2010

Il segretario Pd visiter&agrave; la mostra sulla storia del festival<br />poi l'incontro con i lavoratori Piaggio e con i giovani

Bersani nel caos festivaliero
e stasera in teatro per la finale

Accompagnato dalla figlia Elisa, sarà in platea all'Ariston
E farà anche il tifo: "Confesso un debole per Irene Grandi"

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SANREMO - Batterà la cittadina a tappeto, inevitabile il bagno di folla viste le migliaia di persone che in questi giorni, oggi in particolare, hanno invaso la città in occasione del festival. Pierluigi Bersani è a Sanremo per la finale della gara canora, perché fin dall'annuncio della sua venuta aveva detto basta con gli snobismi, perché "il Pd è un partito popolare che va dove c'è la gente che soffre ma anche dove la gente si diverte" e perché non deve stupire che "un leader del Pd vada al festival o da Emilio Fede (tre giorni fa è stato ospite del tg di Retequattro, ndr) visto che per allargare la coperta dobbiamo prima allargare la testa". Ad accompagnarlo sua figlia Elisa, in un minitour - spiegano dal suo entourage - scandito da una scaletta degna del palcoscenico dell'Ariston.

Il segretario dei Democratici sarà alle 17 in piazza Colombo, cuore pulsante del caos festivaliero ma anche indirizzo della sede locale del Pd, dove incontrerà i compagni di partito. Poi pochi passi per raggiungere il Palafiori, dove visiterà la mostra "Sanremo Story" che ospita le memorabilia del festival, dalle copertine dei settimanali e le foto d'epoca agli autografi di Little Tony passando per la giacca di Gino Latilla. Sempre al Palafiori è previsto un incontro - con Bersani anche il segretario regionale Pd, Lorenzo Basso - con una delegazione dei lavoratori della Piaggio di Genova-Sestri Ponente e di Finale Ligure, poi raggiungerà i Magazzini Italo Calvino, vicino alla vecchia stazione, dove c'è lo studio tv di Youdem e dove è previsto un incontro con i giovani. Al termine, un giro fra il porto e Piazzetta Bresca, una passeggiata lungo Corso Matteotti (quello sul quale si affaccia l'Ariston), infine la serata in teatro per assistere alla finale della gara e alla proclamazione del vincitore. Con tifo annesso: "Confesso un debole per Irene Grandi", dice Bersani oggi in un'intervista a Repubblica.

Non è una novità l'incursione nello spettacolo da parte degli eredi del Pci. Dallo storico abbraccio tra Enrico Berlinguer e Roberto Benigni, al duetto dell'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema (era il 1999) con Gianni Morandi nello show Rai C'era un ragazzo, a Walter Veltroni che nel 2008 chiuse la sua campagna elettorale chiamando sul palco attori e cantanti tra i più amati dagli italiani. Prima ancora, nel 1995, Fausto Bertinotti all'epoca segretario di Rifondazione aveva partecipato a "L'altro festival", manifestazione alternativa sotto un tendone attrezzato a poca distanza dall'Ariston. Lo stesso anno in cui Sabina Guzzanti e David Riondino parteciparono alla gara ufficiale con Troppo sole accompagnati dal variegato coro "La riserva indiana" del quale facevano parte anche Mario Capanna e Nichi Vendola - quest'ultimo col soprannome di Primula rossa.

Così anche Bersani, che di musica se ne intende e stravede per Vasco Rossi e durante il caso Morgan si era schierato con il cantante escluso dalla gara, prova - a un mese dalle Regionali - a dare un'immagine più popolare di sé e soprattutto del Pd. Complice anche Youdem, la tv del partito, che per tutta la settimana ha mandato in onda da Sanremo un talk show in stile Dopofestival. Al quale il segretario parteciperà stasera, alla fine della gara canora.