SANREMO - Chissà che questo festival, alla fine, non sia stato al femminile - come molti hanno osservato - perché un sacco di uomini hanno detto di no. Sogni infranti, desideri irrealizzati, grandi nomi inseguiti invano. Nulla da togliere a Rania di Giordania o - quanto meno per glamour mediatico - a Jennifer Lopez, ma certo dalle mani degli organizzatori sono sfuggiti alcuni colpacci che forse avrebbero conferito diverso appeal alla manifestazione.
In alcuni casi le trattative non sono mai partite. Altri sono spariti nel nulla. Per alcuni, sono subentrati impegni imprevisti. O malattie improvvise. Com'è il caso di Tiziano Ferro, dato per certo come superospite della serata finale insieme a Mary J. Blige, superstar del r'n'b. Lei ci sarà, lui no, è notizia di oggi. Per lui, mal di gola e divieto assoluto dei medici. Ma c'è chi parla di laringite diplomatica. Corteggiati Bill Clinton e Pippo Baudo, Fiorello e Ezio Greggio, Claudio Baglioni e Andrea Bocelli e Christian De Sica. Anche "no grazie" al femminile, con Lady Gaga e Carla Bruni.
Uno dei primi personaggi corteggiati invano è stato Fiorello, che in verità da anni anima i sogni dei vertici Rai che lo vorrebbero conduttore della kermesse. "Sono sempre onorato quando mi chiamano, ma che ci torno a fare? - dice però lo showman, che la sera della finale all'Ariston ha uno spettacolo a Torino - ci sono già stato sia in veste di ospite che di cantante. E poi io sono egocentrico e voglio stare da solo sul palco". Pippo Baudo (che del festival non ha tuttavia un buon ricordo, visto il semi-flop della sua ultima conduzione), dopo un primo momento in cui sembrava interessato ha fatto marcia indietro. Ezio Greggio ringrazia ma "proverei un po' di imbarazzo a partecipare a un festival che è stato tanto spesso bersaglio della satira di Striscia la notizia. E poi sono un uomo Mediaset", anche se quest'ultima affermazione potrebbe essere piuttosto un buon viatico che non un impedimento.
Carla Bruni era stata invitata proprio per la terza serata, quella della "Leggenda di Sanremo". Avrebbe dovuto duettare con Gino Paoli. Nulla di fatto perché la premiere dame - si dice - si sarebbe sentita offesa dal brano di Simone Cristicchi che ha utilizzato lei e suo marito Nicolas Sarkozy come tormentone del ritornello. L'entourage della Bruni smentisce e parla invece di impegni "ufficiali e personali".
Dato per certo fino a poco tempo fa anche Christian De Sica, complice l'uscita recente del film di Pupi Avati, Il figlio più piccolo, del quale è protagonista. Il suo nome però è sparito dal cast. Insieme a quelli di Robbie Williams e di Raoul Bova, annunciati nella conferenza stampa ufficiale del 27 gennaio a Sanremo.
Sul fronte superospiti italiani, in un primo momento si era parlato di grandi star per celebrare i 60 di Sanremo dedicata alla "Leggenda" del festival. Tra i big contattati, anche Laura Pausini, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Renato Zero, Ligabue, Vasco Rossi, Gianna Nannini e Andrea Bocelli. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi parla di "problemi relativi agli accordi economici". E commenta: "Il palco di Sanremo fa paura a tutti".
In alcuni casi le trattative non sono mai partite. Altri sono spariti nel nulla. Per alcuni, sono subentrati impegni imprevisti. O malattie improvvise. Com'è il caso di Tiziano Ferro, dato per certo come superospite della serata finale insieme a Mary J. Blige, superstar del r'n'b. Lei ci sarà, lui no, è notizia di oggi. Per lui, mal di gola e divieto assoluto dei medici. Ma c'è chi parla di laringite diplomatica. Corteggiati Bill Clinton e Pippo Baudo, Fiorello e Ezio Greggio, Claudio Baglioni e Andrea Bocelli e Christian De Sica. Anche "no grazie" al femminile, con Lady Gaga e Carla Bruni.
Uno dei primi personaggi corteggiati invano è stato Fiorello, che in verità da anni anima i sogni dei vertici Rai che lo vorrebbero conduttore della kermesse. "Sono sempre onorato quando mi chiamano, ma che ci torno a fare? - dice però lo showman, che la sera della finale all'Ariston ha uno spettacolo a Torino - ci sono già stato sia in veste di ospite che di cantante. E poi io sono egocentrico e voglio stare da solo sul palco". Pippo Baudo (che del festival non ha tuttavia un buon ricordo, visto il semi-flop della sua ultima conduzione), dopo un primo momento in cui sembrava interessato ha fatto marcia indietro. Ezio Greggio ringrazia ma "proverei un po' di imbarazzo a partecipare a un festival che è stato tanto spesso bersaglio della satira di Striscia la notizia. E poi sono un uomo Mediaset", anche se quest'ultima affermazione potrebbe essere piuttosto un buon viatico che non un impedimento.
Carla Bruni era stata invitata proprio per la terza serata, quella della "Leggenda di Sanremo". Avrebbe dovuto duettare con Gino Paoli. Nulla di fatto perché la premiere dame - si dice - si sarebbe sentita offesa dal brano di Simone Cristicchi che ha utilizzato lei e suo marito Nicolas Sarkozy come tormentone del ritornello. L'entourage della Bruni smentisce e parla invece di impegni "ufficiali e personali".
Dato per certo fino a poco tempo fa anche Christian De Sica, complice l'uscita recente del film di Pupi Avati, Il figlio più piccolo, del quale è protagonista. Il suo nome però è sparito dal cast. Insieme a quelli di Robbie Williams e di Raoul Bova, annunciati nella conferenza stampa ufficiale del 27 gennaio a Sanremo.
Sul fronte superospiti italiani, in un primo momento si era parlato di grandi star per celebrare i 60 di Sanremo dedicata alla "Leggenda" del festival. Tra i big contattati, anche Laura Pausini, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Renato Zero, Ligabue, Vasco Rossi, Gianna Nannini e Andrea Bocelli. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi parla di "problemi relativi agli accordi economici". E commenta: "Il palco di Sanremo fa paura a tutti".