Maturità 2016

Maturità, per gli scritti bilancio positivo. Adesso tocca alla prova orale

Positivo il bilancio delle prove scritte, fra qualche polemica al Classico e le difficoltà dello Scientifico. Vigilia dei colloqui, che occuperanno le prime due settimane di luglio

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Maturità all’ultimo atto con novità in vista per il prossimo anno. Archiviata la pratica delle prove scritte, oltre 483 mila studenti stanno affinando la preparazione per affrontare la prova orale: un colloquio pluridisciplinare con qualche domanda in inglese per il Clil, l’insegnamento di una disciplina non linguistica in inglese introdotta dalla riforma Gelmini. In palio un bottino che può arrivare fino a 30 punti da sommare agli score degli scritti e al credito di ammissione. Il bilancio delle prove scritte, con qualche mal di pancia allo scientifico, sembra abbastanza positivo. Anche se non mancano le polemiche e i propositi di revisione dell’intera procedura d’esame manifestati qualche giorno fa dallo stesso ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Per l’Italiano, la traccia più gettonata dagli studenti – 23,2 preferenze – è stata quella sul valore del paesaggio sotto forma di saggio breve o articolo di giornale. Seguita dal tema di ordine generale sui significati del confine: i limiti naturali, storici e mentali, svolto dal 22,4 per cento di ragazzi. La prevista traccia su Umberto Eco, come analisi del testo, è stata affrontata da pochi studenti del liceo. Come il tema su “Crescita, sviluppo e progresso sociale. E' il Pil la misura di tutto?”.

Maurizio Muraglia, già vice presidente del Cidi (il Centro di iniziativa democratica degli insegnanti), parla di tracce “belle e piene di stimoli ma per un adulto”. “Tematiche, come quelle economiche o quella sul voto alle donne, che diventano inaccessibili se non si è approfondita la storia del Novecento. Cosa che – spiega Muraglia – non sempre si riesce a fare. Tracce – continua il componente Cidi – che forse non sono adeguate ad un pubblico di diciottenni”. La seconda prova scritta non manca di sollevare polemiche al Classico – che ha affrontato la versione di Greco con un testo di Isocrate – e allo scientifico alle prese con il compito di Matematica. Per il filologo Maurizio Bettini la tradizionale versione di Latino o Greco al classico non è più sufficiente a valutare le competenze dei maturandi. Per il professore in forza all’università di Siena sarebbe meglio contestualizzare la versione “se al testo si facessero seguire una serie di domande che vertano sia sui suoi aspetti linguistici e stilistici, sia su quelli culturali o letterari. In questo modo – dice Bettini – si permetterebbe finalmente allo studente di valorizzare anche ciò che ha capito, e possibilmente amato, della cultura antica”. In difficoltà gli studenti dello Scientifico sul problema che chiedeva di calcolare le caratteristiche di un serbatoio di gasolio condominiale.

“La maturità in Italia valorizza ancora le conoscenze – ha detto la Giannini nel corso di un video-forum su Skuola.net una settimana fa – E’ indubbio, però, cha abbia bisogno di un tagliando. Lo stiamo facendo: l’anno prossimo ci saranno delle sorprese. Per dare agli studenti un esame sempre più aggiornato che apra verso il futuro: sia esso all’università sia nel mondo del lavoro”. La tornata di quest’anno, considerati i 4 ragazzi su cento non ammessi agli esami e le percentuali di bocciati da prefisso telefonico, rischia di essere archiviata come una delle meno selettive degli ultimi dieci anni. Intanto, le 12mila e 554 commissioni che stanno passando in rassegna i maturandi di quest’anno sono alle prese con la correzione degli scritti e la pubblicazione dei risultati. Domani, ma più probabilmente dopodomani, partirà la giostra dei colloqui che occuperanno le prime due settimane del mese di luglio.