Il fotoracconto della terza serata
I primi duellanti sono il siciliano Giovanni Caccamo e la pugliese Serena Brancale. Lui canta "Ritornerò da te", lei interpreta "Galleggiare"
1 di 38
... and the winner is: Giovanni Caccamo. Carlo Conti solleva il suo braccio, il cantante di Modica passa alle semifinali
2 di 38
Seconda sfida: arriva la toscana Amara e canta "Credo"
3 di 38
Rakele, 19 anni, canta "Io non lo so cos'è l'amore". Sul podio c'è il maestro Peppe Vessicchio, una garanzia
4 di 38
Papera di Conti al momento della proclamazione della vincitrice della seconda sfida. Mentre decreta la vittoria di Rakele, alza il braccio di Amara. Poi si accorge dell'errore e si cosparge il capo di cenere. Se la cava con una battuta nei confronti della bionda beffata. "Ho sbagliato, ma sai come si dice: se si chiude una porta, si apre un portone"
5 di 38
Federico Paciotti offre il suo numero. Chitarrista e tenore, ex Gazosa (con loro partecipò due volte al Festival), interpreta 'E lucean le stelle', una delle romanze più celebri della Tosca di Giacomo Puccini, alternando le schitarrate metal al cantato tenorile
Inizia la competizione della terza serata, quella più attesa. Carlo Conti spiega il sistema di televoto della serata, in cui i Campioni sono divisi in cinque gruppi tra cui scegliere un vincitore, e chiama sul palco il primo cantante. È Raf, con un completo nero con vistose stampe di rose rosse, che canta, non a caso, "Rose Rosse" di Massimo Ranieri del 1969
Irene Grandi sceglie la cover di una cover. L'originale, "The time has come" di Paul Korda, viene registrata in italiano da Patty Pravo nel 1967 con il titolo "Se perdo te". Nella sua versione, Irene Grandi trova un arrangiamento più rockeggiante rispetto all'originale.
"Per festeggiare questo festival ho pensato bene di fare lo snowboard sugli scalini e mi sono spezzata tutta quanta. Ma teniamo duro che fa figo e non impegna". Così esordisce Arisa, stretta in un abito nero con corpetto in velluto e enorme coda in taffetà, raccontando di un piccolo incidente avuto nelle ultime ore. Insieme a Carlo Conti chiama sul palco il terzo concorrente della serata, Moreno, che rifà "Una carezza in un pugno" in versione reggae
9 di 38
"Sto benissimo. Buonasera a tutti". Così Samantha Cristoforetti in collegamento dalla stazione spaziale internazionale (Iss) con Carlo Conti, all'Ariston. Un collegamento audiovideo, con l'astronauta al centro di un modulo altamente tecnologico, circondata da cavi e strumentazioni. La stazione spaziale viaggia alla velocità di 28500 chilometri orari, 7 km al secondo. "Non so ora dove siamo, oggi è stata una giornata frenetica di lavoro. Però la stazione spaziale si può vedere a occhio nudo e in questi giorni ci sono passaggi bellissimi sull'Italia, e a occhio nudo si può vedere questo puntino luminoso che attraversa il cielo". E aggiunge: "Da qui mi rendo conto che la Terra è la nostra astronave e dobbiamo averne cura, perché un'altra non ne abbiamo". Cosa le manca? "Lavarmi le mani con acqua corrente per avere la sensazione di freschezza, ho voglia di farmi la doccia". E se c'è un brano della storia di Sanremo che l'accompagna è "Luce" di Elisa.
10 di 38
Anna Tatangelo riprende "Dio come ti amo", la canzone che rivelò la giovanissima Gigliola Cinquetti, vincitrice a sorpresa nel lontano 1966
11 di 38
Rocio Munoz Morales, fasciata in un abito nero con paillettes a sirena annuncia i primi campioni del secondo gruppo di artisti. Sono Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli
12 di 38
Biggio e Mandelli rifanno "E la vita, la vita". Il duo, in completo pantaloni e giacca nera, camicia bianca, borsalino in testa e foulard al collo, canta in versione swing il brano di Cochi e Renato del 1974. Sul podio a dirigere l'orchestra c'è Roy Paci
13 di 38
Chiara sceglie la cover di "Il volto della vita" di Caterina Caselli. Per la ex concorrente di X-Factor, un look elegantissimo: abito lungo nero e glitter dorati applicati su entrambe le mani.
14 di 38
Nesli si presenta indossando jeans e un chiodo con le maniche ricoperte di borchie, il cantautore e beatmkaer di Senigallia canta "Mare mare" di Luca Carboni (1982), in cui inserisce delle rime rap, la sua prima passione musicale
15 di 38
Nek prende il coraggio a quattro mani e rifà un brano reso celebre da Mina nel 1966: "Se telefonando". Per lui applausi dalla sala stampa. Poi la conferma dal televoto. È lui a passare la selezione del secondo blocco di quattro Campioni
Se Arisa è imbottita di antidolorifici, Emma scoppia di salute. E anche il look scelto per la terza serata del Festival lo testimonia inequivocabilmente
17 di 38
Risate e applausi a scena aperta per Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. La coppia genovese porta all'Ariston "Rip-parade", una canzone grottesca sulla tv del "caro estinto", filone a cui anche il Sanremo ha offerto diversi tributi. "Quando un grande artista passa a miglior vita, fa senso perché non te lo aspetti. Ma già in televisione cominciano gli omaggi, tg vita in diretta e poi Giletti e pure qui a Sanremo si canta il carrozzone. Commemora anche Fazio, officia Gramellini", cantano Paolo e Luca... Finita la canzone, si scatenano in un fuoco di fila di battute, su "Arisa fuori sincrono" che sembra la Cristoforetti sullo spazio, il vestito di Emma "che sembrava la Clerici". E poi Rocio, che piace "perché ha una storia con un grandissimo attore", dice Luca. "No no -interviene Paolo- è fidanzata con Raoul Bova"
I Dear Jack interpretano un omaggio rock a Sergio Endrigo. Con la loro versione di "Io che amo solo te" passano il turno nel terzo gruppo di cover nella terza serata del Festival di Sanremo. La band uscita da "Amici" andrà così alla fase finale, aggiungendosi al vincitore del primo gruppo Moreno e a quello del secondo, Nek.
Bella e scanzonata la cover di "Alghero" di Giuni Russo. La interpretano Grazia di Michele e Mauro Coruzzi, seduti dietro un cartonato a forma di automobile. Coruzzi stavolta è in versione Platinette: sbarbato, truccato, ingioiellato, parrucca biondo platino. Il alter ego di scena, la drag queen Platinette, si riprende la scena
Nel terzo gruppo dei big, nella serata delle cover, c'è anche Bianca Atzei. Si cimenta con "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco, presentata a Sanremo nel 1967, anno segnato dalla tragedia del suo suicidio. Bianca si fa notare anche per il suo look: per lei abito completamente trasparente con culotte a vista sotto la gonna
21 di 38
È "Io mi fermo qui" dei Dik Dik - portata a Sanremo da Donatello nel 1970 - la cover scelta da Alex Britti nella serata omaggio alla musica italiana. Il cantautore romano la esegue con la sua immancabile chitarra, ma l'interpretazione vocale non è esattamentemente memorabile
Sul palco dell'Ariston arriva l'inarrestabile patron della Sampdoria, Massimo Ferrero. Racconta la storia del suo soprannome, "viperetta", coniato da Monica Vitti. Momento un po' più serio quando si parla dell'alluvione a Genova, per la quale Sampdoria e Genoa hanno donato fondi per la ricostruzione. E prende in giro Preziosi (presidente del Genoa), "è un po' invidioso che sto qui...", Poi intona, facendo anche qualche passo di danza, la sua canzone del cuore: "Vita spericolata" di Vasco Rossi. Ma convincerlo a scendere dal palco è dura per Carlo Conti, che mentre Ferrero esce urlando "Saluto Sinisa e tutti i sampdoriani, portiamo la gente allo stadio", scherza: "Non è Crozza, è l'originale". E Ferrero gli fa eco: "Sono quello vero"
23 di 38
Ecco gli Spandau Ballet, super ospiti inernazionali della serata. "Vent'anni fa non sono riuscito ad intervitarli, ora mi tolgo una soddisfazione", li presenta Carlo Conti. Il quintetto londinese canta un medley di successi: 'True', 'Gold' e 'Through the Barricades'. Tony Hadley, Gary e Martin Kemp, Steve Norman John Keeble sono invecchiati, gli anni 80 della loro musica no
Lorenzo Fragola fa sua una cover di una cover. È "The road" di Danny O'Keefe di Jackson Brown, scritta in italiano da Lucio Dalla per Ron: "Una città per cantare" del 1980.
Il Volo porta sul palco dell'Ariston al Festival di Sanremo la cover di "Ancora" di Eduardo De Crescenzo, del 1981. I tre tenorini ne fanno una versione piena di enfasi, che il pubblico dell'Ariston accoglie con un applauso scrosciante. E anche il televoto li premia. Sono loro a passare il turno
26 di 38
Arisa all'inizio di serata non si vede, quando arriva spiega di essere caduta, e sbaglia un paio di presentazioni. Si giustifica e spiega di aver "preso dell'anestetico". Anestetico? - interviene preoccupato Conti - Sarà analgesico! "Ah, non è la stessa cosa? Beh, lo consiglio comunque a tutti", replica Arisa sopra le righe
Per lo spazio '"Tutti cantano Sanremo" è ospite al Festival anche l'attrice Vittoria Puccini che presenta la sua miniserie in cui interpreterà Oriana Fallaci. Andrà in onda su Rai1 il 16 e il 17 febbraio. Carlo Conti le domanda qual è la sua canzone di Sanremo. E lei: "La mia canzone - spiega la Puccini - è un inno alla meraviglia di essere donna: 'Quello che le donne non dicono' di Fiorella Mannoia".
28 di 38
Annalisa rifà i Matia Bazar del 1985, quelli di "Ti sento". La cantante savonese lanciata dal talent "Amici" di Maria De Filippi ha scelto questa canzone perché "vuole cantare una hit che conoscono anche i muri" rivela Arisa
Lara Fabian è la quarta artista del blocco di Campioni che comprende Il Volo (che si aggiudicano la manche). La cantautrice belga esegue la sua potente versione di "Sto male", cantata da Ornella Vanoni nel 1973.
30 di 38
Secondo momento della serata per i comici Luca e Paolo. Il loro pezzo questa volta è sulle nozze tra omosessuali. I due inscenano il dialogo fra due gay che finalmente possono sposarsi. Fra tutti i diritti conquistati, Luca e Paolo sottolineano tutti i lati negativi del matrimonio che si possono celare sia dietro le nozze tra uomo e donna sia fra gay.
31 di 38
Seconda canzone di Luigi Tenco sul palco dell'Ariston nella serata delle cover. È "Vedrai vedrai" del 1965 interpretata da Gianluca Grignani. Arisa però sbaglia nel suo annuncio datando il brano 1970. Il cantautore si suicidò tre anni prima, il 27 gennaio 1967. "Brano del 1965, abbiamo sbagliato prima l'anno", corregge Carlo Conti alla fine dell'esibizione di Grignani. A proposito: ma la medusa della scenografia che c'azzeccava?
32 di 38
Notevole la performance di Nina Zilli, che indossa un minidress bianco con mantello argento e arancio in lamè e canta con trasporto e intensità "Se bruciasse la città", brano che nel 1969 Massimo Ranieri interpretò a Canzonissima.
33 di 38
Torna dopo anni sul palco del Festival di Sanremo Vasco Rossi. Accade grazie all'interpretazione di Malika Ayane della sua "Vivere", del 1993, nella serata delle cover. Un'interpretazione elegante e di classe, con Pacifico, autore di molte delle sue canzoni, ospite di Malika sul palco
34 di 38
Marco Masini sceglie di omaggiare il suo amico Francesco Nuti con "Sarà per te", che l'artista toscano aveva portato al festival di Sanremo nel 1988. Nuti il 3 settembre 2006 era entrato in coma in seguito ad un incidente domestico mai chiarito, uscendone due mesi dopo; da allora ha intrapreso un percorso di riabilitazione. L'11 maggio 2014 per il suo 59esimo compleanno dagli amici di sempre, tra cui il direttore artistico del festival Carlo Conti e lo stesso Masini, gli hanno organizzato una festa al Mandela Forum di Firenze a cui hanno partecipato circa 7mila persone.
35 di 38
Federico Paciotti bis. Il pupillo di Caterina Caselli, ex Gazosa, si avventura in un prolungato, fumigante assolo di chitarra. Merito (o colpa?) di Carlo Conti, che glielo chiede come un favore personale...
36 di 38
Eccolo, il vincitore della sfida delle cover sanremese. È Nek con la sua personalissima, intensa versione di "Se telefonando", uno dei classici di Mina, che la incise nel nel 1966. Secondi si sono classificati Il volo con "Ancora", terzo Marco Masini con "Sarà per te", quarto Moreno con "Una carezza in un pugno", quinti i Dear Jack con "Io che amo solo te". Al vincitore è andato il garofano 'cover' creato appositamente dai floricultori sanremesi per l'occasione
37 di 38
L'epilogo internazionale della terza serata è marchiato Saint Motel. La band di Los Angeles, popolarissima anche in Italia per la hit "My tipe", riceve il disco di Platino da parte di Carlo Conti. Poi i Saint Motel eseguono anche il loro nuovo singolo "Cold cold man" e fanno ballare l'Ariston
38 di 38