eros Ramazzotti, il video di presentazione che ripercorre le tappe della sua carriera inizia con un primo piano del suo lato B, quello dello spot del '93. Racconta gli inizi da ballerina classica, giovanissima, poi troppi incidenti la costrinsero a lasciare le scarpette, "credi nel destino?" le chiede Conti, "sì ci credo ma credo anche che possiamo costruire noi stessi e il nostro destino". Sudafricana d'origine, la memoria torna a un incontro con Mandela dopo l'Oscar conquistato nel 2003 con Monster, "mi chiese di vedere la statuetta e io gliela portai, mangiammo un dolce sudafricano e un po' di sciroppo cadde sull'Oscar. Non l'ho mai più lavato". I piaceri di un lavoro che ama, "mi ritengo fortunata, posso trasformarmi in un'altra persona, è un sogno che si avvera". In mamma ci si è trasformata adottando un bimbo da single, Conti le chiede che mamma è, "forse dovreste chiederlo a lui - scherza l'attrice - credo nella disciplina, nella creatività ma anche nelle regole, nella struttura, nella vita c'è bisogno di punti fermi. E di tanto amore". L'altro, di amore, ovvero il compagno Sean Penn, non è con lei, "è rimasto a occuparsi della casa". Ma davvero è così contraria al matrimonio come si dice? "Mi piace l'idea di un rapporto duraturo ma non mi interessa l'abito bianco. Certo, se dovessi incontrare una persona veramente importante non sarei completamente contraria, ma non è che da bambina sognassi il matrimonio".
Conchita Wurst: "Conta chi sei, e io sono questo". E' passata da poco la mezzanotte quando Carlo Conti presenta Conchita Wurst, vincitrice dell'ultima edizione dell'Eurovision Song Contest. Nome d'arte di Thomas Neuwirth, l'artista austriaca ha presentato il brano Heroes e a maggio uscirà il nuovo album. "Non importa da dove vieni o come ti mostri, conta chi sei e io sono questo": così la Wurst al termine dell'esibizione, accolta dagli applausi, in abito scollatissimo, corpetto chiaro e lunga gonna blu, i capelli più corti rispetto all'Eurovision. "La barba l'ha aiutata nella vittoria?", le chiede Conti, e lei risponde che "sì, senza non sarei stata la stessa". E spiega che quella figura femminile al centro di un grande tatuaggio sulla schiena è mamma Helga. Immancabile l'omaggio floreale, con battuta di Emma: "All'Eurovision c'ero anch'io, sono arrivata ventunesima. E' stato bellissimo...".
La gara. Le prime quattro Nuove proposte, in scaletta all'inizio, si sfidano due a due, cominciano i Kutzo e Kaligola, la carica dei primi travolge l'entusiasmo del secondo, diciassette anni, il più giovane del festival. Poi tocca a Enrico Nigiotti e Chanty, è il primo a passare il turno. Li rivedremo alla semifinale di venerdì. Quanto ai Campioni, dopo l'esibizione dei primi dieci, ieri, i dieci di questa sera completano la lista. Apre le danze Nina Zilli (Sola) con una performance molto applaudita, poi arrivano Marco Masini (Che giorno è), Anna Tatangelo (Libera), Raf (Come una favola), Il Volo (Grande amore), diventati famosi come "i tre tenorini" grazie alla loro partecipazione allo show di Antonella Clerici Ti lascio una canzone, e subito ribattezzati "i tre chiodini" per via dei giubbini in pelle nera con i quali entrano in scena. Completano la squadra Irene Grandi (Un vento senza nome), Biggio e Mandelli (Vita d'inferno) accolti dal pubblico senza troppo calore nonostante abbiano presentato uno dei brani più allegri e divertenti del festival, il giovane vincitore di X Factor Lorenzo Fragola (Siamo uguali), Bianca Atzei (Il solo al mondo) e Moreno (Oggi ti parlo così).
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Lo show. La bionda Charlize e la bruna Conchita non sono le uniche ospiti della serata. In scaletta Biagio Antonacci, l'ex leader e voce dei Mattafix, Marlon Roudette che presenta When the beat drops out, disco di platino in Italia. E ancora, il 9 maggio partirà da Sanremo il Giro d'Italia e quindi all'Ariston arriva Vincenzo Nibali, "la mia canzone del festival è Pensa di Fabrizio Moro - dice - perché è dedicata a due persone importanti come Falcone e Borsellino".
La classifica. Come già nella prima serata, dopo il voto espresso dalla sala stampa e attraverso il televideo, a fine serata ecco una classifica che divide i Campioni in gara fra chi finisce nelle prime sei posizioni e chi è a rischio. Nella parte "buona" Nina Zilli, Lorenzo Fragola, Raf, Irene Grandi, Marco Masini, Il Volo. A rischio Bianca Atzei, Biggio e Mandelli, Moreno e Anna Tatangelo.
La bionda e la bruna. E' la sfida più tradizionale del festival, ma riveduta e corretta. La bionda e la bruna, Charlize Theron e Conchita Wurst. L'attrice brava e bellissima e la drag con la barba. Charlize torna sul luogo del delitto, è a Santa Margherita Ligure che nel '93 girò il celebre spot in cui passeggiava mentre il suo abito si sfilava lasciando scoperto il lato B. Conchita del delitto è l'autrice, almeno secondo alcune associazioni cattoliche e di ultradestra che da tempo hanno ingaggiato una crociata contro la sua apparizione al Festival. Charlize ha chiesto una camera con vista mare, Coca Cola light e salatini. Conchita, che ha vinto l'ultima edizione dell'Eurovision Song Contest, canta tardissimo, a mezzanotte, così che quelli come papà Anania non siano costretti a mettere le bende sugli occhi a tutti e sedici i figli.
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Charlize, il destino, Sean e l'abito bianco. Ecco la splendida Theron, elegante in un lungo abito nero di chiffon, si parte dalla sua playlist, le canzoni preferite, per divagare sugli aspetti più o meno privati della sua vita. Cita Free fallin' di Tom Petty, Who's gonna ride your wild horses degli U2 e - un po' a sorpresa - Un'altra te di Eros Ramazzotti, il video di presentazione che ripercorre le tappe della sua carriera inizia con un primo piano del suo lato B, quello dello spot del '93. Racconta gli inizi da ballerina classica, giovanissima, poi troppi incidenti la costrinsero a lasciare le scarpette, "credi nel destino?" le chiede Conti, "sì ci credo ma credo anche che possiamo costruire noi stessi e il nostro destino". Sudafricana d'origine, la memoria torna a un incontro con Mandela dopo l'Oscar conquistato nel 2003 con Monster, "mi chiese di vedere la statuetta e io gliela portai, mangiammo un dolce sudafricano e un po' di sciroppo cadde sull'Oscar. Non l'ho mai più lavato". I piaceri di un lavoro che ama, "mi ritengo fortunata, posso trasformarmi in un'altra persona, è un sogno che si avvera". In mamma ci si è trasformata adottando un bimbo da single, Conti le chiede che mamma è, "forse dovreste chiederlo a lui - scherza l'attrice - credo nella disciplina, nella creatività ma anche nelle regole, nella struttura, nella vita c'è bisogno di punti fermi. E di tanto amore". L'altro, di amore, ovvero il compagno Sean Penn, non è con lei, "è rimasto a occuparsi della casa". Ma davvero è così contraria al matrimonio come si dice? "Mi piace l'idea di un rapporto duraturo ma non mi interessa l'abito bianco. Certo, se dovessi incontrare una persona veramente importante non sarei completamente contraria, ma non è che da bambina sognassi il matrimonio".
Conchita Wurst: "Conta chi sei, e io sono questo". E' passata da poco la mezzanotte quando Carlo Conti presenta Conchita Wurst, vincitrice dell'ultima edizione dell'Eurovision Song Contest. Nome d'arte di Thomas Neuwirth, l'artista austriaca ha presentato il brano Heroes e a maggio uscirà il nuovo album. "Non importa da dove vieni o come ti mostri, conta chi sei e io sono questo": così la Wurst al termine dell'esibizione, accolta dagli applausi, in abito scollatissimo, corpetto chiaro e lunga gonna blu, i capelli più corti rispetto all'Eurovision. "La barba l'ha aiutata nella vittoria?", le chiede Conti, e lei risponde che "sì, senza non sarei stata la stessa". E spiega che quella figura femminile al centro di un grande tatuaggio sulla schiena è mamma Helga. Immancabile l'omaggio floreale, con battuta di Emma: "All'Eurovision c'ero anch'io, sono arrivata ventunesima. E' stato bellissimo...".
La gara. Le prime quattro Nuove proposte, in scaletta all'inizio, si sfidano due a due, cominciano i Kutzo e Kaligola, la carica dei primi travolge l'entusiasmo del secondo, diciassette anni, il più giovane del festival. Poi tocca a Enrico Nigiotti e Chanty, è il primo a passare il turno. Li rivedremo alla semifinale di venerdì. Quanto ai Campioni, dopo l'esibizione dei primi dieci, ieri, i dieci di questa sera completano la lista. Apre le danze Nina Zilli (Sola) con una performance molto applaudita, poi arrivano Marco Masini (Che giorno è), Anna Tatangelo (Libera), Raf (Come una favola), Il Volo (Grande amore), diventati famosi come "i tre tenorini" grazie alla loro partecipazione allo show di Antonella Clerici Ti lascio una canzone, e subito ribattezzati "i tre chiodini" per via dei giubbini in pelle nera con i quali entrano in scena. Completano la squadra Irene Grandi (Un vento senza nome), Biggio e Mandelli (Vita d'inferno) accolti dal pubblico senza troppo calore nonostante abbiano presentato uno dei brani più allegri e divertenti del festival, il giovane vincitore di X Factor Lorenzo Fragola (Siamo uguali), Bianca Atzei (Il solo al mondo) e Moreno (Oggi ti parlo così).
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Lo show. La bionda Charlize e la bruna Conchita non sono le uniche ospiti della serata. In scaletta Biagio Antonacci, l'ex leader e voce dei Mattafix, Marlon Roudette che presenta When the beat drops out, disco di platino in Italia. E ancora, il 9 maggio partirà da Sanremo il Giro d'Italia e quindi all'Ariston arriva Vincenzo Nibali, "la mia canzone del festival è Pensa di Fabrizio Moro - dice - perché è dedicata a due persone importanti come Falcone e Borsellino".