Sanremo 2018, Michelle sul palco con Biancaneve, il secchio e 'Il pozzo dei desideri'
Michelle Hunziker, in abito lungo impero fucsia con spacco profondo, ha aperto la seconda serata di Sanremo entrando in scena accompagnata da Claudio Baglioni. La showgirl ha convinto il direttore artistico a duettare con lei in falsetto - con tanto di secchio sul pianoforte - sulle note del brano Il pozzo dei desideri, dal film Biancaneve e i sette nani di Walt Disney. Alla fine del brano, raggiunta da Pierfrancesco Favino, Michelle ha 'abbandonato' Baglioni al pianoforte, che ha espresso cantando il suo disagio: "So' qua. Vi siete accorti che so' rimasto qua. E allora andiamo a comincia'...", ha detto Baglioni dando il via alla gara delle Nuove proposte
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Ma le classifiche, si sa, scontentano sempre qualcuno e anche quella finale, provvisoria, dei Campioni provoca qualche bofonchio. Nella zona bassa (quindi male) si piazzano Zilli, Elio e le Storie tese, Red Canzian e Renzo Rubino; nella zona a metà Le vibrazioni, Annalisa e i Decibel; nella fascia alta, quindi meglio degli altri, Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico e Ron.
Assante&Castaldo, le pagelle della seconda serata
Un pubblico estremamente dinamico, quello dell'Ariston, a giudicare dal numero delle standing ovation prodotte nel corso della serata. Si comincia con Il Volo, che con Baglioni tributa a Sergio Endrigo un omaggio degno di Semiramide per toni e scenografie, proprio per lui che fu tanto schivo. Prima però un Nessun dorma non si nega a nessuno, e via la standing ovation di default per i tre tenori vincitori di Sanremo 2015. Che a volte ritornano: a mezzanotte in punto, come in un horror, per cantare con Baglioni e con il pubblico La vita è adesso.
Sanremo 2018, Baglioni e i riti scaramantici
"Ma che fai, i riti scaramantici?" chiede Claudio Baglioni a Michelle Hunziker, mentre gioca nervosamente con i suoi bracciali. "Quando sono nervosa. E tu non sei scaramantico?", replica la showgirl. "No, io no" risponde Baglioni, ma quando dà le spalle alle telecamere compare un enorme corno rosso portafortuna sulle sue spalle. E con il corno appeso sulla schiena presenta Sting, superospite della seconda serata
Sanremo 2018, standing ovation per Pippo Baudo
Pippo Baudo arriva sul palco dell'Ariston, ospite della seconda serata, e si commuove mentre il pubblico è tutto in piedi per lui. "Vi voglio bene, a tutti. Grazie. Sedetevi, sedetevi", ha esordito Baudo, ripercorrendo poi in una ideale lettera a Sanremo la sua carriera di presentatore di tredici edizioni. "Sono passati 50 anni, sembra ieri: l'età è un'invenzione", dice il conduttore, al festival mezzo secolo dopo la sua prima volta. "M'ha scoperto Pennellone a me", dice Baglioni, e Baudo ricorda: "A Ostia, c'era un concorso di voci nuove, lui è arrivato secondo". Poi si dirige verso il podio e legge la lettera: "Carissimo e amatissimo Sanremo, ti ho conosciuto nel lontano 1958. Allora mio padre ha ceduto alle insistenze di mia madre, ha comprato un televisore e ho assistito al festival di Sanremo. Sono rimasto colpito perché improvvisamente è arrivato un cantante, enorme, bello, bellissimo, con le mani al cielo diceva Volare, nel blu dipinto di blu. Allora io ho detto che prima o poi in quella scatoletta dovevo entrarci - dice - e sono arrivato al mio primo festival nel 1968". Baudo ricorda mentre scorrono le immagini dei suoi festival: Luis Armstrong, Laura Pausini, Giorgia, Eros Ramazzotti. E ancora Fiorello, Benigni, il trio Solenghi, Marchesini e Lopez, Madonna. "Caro Sanremo, sono stato su questo palcoscenico con personaggi che mai avrei immaginato. Madonna, Sharon Stone, con la quale ci siamo anche baciati. Poi ho baciato Littizzetto ma non si può avere tutto dalla vita, Whitney Houston, Bruce Springsteen". "Ora devo lasciarti - si avvia a concludere - ma molto della mia carriera artistica la devo a te caro Sanremo, tutti mi avete aiutato perché io diventassi Pippo Baudo da Militello di Catania". E parte la standing ovation, l'orchestra si alza, il pubblico applaude e chiama 'Pippo, Pippo'. "Dal momento che c'è questo affetto - scherza - questo festival lo presento io: diventa il mio 14esimo festival". E presenta Elio e le Storie Tese
Si può forse negare una standing ovation a Baglioni e Antonacci che duettano sulle note di uno strappacore senza pari come Mille giorni di te e di me? Chiaro che no. Poco importa che Biagio sia in debito d'ossigeno, il pubblico si sgola e schizza in piedi. Grande interazione del pubblico cantante anche per Piccolo grande amore, ma per Baglioni non è un'esecuzione qualsiasi: accanto a lui c'è Franca Leosini nel ruolo, leggendario, di se stessa, cartellina e colpi di sole e la canzone trattata come una storia maledetta. La giornalista è una superstar (il nuovo Storie maledette torna su RaiTre a marzo), fa un passaggio in sala stampa ed è subito bolgia di fan, di selfie, di telecamere.
Sanremo 2018, entusiasmo social per Franca Leosini
Sanremo 2018, Hunziker e Favino scatenati sulle note di 'Despacito'
Pierfrancesco Favino si scatena sulle note di Despacito, il tormentone latino di Luis Fonsi, dopo una gag in cui finge di voler introdurre un momento culturale dedicato alla poesia di Garcia Lorca. La voglia di ballare è incontenibile e così l'attore trascina anche Claudio Baglioni nel movimento di bacino prima di lanciarsi in un ballo senza freni con Michelle Hunziker