Sanremo 2018, Virginia Raffaele a sorpresa. E i Negramaro infiammano l'Ariston
Alessandra Vitali
In gara quattro Nuove proposte e altri dieci Campioni. Gli ospiti sono i grandi protagonisti, da Gino Paoli che ricorda De Andrè e Bindi a Giorgia che canta con James Taylor. In testa alla classifica Gazzè, Stato sociale e Meta-Moro, riammessi in gara
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SANREMO - Baglioni, la chitarra e Via. Inizio travolgente per il terzo appuntamento con il festival, l'asticella si alza ancora di più e il risultato è un supershow pieno di belle cose, emozioni, eccellenze. Virginia Raffaele ospite a sorpresa si conferma la fuoriclasse che conoscevamo, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro duetta con Baglioni in Poster ed è una roba da brividi. La magia di Giorgia con James Taylor. Gli occhi lucidi di Gino Paoli che ricorda prima De Andrè e poi Umberto Bindi, "massacrato da quell'odio, che esiste ancora oggi, per i diversi, diversi che hanno qualcosa in più, non qualcosa in meno". Perfino le Nuove proposte incuriosiscono, di solito era il momento in cui si andava a fare pipì. Un varietà come non se ne vedevano da secoli. Per fortuna qualcuno s'è inventato un finto flash mob dedicato alle donne con medley di brani ad hoc, altrimenti sarebbe stato tutto troppo perfetto.
Le Nuove proposte aprono la gara. Per primo Mudimbi con Il mago, Eva, la tatuatrice che arrivò terza a X Factor 2016, con Cosa ti salverà, Ultimo con Il ballo delle incertezzee Leonardo Monteiro con Bianca. Subito la classifica stilata in base ai voti della giuria demoscopica: Monteiro finisce in fondo, al quarto posto, Eva al terzo, secondo è Ultimo e in testa si piazza Mudimbi. Ieri la classifica provvisoria degli altri quattro ha visto in testa Alice Caioli, seguita da Lorenzo Baglioni, terza Giulia Casieri e in coda Mirkoeilcane.
Mudimbi, primo in classifica fra le Nuove proposte (agf)
Ormai la gara è entrata nel vivo, l'esecuzione di Giovanni Caccamo viene accolta da grandi applausi, Lo Stato Sociale fa ballare anche le poltrone con Una vita in vacanza e con loro torna sul palco Paddy Jones, la straordinaria "vecchia che balla"; ma sale sul palco anche l'attualità perché i cinque ragazzi hanno, attaccati alle giacche, dei cartellini con i nomi di Domenico Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, i cinque metalmeccanici della Fiat reintegrati dopo il licenziamento, dichiarato illegittimo, ma mai tornati in fabbrica, nonostante venga pagato loro un regolare stipendio.
Sanremo 2018, Lo Stato Sociale sul palco con nomi di cinque operai Fiat
I cinque ragazzi dello Stato Sociale si sono esibiti stasera con attaccato alla giacca un cartellino che riportava i nomi - Marco, Domenico, Antonio, Massimo e Roberto - che sono quelli dei cinque operai Fiat (oggi Fca) dello stabilimento di Pomigliano reintegrati dopo il licenziamento, dichiarato illegittimo, ma mai tornati in fabbrica, nonostante venga pagato loro regolare stipendio. "Sono questi i cinque nomi che sono saliti con noi sul palco dell’Ariston - hanno scritto dopo l'esibizione su Facebook - La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo Paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità. Abbiamo pensato che un brano il cui tema è quello del lavoro, seppur con leggerezza, potesse planare su un argomento sensibile e centrale per tutti noi". La dedica, conclude la band, "è per tutti i lavoratori, i disoccupati, i precari, i cassaintegrati e chiunque ambisca a poter vivere una vita in vacanza, non forzata. Felicemente". I cinque operai hanno ringraziato la band per averli portati "sul palco dell'Ariston" con uno striscione: "Il nostro unico voto va allo Stato Sociale"
I Campioni non sono finiti, arrivano Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo offrono una performance ancora più convincente con la loro Il coraggio di ogni giorno, seguono Max Gazzè, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Ermal Meta e Fabrizio Moro si prendono la loro rivincita e riportano sul palco Non mi avete fatto niente, il brano delle polemiche. Battute fra Favino e Baglioni all'ingresso in scena di Noemi, che per la sua Non smettere mai di cercarmi indossa un abito scollatissimo che lascia intravedere un paio di cose. A chiudere le esibizioni dei Campioni The Kolors e Mario Biondi. E a fine serata arriva la classifica stilata in base ai voti della Sala stampa: nella parte bassa (quindi male), Facchinetti-Fogli, Caccamo, Noemi; nella fascia media The Kolors, Barbarossa, Avitabile-Servillo; infine nella fascia alta Gazzè, Stato sociale e Meta-Moro.
(lapresse)
Un momento che ricorda i grandi varietà di un tempo quello con Virginia Raffaele, quasi una veterana del festival, che stavolta lascia da parte le imitazioni e mette in scena un minishow tutto giocato sull'"anzianità" di Baglioni che sta al gioco oltre ogni aspettativa. A ruoli invertiti, Raffaele si prepara a cantare e Baglioni simula la sua imitazione di Belen per finire in bellezza con Canto (anche se sono stonato), un'occasione per ricordare un altro grande come Lelio Luttazzi.
Sanremo 2018, Virginia Raffaele ospite a sorpresa: parodie e duetto con Baglioni
Virginia Raffaele spunta a sorpresa dalla platea, mette in mezzo Claudio Baglioni e intrattiene a raffica con battute, parodie e le sue imitazioni. "Scendi le scale da solo, sei giovanile. Lo sapevo che era giusto farti fare Sanremo: il mare ti fa bene alle ossa, hai ripreso vita. E sei come il vino, ogni anno che passa invecchia. Qui abbiamo la storia del Novecento, guardate che stile" scherza rivolgendosi al direttore artistico. "E poi sei stato tanto bravo, hai invitato la tua prima fidanzatina: la ballerina dello Stato Sociale". Poi imita Michelle Hunziker e Ornella Vanoni ("Ho visto Gino dietro le quinte, abbiamo fatto l'amore io e Gino"), poi contagia Baglioni che la imita a sua volta facendo la parodia di Belén Rodriguez che ancheggia vistosamente. Il finale è in musica con il duetto sulle note di Canto (anche se sono stonato)
I brividi arrivano poco dopo, con il ritorno a Sanremo dei Negramaro, a tredici anni dalla loro partecipazione in gara, nella sezione Giovani, con Mentre tutto scorre. Era il 2005, vennero eliminati prima di arrivare alla fase finale. Ora tornano dopo aver riempito gli stadi e dopo La prima volta, dal nuovo album Amore che torni, Giuliano Sangiorgi duetta con baglioni in una versione "negramara" di Poster. Capolavoro.
Sanremo 2018, il duetto Negramaro e Baglioni emoziona l'Ariston
I Negramaro tornano sul palco dell'Ariston e incantano la platea con una versione riarrangiata di Mentre tutto scorre, proprio il brano con cui, tredici anni fa, parteciparono al Festival e furono eliminati già alla terza serata. Una grande rivincita per il gruppo, che torna a Sanremo da superospite e regala il meglio duettando con Claudio Baglioni in una starordinaria versione di Poster. "Sono nato con i 45 giri, c'era Questo piccolo grande amore e mia madre e mio padre si innamorarono così", racconta Giuliano Sangiorgi. "Mi sono accorto che ho amato la musica per colpa di Baglioni. Mio padre, che non c'è più, suonava il piano, poche volte, ma quando lo faceva suonava una canzone tua". E Sangiorgi si commuove di fronte alla standing ovation che li saluta al termine dell'esibizione
Ma è una serata in cui le cose belle si rincorrono: basta guardare e ascoltare la magia di You've got a friend cantata insieme da Giorgia e James Taylor.
Sanremo 2018, James Taylor canta con Giorgia
Emozione e applausi all'Ariston per il duetto James Taylor-Giorgia. L'artista romana, elegantissima in smoking femminile e capelli raccolti, ha eseguito insieme al cantautore americano You've got a friend, uno dei brani più celebri di Taylor, in una versione molto suggestiva che ha suscitato calorosi applausi del pubblico in sala. James Taylor ha esordito con un omaggio alla musica italiana, eseguendo una versione acustica di La donna è mobile voce e chitarra, per poi regalare al pubblico uno dei suoi più grandi successi, Fire and rain
E dopo l'omaggio tributato ieri sera da Il Volo a Sergio Endrigo, tocca a Gino Paoli, con Baglioni e Danilo Rea, ricordare due giganti della nostra musica: Fabrizio De André e Umberto Bindi. Quest'ultimo, dice Paoli, "massacrato da un odio, che esiste ancora oggi, per i diversi, diversi che hanno qualcosa in più, non qualcosa in meno".
Sanremo 2018, applausi per Gino Paoli: omaggio a Faber e Bindi
Un lungo applauso del pubblico dell'Ariston ha salutato Gino Paoli e Claudio Baglioni, accompagnati al pianoforte da Danilo Rea. I due hanno duettato prima sulle note di Canzone dell'amore perduto in omaggio a Fabrizio De Andrè, poi su Il nostro concerto di Umberto Bindi. Baglioni e Rea, uno al pianoforte bianco l'altro nero, hanno introdotto la canzone di De André, prima che arrivasse in scena anche Paoli. Con la solita schiettezza, il cantautore genovese ha difeso la memoria di Bindi, "massacrato da quell'odio che esiste ancora per i diversi che non hanno qualcosa in meno ma qualcosa in più", ha detto, introducendo Il nostro concerto, capolavoro inciso sia da lui che da Baglioni
In chiusura di serata un "pezzo" di Don Matteo, con Nino Frassica che indaga sulla morte di Memo Remigi - l'artista si è prestato al gioco fingendo un malore - e la presentazione della seconda stagione della fiction di RaiUno E' arrivata la felicità, dal 20 febbraio su RaiUno, con i protagonisti Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi.
(ansa)