SANREMO - A Sanremo c'è un altro Sanremo, un posto in cui si può partecipare a un festival parallelo a quello che si svolge al Teatro Ariston. Si chiama Casa Sanremo e a separarlo dall'"altro" c'è solo una piazza. Si anima all'interno del Palafiori ed è ormai una realtà consolidata, cresciuta negli anni (otto) con idee sempre nuove e più numerose. Anche stavolta ha riproposto al pubblico iniziative culturali legate alla musica, alla lettura, alla moda, alla storia del festival creando una sorta di community che ruota intorno al Festival della Canzone ma non solo.
Certo, il festival è il primo protagonista, con i suoi artisti che ogni sera, dopo l'esibizione all'Ariston, hanno regalato al pubblico di Casa Sanremo esibizioni live, improvvisazioni, divertimento fino a notte fonda o nei momenti più diversi. Questa mattina, ad esempio, festa con maxi-torta per il vincitore delle Nuove proposte, Giovanni Caccamo. Mentre sul palco della Sala Mango (una novità di quest'anno, insieme alla Sala Pino Daniele, due spazi dedicati agli artisti scomparsi oltre alla già esistente Sala Lucio Dalla che ospita la sala stampa delle radio e delle tv) si sono esibiti i KuTso, la band arrivata in finale nelle Nuove proposte, prodotta da Alex Britti che ha fatto da guest star. Un successo di pubblico dovuto anche una comunicazione efficace che ha conferito al luogo e alle iniziative un'impronta di social community.
Quest'anno Casa Sanremo (nata da un'idea di Vincenzo Russolillo e Mauro Marino) ha ospitato in tutto circa trecento eventi. All'interno, due radio ufficiali, cinque showcase di artisti in gara al festival, cinque progetti con il patrocinio del Segretariato Rai per il Sociale, cinque giornate di campus con la Polizia di Stato fra cui una dedicata alla sicurezza sui social che ha ospitato alcuni rappresentanti di Facebook. Bellissima, e non solo per gli appassionati, la mostra dedicata ai 65 anni del Festival, "Sanremo Story": una rassegna di memorabilia dagli abiti d'epoca dei cantanti "storici" della manifestazione alle copertine originali di dischi degli anni d'oro della rassegna alle opere d'arte realizzate da cantanti italiani e internazionali, Caparezza e Paul McCartney, Giorgio Faletti e Ron Wood, Roberto Vecchioni e Janis Joplin per citarne solo alcuni.
Grande curiosità ha suscitato anche "Casa Sanremo Writers", cinque giorni di presentazioni di libri, reading, incontri con artisti e autori, caffè letterari, occasione di incontro tra gli scrittori e il loro pubblico, in compagnia di musicisti, giornalisti, personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Cinque diversi percorsi letterari su argomenti specifici legati a storie di musica e di vita. Perché la musica è stata, comunque, la grande protagonista. Nella Sala Mango si sono esibiti gruppi esordienti e protagonisti del Festival, Malika Ayane e Giovanni Caccamo (che ha irmato il brano della cantante), Nesli e Enrico Nigiotti, Alex Britti e Rakele.
A dare spettacolo, anche la grande tradizione culinaria italiana con il Cooking Show, lo spazio dedicato da Casa Sanremo alla cucina, un viaggio enogastronimico attraverso le regioni che sono state le protagoniste di questa edizione, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Toscana, Calabria. Senza dimenticare l'unica tappa italiana di "Bocuse d'Or", il concorso internazionale d'alta cucina.
Certo, il festival è il primo protagonista, con i suoi artisti che ogni sera, dopo l'esibizione all'Ariston, hanno regalato al pubblico di Casa Sanremo esibizioni live, improvvisazioni, divertimento fino a notte fonda o nei momenti più diversi. Questa mattina, ad esempio, festa con maxi-torta per il vincitore delle Nuove proposte, Giovanni Caccamo. Mentre sul palco della Sala Mango (una novità di quest'anno, insieme alla Sala Pino Daniele, due spazi dedicati agli artisti scomparsi oltre alla già esistente Sala Lucio Dalla che ospita la sala stampa delle radio e delle tv) si sono esibiti i KuTso, la band arrivata in finale nelle Nuove proposte, prodotta da Alex Britti che ha fatto da guest star. Un successo di pubblico dovuto anche una comunicazione efficace che ha conferito al luogo e alle iniziative un'impronta di social community.
Quest'anno Casa Sanremo (nata da un'idea di Vincenzo Russolillo e Mauro Marino) ha ospitato in tutto circa trecento eventi. All'interno, due radio ufficiali, cinque showcase di artisti in gara al festival, cinque progetti con il patrocinio del Segretariato Rai per il Sociale, cinque giornate di campus con la Polizia di Stato fra cui una dedicata alla sicurezza sui social che ha ospitato alcuni rappresentanti di Facebook. Bellissima, e non solo per gli appassionati, la mostra dedicata ai 65 anni del Festival, "Sanremo Story": una rassegna di memorabilia dagli abiti d'epoca dei cantanti "storici" della manifestazione alle copertine originali di dischi degli anni d'oro della rassegna alle opere d'arte realizzate da cantanti italiani e internazionali, Caparezza e Paul McCartney, Giorgio Faletti e Ron Wood, Roberto Vecchioni e Janis Joplin per citarne solo alcuni.
Grande curiosità ha suscitato anche "Casa Sanremo Writers", cinque giorni di presentazioni di libri, reading, incontri con artisti e autori, caffè letterari, occasione di incontro tra gli scrittori e il loro pubblico, in compagnia di musicisti, giornalisti, personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Cinque diversi percorsi letterari su argomenti specifici legati a storie di musica e di vita. Perché la musica è stata, comunque, la grande protagonista. Nella Sala Mango si sono esibiti gruppi esordienti e protagonisti del Festival, Malika Ayane e Giovanni Caccamo (che ha irmato il brano della cantante), Nesli e Enrico Nigiotti, Alex Britti e Rakele.
A dare spettacolo, anche la grande tradizione culinaria italiana con il Cooking Show, lo spazio dedicato da Casa Sanremo alla cucina, un viaggio enogastronimico attraverso le regioni che sono state le protagoniste di questa edizione, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Toscana, Calabria. Senza dimenticare l'unica tappa italiana di "Bocuse d'Or", il concorso internazionale d'alta cucina.