Maturità 2013

Maturità, studenti pronti per la terza prova
sarà un 'quizzone' diverso per ogni commissione

Archiviati gli scritti di italiano e la seconda prova, l'ultima tappa prima degli orali diversa per ogni indirizzo di SALVO INTRAVAIA

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GLI ESAMI di maturità hanno superato il primo step. Dopo i primi due scritti, il rito degli esami di Stato ha osservato la prima pausa di tre giorni in vista della terza prova.

Il cosidetto 'quizzone'  dovrà essere confezionato dalla commissione direttamente domattina: un test con domande aperte e/o a risposta multipla su 4/5 discipline. In teoria, i 467.408 studenti approdati alle prove non dovrebbero avere troppi problemi ad affrontare la prova perché, in sostanza, conoscono in anticipo le materie su cui verterà il terzo scritto. Ma è proprio la natura composita della prova, su più discipline, che spesso li mette in crisi.  

Gli altri scritti. La prova di italiano, seppure con non poche sorprese e qualche polemica sui temi addirittura "troppo belli per la maturità", sono stati giudicati da insegnanti e studenti "accessibili". Nessuna tragedia, quindi, per chi aveva studiato e poteva contare su una preparazione all'altezza degli esami.

Stesso discorso per la seconda prova scritta - latino al classico, matematica allo scientifico e lingua straniera al linguistico  -  con una versione di Quintiliano abbordabile dagli studenti del classico, un "lungo" compito di matematica allo scientifico, anche questo non particolarmente difficile, e un brano tratto da Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald al linguistico, che ha fatto addirittura gioire gli studenti per la scelta della traccia da parte del ministero.

Insomma, la seconda prova è stata archiviata anche meglio della prima: tracce fattibili e "non impossibili" da svolgere. La maturità di quest'anno ha celebrato anche la solita fuga di notizie dall'interno delle aule a pochi minuti dalla consegna delle fotocopie.

Probabilmente, i ragazzi  -  che quest'anno, sperando nell'aiutino, hanno preferito WhatsApp per inviare all'esterno la prova di italiano e la seconda prova  -  considerano questa pratica più una sfida tecnologica alla vecchia scuola che frequentano piuttosto che un vero sistema per ottenere qualche suggerimento.

Verso gli orali. Dopo il quizzone, si celebra il secondo step degli esami: la correzione dei compiti che per tre/quattro giorni lascerà i ragazzi liberi di preparare il colloquio pluridisciplinare. Prima di presentarsi al cospetto della commissione, occorre pubblicare gli esiti delle tre prove scritte. E chi non avrà raggiunto almeno 30 punti, tra credito maturato nell'ultimo triennio e esiti degli scritti, potrà persino evitare di presentarsi agli orali, visto che i 30 punti del colloquio non basterebbero per raggiungere il minimo: 60 punti.

A quel punto sarà il momento del colloquio che dovrebbe essere pluridisciplinare - individuazione di un argomento "trasversale" su cui innestare le domande di tutte le discipline dell'ultimo anno  -  ma che spesso si riduce ad una multi interrogazione sulle singole discipline.

I ragazzi iniziano con una mappa concettuale o con l'ormai famosa "tesina" e via con le domande per l'ultima fatica degli esami che quest'anno assumono un'importanza particolare: il voto finale, infatti, può assegnare (se conseguito almeno con 80 centesimi) un bonus da spendere per l'accesso a medicina e alle altre facoltà a numero programmato nazionale; se il voto sale o supera 95 centesimi potrebbe dare diritto anche ad una borsa di mobilità per chi opterà per un ateneo lontano da casa. Queste misure sono state introdotte pochi giorni fa dal governo, con il decreto "del fare".

(aggiornato il 23/06/2013)