NON sembrano sdraiati né rassegnati, questi diciottenni digitali, armati domattina di penna e vocabolario. Preferirebbero partire da loro stessi - e non per uno sfogo narcisistico. Ma perché - come dice Angelo, di Spadafora in provincia di Messina - sarebbe un modo per "far capire ai professori che non siamo semplici macchine da riempire di fatti, ma siamo persone complesse, con personalità complesse". Ma forse lo sanno già, Angelo.
Alessandra, di Lecco, dice che un po' delle sue incertezze le vedrebbe bene, riversate su quel foglio "bianco, immacolato ". Quasi un gesto ribelle. Forse vi aspettate qualche domanda in più, domande su cosa pensate, su cosa sentite. Valeria ha studiato a Civitanova Marche e vorrebbe sentirsi chiedere, semplicemente, "a cosa è davvero servito questo percorso di studi, come ha inciso sulla mia formazione, cosa ho scelto di far mio o comunque cosa ha influenzato di più la mia persona, la persona che sto pian piano costruendo". Quella di preferire "una definizione impeccabile a un ragionamento, allo spirito critico" lei la chiama, senza mezzi termini, colpa.
(l'autore è scrittore, il suo ultimo libro è "Una storia quasi solo d'amore", edito da Feltrinelli)
Alessandra, di Lecco, dice che un po' delle sue incertezze le vedrebbe bene, riversate su quel foglio "bianco, immacolato ". Quasi un gesto ribelle. Forse vi aspettate qualche domanda in più, domande su cosa pensate, su cosa sentite. Valeria ha studiato a Civitanova Marche e vorrebbe sentirsi chiedere, semplicemente, "a cosa è davvero servito questo percorso di studi, come ha inciso sulla mia formazione, cosa ho scelto di far mio o comunque cosa ha influenzato di più la mia persona, la persona che sto pian piano costruendo". Quella di preferire "una definizione impeccabile a un ragionamento, allo spirito critico" lei la chiama, senza mezzi termini, colpa.
Al liceo De Nobili di Catanzaro sembra che ragazze e ragazzi si siano messi d'accordo. Quella mattina, dice Ileana, vorrei scrivere di me. "Raccontare ai commissari esterni, visto che loro dovranno giudicarmi senza sapere niente di me, vorrei proprio raccontargli chi sono io, come persona, e anche, come studentessa, con tutti i difetti che posso avere, e con tutti i pregi. Così, anche loro, potranno giudicarmi non solo per come andranno gli esami, ma anche per come sono io".
E Caterina, Debora, tutte d'accordo a dire che a scuola raramente qualcuno ti chiede: ma tu cosa pensi? Perché se la domanda fosse questa, sarebbe più facile, invece bisognerà scrivere un saggio breve "in cui rimanere oggettiva, quando tutto ciò che vorrei sarebbe essere un po' egoista e poter parlare delle mie esperienze". E allora va bene il terrorismo, l'Isis, le stragi di Parigi e tutte le altre, la storia di Giulio Regeni, la tragedia dei migranti - se però il discorso non è "in generale" ma chiama in causa ciò che uno pensa, ciò che sente davvero. A costo di dover fare i conti con la propria stessa distrazione.
E Caterina, Debora, tutte d'accordo a dire che a scuola raramente qualcuno ti chiede: ma tu cosa pensi? Perché se la domanda fosse questa, sarebbe più facile, invece bisognerà scrivere un saggio breve "in cui rimanere oggettiva, quando tutto ciò che vorrei sarebbe essere un po' egoista e poter parlare delle mie esperienze". E allora va bene il terrorismo, l'Isis, le stragi di Parigi e tutte le altre, la storia di Giulio Regeni, la tragedia dei migranti - se però il discorso non è "in generale" ma chiama in causa ciò che uno pensa, ciò che sente davvero. A costo di dover fare i conti con la propria stessa distrazione.
Turan ha origini iraniane e studia ad Andria. Sostiene che la parola perfetta per descrivere il ventunesimo secolo è "indifferenza". Lei partirebbe da lì: "Parlerei di quanto siamo diventati bravi a curare il nostro orto senza badare a ciò che succede intorno, di quanto l'importanza della vita abbia perso di significato dal momento che si è deciso che esistono vite di serie A e vite di serie B".
Quasi paradossale, spiazzante, ma Albertina, del liceo Giulio Cesare di Roma, dice che "sarebbe un tema molto figo" un tema su che cosa significa l'impegno oggi, da parte degli intellettuali, da parte di tutti. I ragazzi del linguistico di Nocera non si tirerebbero indietro, tra l'altro, di fronte a temi sulle unioni civili, sulle adozioni.
E quelli del Talete di Roma buttano lì, come fosse un argomento da niente, e invece è una bomba, "gli abusi di potere". Ambrogio, liceo classico privato di Milano, vorrebbe prendere di petto la diffusione, "paradossale, di bufale e pseudo-scienze nei social network". "Vorrei mettere a confronto", spiega, il diritto all'informazione e all'opinione.
Chiara, del Salvemini di Alessano (Lecce), spariglia: vorrei scrivere della felicità. E "della società come antagonista della felicità", che taglia ali prima che si spicchi il volo. "In realtà non dovremmo posticipare la nostra felicità o aspettare il raggiungimento di un traguardo per essere felici. Al contrario, la felicità va cercata sempre, perché ogni istante è fondamentale essere felici".
Quasi paradossale, spiazzante, ma Albertina, del liceo Giulio Cesare di Roma, dice che "sarebbe un tema molto figo" un tema su che cosa significa l'impegno oggi, da parte degli intellettuali, da parte di tutti. I ragazzi del linguistico di Nocera non si tirerebbero indietro, tra l'altro, di fronte a temi sulle unioni civili, sulle adozioni.
E quelli del Talete di Roma buttano lì, come fosse un argomento da niente, e invece è una bomba, "gli abusi di potere". Ambrogio, liceo classico privato di Milano, vorrebbe prendere di petto la diffusione, "paradossale, di bufale e pseudo-scienze nei social network". "Vorrei mettere a confronto", spiega, il diritto all'informazione e all'opinione.
Chiara, del Salvemini di Alessano (Lecce), spariglia: vorrei scrivere della felicità. E "della società come antagonista della felicità", che taglia ali prima che si spicchi il volo. "In realtà non dovremmo posticipare la nostra felicità o aspettare il raggiungimento di un traguardo per essere felici. Al contrario, la felicità va cercata sempre, perché ogni istante è fondamentale essere felici".
(l'autore è scrittore, il suo ultimo libro è "Una storia quasi solo d'amore", edito da Feltrinelli)