ROMA - "Per il derby sono fiducioso. Sarà una bella festa: c'è tanta gente che vuol venire allo stadio sperando di festeggiare, ma che lascerà tutte le armi e i coltelli a casa". Lo ha detto Daniele De Rossi uscendo dal Quirinale dove si era recato, insieme al presidente della Roma James Pallotta, all'amministratore delegato Claudio Fenucci e al tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli, per un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell'ottica della finale-derby di Coppa Italia. All'evento hanno partecipato anche i presidenti di Coni e Lega di Serie A, Giovanni Malagò e Maurizio Berretta, e, per la Lazio, il presidente Claudio Lotito e l'attaccante francese Louis Saha.
"In campo dobbiamo essere i primi a non esagerare - ha aggiunto De Rossi - sentiamo la responsabilità di non surriscaldare gli animi. Non c'è bisogno di ricordare sempre quello che è successo in passato. Sarà una bella festa, sicuramente più grande per chi vincerà, ma sono sicuro che ci sarà grande maturità. Sappiamo che la tensione è alta e noi in campo dobbiamo essere i primi a non esagerare perchè potrebbe innescare qualcosa di spiacevole e non deve essere assolutamente così. Tutti, ma soprattutto per me che sono romano, vorremmo vedere una grande prova di maturità da parte della città".
"Quanta responsabilità sentiamo? Molta, anche dal punto di vista campanilistico. Vogliamo vincere, fare una bella partita perchè sappiamo quanto è importante. Ma c'è anche molta responsabilità perchè non si surriscaldino ulteriormente gli animi" ha precisato il vicecapitano giallorosso che poi ha continuato: "La preoccupazione c'è sempre quando viene giocata una partita importante e nei derby è successo qualche volta qualcosa di spiacevole, ma è successo anche in altre partite e non solo qui a Roma". De Rossi ha poi giudicato "piacevole" l'incontro con il capo dello Stato e ha concluso: "Tutti quanti, e il Presidente per primo, ci auguriamo che la partita sia bella, agonisticamente parlando leale sia in campo sia sugli spalti. Non so per chi faccia il tifo Napolitano, ma è stato neutrale come consigli e come volontà".
"ROMA SIA ALL'ALTEZZA" - "Sono orgoglioso ed emozionato, visto che si tratta della mia prima volta al Quirinale da presidente del Coni. Questo incontro rinsalda il legame tra il mondo dello sport e la presidenza della Repubblica". Sono le prime parole del discorso che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha rivolto a Giorgio Napolitano durante la visita al Quirinale. "La finale di Coppa Italia - ha proseguito il numero uno dello sport italiano - è un'occasione particolare, perchè questa è la Coppa del Presidente e per la prima volta si gioca un derby per vincere qualcosa, proprio nello stadio Olimpico che si conferma teatro di grandi eventi, nel sessantesimo anno della sua fondazione". "Questa partita sia occasione di dialogo condivisione e rispetto. Roma è invidiata per la sua storia dobbiamo dimostrare di esserne all'altezza", è l'auspicio di Malagò.
"In campo dobbiamo essere i primi a non esagerare - ha aggiunto De Rossi - sentiamo la responsabilità di non surriscaldare gli animi. Non c'è bisogno di ricordare sempre quello che è successo in passato. Sarà una bella festa, sicuramente più grande per chi vincerà, ma sono sicuro che ci sarà grande maturità. Sappiamo che la tensione è alta e noi in campo dobbiamo essere i primi a non esagerare perchè potrebbe innescare qualcosa di spiacevole e non deve essere assolutamente così. Tutti, ma soprattutto per me che sono romano, vorremmo vedere una grande prova di maturità da parte della città".
"Quanta responsabilità sentiamo? Molta, anche dal punto di vista campanilistico. Vogliamo vincere, fare una bella partita perchè sappiamo quanto è importante. Ma c'è anche molta responsabilità perchè non si surriscaldino ulteriormente gli animi" ha precisato il vicecapitano giallorosso che poi ha continuato: "La preoccupazione c'è sempre quando viene giocata una partita importante e nei derby è successo qualche volta qualcosa di spiacevole, ma è successo anche in altre partite e non solo qui a Roma". De Rossi ha poi giudicato "piacevole" l'incontro con il capo dello Stato e ha concluso: "Tutti quanti, e il Presidente per primo, ci auguriamo che la partita sia bella, agonisticamente parlando leale sia in campo sia sugli spalti. Non so per chi faccia il tifo Napolitano, ma è stato neutrale come consigli e come volontà".
"ROMA SIA ALL'ALTEZZA" - "Sono orgoglioso ed emozionato, visto che si tratta della mia prima volta al Quirinale da presidente del Coni. Questo incontro rinsalda il legame tra il mondo dello sport e la presidenza della Repubblica". Sono le prime parole del discorso che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha rivolto a Giorgio Napolitano durante la visita al Quirinale. "La finale di Coppa Italia - ha proseguito il numero uno dello sport italiano - è un'occasione particolare, perchè questa è la Coppa del Presidente e per la prima volta si gioca un derby per vincere qualcosa, proprio nello stadio Olimpico che si conferma teatro di grandi eventi, nel sessantesimo anno della sua fondazione". "Questa partita sia occasione di dialogo condivisione e rispetto. Roma è invidiata per la sua storia dobbiamo dimostrare di esserne all'altezza", è l'auspicio di Malagò.