RomaFictionFest2014

Quando la serie è bella come il film. "Fargo" dagli Oscar alla tv

Allison Tolman nel ruolo che è valso la statuetta a Frances McDormand. I fratelli Coen sono produttori della serie che andrà in onda a dicembre su Sky Atlantic

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Nulla è come sembra. Il cittadino modello si trasforma in assassino, il forestiero uccide su richiesta e il poliziotto non ha tutte le risposte in tasca. C'è la teoria del disequilibrio nella serie tv Fargo, presentata in anteprima al Roma Fiction Fest, ispirata all'omonimo e celebre film dei fratelli Coen. La pellicola nel 1996, si aggiudicò il premio come miglior regia a Cannes, e due Oscar come migliore sceneggiatura originale e miglior attrice protagonista. Tutte aspettative non tradite nella serie andata in onda negli Usa ad aprile e in arrivo in Italia a fine anno.
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Questa volta i Coen rimangono dietro le quinte e firmano la produzione della serie FX e MGM, ma la loro impronta si vede nei molti richiami al Fargo del grande schermo. C'è nell'immagine con cui si apre il primo episodio: una landa di ghiaccio desolata. C'è nell'annuncio iniziale, che mente dicendo che la narrazione è tratta da una storia vera. C'è un po' in tutto il film, come conferma anche Allison Tolman, che per la fiction interpreta l'agente della polizia locale, Molly Solverson. Una sfida difficile, per il confronto inevitabile con l'allora protagonista del film Fargo, Frances McDormand, che vestendo gli abiti dello sceriffo, si aggiudicò la statuetta.
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Gli episodi sono dieci, ambientati sempre in Minnesota come per il film. Ma i protagonisti sono diversi e così gli interpreti. Billy Bob Thornton, con il volto incorniciato da una frangetta con cui non siamo abituati a vederlo, è Lome Malvo, il forestiero killer professionista. Al suo fianco nella discesa verso gli inferi della spirale omicida, c'è Martin Freeman, il Bilbo de Lo Hobbit, che interpreta il marito modello Lester Nygaard . Modello almeno nei primi 30 minuti dell'episodio di esordio. E poi il ruolo femminile, di un agente che impara col tempo ad essere un buon investigatore, è affidato a Allison Tolman. Lontana dalle crime series alla CSI, in cui gli inquirenti sanno sempre cosa fare e cosa dire, Tolman non solo rende umana la poliziotta, ma porta sul piccolo schermo un inusuale tipo di bellezza: forme un po' rotonde, incarnato pallido e viso acqua e sapone.
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In Italia la serie la vedremo a dicembre su Sky Atlantic, ma negli States è già in registrazione la seconda stagione. E se questo sarà l'inizio anche italiano di una rivoluzione del ritmo della fiction, dell'estetica del corpo e della cura dell'immagine, questo solo gli ascolti di dicembre ce lo sapranno dire. D'altronde, nulla è come sembra.