Maturità 2013

Boom candidati per le le scuole paritarie
e si riaffaccia il rischio "diplomifici"

Le iscrizioni sono in crisi, ma rispetto a due anni fa crescono del 2,6 per cento gli studenti esterni che sostengono l'esame senza seguire le lezioni pagando dai mille ai quattromila euro

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Scuole paritarie che assomigliano sempre più a “diplomifici”: quelli dove ci si presenta soltanto per conseguire il diploma. E non per seguire le lezioni. Gli esami di stato si avvicinano e le scuole cominciano a fare i primi bilanci: prima di avviare il rito della maturità, occorrerà procedere alle ammissioni, che toccano soltanto gli studenti interni. Secondo i dati forniti dall’Ufficio stampa del ministero dell’Istruzione, quest’anno la percentuale di studenti delle scuole non statali che si presenteranno agli esami di maturità da esterni – senza cioè avere seguito un solo giorno di lezione – è in crescita rispetto all’anno scorso e a due anni fa.

In forte calo invece gli studenti interni, quelli che seguono per un intero anno scolastico le lezioni proposte dagli istituti paritari. Eppure per sostenere l’esame da esterno occorre comunque sborsare un bel po’ di quattrini: si parla di cifre che variano tra i mille e i 4mila euro. Cifre che non si possono neppure paragonare a quelle richieste – da qualche decina a 400 euro – dagli istituti statali per sostenere lo stesso esame. Sembra inoltre, stando ai numeri, che il calo complessivo dei candidati agli esami di Stato abbia colpito meno i privatisti, che sono addirittura in aumento rispetto a due anni fa.

Insomma, per fronteggiare la crisi di iscrizioni, gli istituti paritari fanno ricorso massiccio agli studenti esterni che garantiscono entrate consistenti praticamente senza spese. I numeri chiariranno meglio la questione. Rispetto a due anni fa, il numero complessivo degli studenti dell’ultimo anno delle superiori è sceso del 2 per cento. Un calo che si distribuisce equamente tra i due anni presi in considerazione. Ma andando a disaggregare il dato si scopre che gli alunni delle statali sono calati soltanto dell’1,4 per cento rispetto a due anni fa e dello 0,5 per cento rispetto ad un anno fa.

Nelle paritarie, invece, il calo è più consistente: meno 6,9 per cento rispetto a 24 mesi fa e meno 5,1 per cento rispetto a 12 mesi fa. La sorpresa arriva guardando i dati degli candidati esterni: meno 7,7 per cento nelle statali sul biennio e meno 5,4 per cento rispetto all’anno scorso. Segno che non conviene molto presentarsi da privatista nelle scuole statali. Nelle paritarie, invece, gli aspiranti alla maturità che si presentano da esterni sono addirittura in aumento del 2,6 per cento rispetto a due anni fa e in lieve calo – meno 2,8 per cento – rispetto a un anno fa.

Per avere l’idea della enorme differenza fra scuole statali e paritarie in tema di candidati esterni alla maturità basta citare due numeri: su 100 candidati delle paritarie di quest’anno, 12 saranno esterni. Il valore più alto degli ultimi tre anni. Incidenza percentuale che nelle statali è in calo e non arriva neppure al 4 per cento: il 3,7 per l’esattezza. Anche questo un record per gli ultimi tre anni, ma in negativo. Pare quindi di capire che, nonostante le commissioni di maturità siano composte da tre membri interni, tre e sterni e un presidente anch’esso esterno, le paritarie assicurino agli esterni più garanzie.