ROMA - Trasformare il derby della paura nella sfida dell'amicizia. Impresa impossibile? Forse, ma almeno valeva la pena provarci. E chissà che il risultato di alleggerire la tensione intorno alla prima finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio non si ottenga davvero.
Spot tv, presenze incrociate ad eventi sportivi, messaggi distensivi affidati a radio e tv dei tifosi vip delle due squadre, a questa ad esempio settimana comparirà sugli schermi italiani lo spot, ma anche il derby del cuore e la doppia visita istituzionale con la massima autorità religiosa e politica del Paese. Un quadro generale di quanto organizzato per preparare durante tutta la settimana il derby, e che terrà occupati i giocatori delle due squadre, catalizzando con messaggi positivi l'attenzione del pubblico. Non un caso se il primo piano di organizzazione della stracittadina presentato dalla Lega fosse introdotto dallo slogan "il derby è di chi lo ama". Un messaggio che da questa settimana veicolerà lo spot girato venerdì corso all'Olimpico con protagonisti il romanista Florenzi e il Laziale Ederson, nel tentativo di trasmettere l'idea di coesione sportiva anche tra squadre rivali come Roma e Lazio. Sentimento trasparente, a guardare le foto scattate al Foro Italico in cui alcuni campioni di entrambe le squadre si stringevano la mano davanti agli obiettivi dei fotografi: prima i connazionali Pjanic e Lulic, poi una schiera nutritissima con Kozak e Tachtsidis, Saha e Goicoechea, Onazi, Torosidis e Ciani, uniti dalla comune passione per il tennista spagnolo Rafa Nadal.
In settimana inizierà però un vero e proprio tour, aperto dal "Derby del cuore", organizzato grazie all'appoggio di entrambe le società, di iniziative ed eventi: il 22 maggio Roma e Lazio attraverseranno il Tevere per un appuntamento presso la Santa Sede, dove Papa Francesco riceverà delegazioni di entrambe le squadre: Totti e Ledesma, Lotito e Pallotta, Petkovic e Andreazzoli: una sorta di benedizione simbolica al match che tanto spaventa istituzioni e forze dell'ordine. Due giorni dopo, il 24, un gruppo con i due capitani e i giocatori della Nazionale dei due club raggiungerà invece il Quirinale per essere ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme a Malagò, vertice del Coni, e ai presidenti di Lega e Figc Beretta e Abete.
Ma, è inevitabile, rendere meno teso un derby mai così sentito è importante soprattutto nelle aree adiacenti allo stadio. Per questo in occasione della partita saranno attivissimi i "Fun Village" delle due squadre all'esterno delle rispettive tribune dedicate: animazione, intrattenimento, giochi prima del match, ma anche una sporta di "terzo tempo" rugbystico dopo, per chi avrà vinto ma anche per gli sconfitti. Iniziative da applaudire: sperabndo che anche le frange più accese del tifo decidano di sfruttare una vetrina nazionale come questa per dimostrare che, sì, "il derby è di chi lo ama".
Spot tv, presenze incrociate ad eventi sportivi, messaggi distensivi affidati a radio e tv dei tifosi vip delle due squadre, a questa ad esempio settimana comparirà sugli schermi italiani lo spot, ma anche il derby del cuore e la doppia visita istituzionale con la massima autorità religiosa e politica del Paese. Un quadro generale di quanto organizzato per preparare durante tutta la settimana il derby, e che terrà occupati i giocatori delle due squadre, catalizzando con messaggi positivi l'attenzione del pubblico. Non un caso se il primo piano di organizzazione della stracittadina presentato dalla Lega fosse introdotto dallo slogan "il derby è di chi lo ama". Un messaggio che da questa settimana veicolerà lo spot girato venerdì corso all'Olimpico con protagonisti il romanista Florenzi e il Laziale Ederson, nel tentativo di trasmettere l'idea di coesione sportiva anche tra squadre rivali come Roma e Lazio. Sentimento trasparente, a guardare le foto scattate al Foro Italico in cui alcuni campioni di entrambe le squadre si stringevano la mano davanti agli obiettivi dei fotografi: prima i connazionali Pjanic e Lulic, poi una schiera nutritissima con Kozak e Tachtsidis, Saha e Goicoechea, Onazi, Torosidis e Ciani, uniti dalla comune passione per il tennista spagnolo Rafa Nadal.
In settimana inizierà però un vero e proprio tour, aperto dal "Derby del cuore", organizzato grazie all'appoggio di entrambe le società, di iniziative ed eventi: il 22 maggio Roma e Lazio attraverseranno il Tevere per un appuntamento presso la Santa Sede, dove Papa Francesco riceverà delegazioni di entrambe le squadre: Totti e Ledesma, Lotito e Pallotta, Petkovic e Andreazzoli: una sorta di benedizione simbolica al match che tanto spaventa istituzioni e forze dell'ordine. Due giorni dopo, il 24, un gruppo con i due capitani e i giocatori della Nazionale dei due club raggiungerà invece il Quirinale per essere ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme a Malagò, vertice del Coni, e ai presidenti di Lega e Figc Beretta e Abete.
Ma, è inevitabile, rendere meno teso un derby mai così sentito è importante soprattutto nelle aree adiacenti allo stadio. Per questo in occasione della partita saranno attivissimi i "Fun Village" delle due squadre all'esterno delle rispettive tribune dedicate: animazione, intrattenimento, giochi prima del match, ma anche una sporta di "terzo tempo" rugbystico dopo, per chi avrà vinto ma anche per gli sconfitti. Iniziative da applaudire: sperabndo che anche le frange più accese del tifo decidano di sfruttare una vetrina nazionale come questa per dimostrare che, sì, "il derby è di chi lo ama".