VERONA - E' stata una odissea, di ospedale in ospedale, ma almeno per Taylor Phinney il responso è stato confortante: la maglia rosa, rimasto coinvolta nella maxi caduta sul traguardo di Horsens, non ha subito fratture al piede destro e sarà regolarmente al via domani della cronosquadre di Verona. Allo statunitense sono stati applicati tre punti di sutura alla caviglia destra. "Il fatto che l'infortunio si accaduto prima di un giorno di riposo è una cosa positiva - ha detto il dottore della Bmc Dario Spinelli - nel corso della giornata vedremo come procederà la guarigione della caviglia".
Ma torniamo all'odissea di Phinney. Secondo quanto rivelato da Alessandro Ballan, compagno di squadra della maglia rosa alla Bmc, Phinney è rimasto a lungo in fila nell'ospedale di Soave, vicino Verona per sottoporsi a una radiografia alla caviglia destra. In precedenza era già stato respinto dal primo ospedale, a Verona, dove si era presentato, con una motivazione ben precisa: "C'è troppa gente nell'attesa di una radiografia". Per questo ha preso la decisione, accompagnato dai sanitari della sua squadra e dalla madre Connie (olimpionica di ciclismo a Los Angeles '84) di sottoporsi agli esami nel nosocomio di Soave.
Tutto ok o quasi per Mark Cavendish, uscito dalla caduta, causata da una azione scorretta di Roberto Ferrari, con una fortissima contusione all'anca sinistra, con vasto ematoma nella zona superiore della coscia. Il campione del mondo, fanno sapere dal team Sky, si è regolarmente allenato sul tracciato che mercoledì pomeriggio ospiterà a Verona la crono a squadre.
Lo stesso Roberto Ferrari intanto si scuserà pubblicamente con il campione del mondo. A renderlo noto è un comunicato pubblicato della Androni Giocattoli, team del velocista italiano. "La posizione della Androni-Venezuela - si legge - era stata espressa chiaramente da Gianni Savio, subito dopo l'arrivo, nel corso del 'Processo alla tappa'. Il team manager si era scusato con Mark Cavendish e gli altri corridori coinvolti nella caduta riconoscendo la grave irregolarità di Roberto Ferrari, aggiungendo che certamente l'errore non era stato intenzionale. Nelle prime dichiarazioni, il velocista aveva detto di non essersi accorto dell'accaduto, poi rivedendo le immagini televisive si era reso conto di aver commesso un'infrazione al regolamento. Stemperata la tensione accumulata nel dopogara, Roberto Ferrari ha espresso la volontà di potersi scusare pubblicamente con Mark Cavendish e gli altri corridori coinvolti nella caduta, in occasione del prossimo raduno di partenza".
Ma torniamo all'odissea di Phinney. Secondo quanto rivelato da Alessandro Ballan, compagno di squadra della maglia rosa alla Bmc, Phinney è rimasto a lungo in fila nell'ospedale di Soave, vicino Verona per sottoporsi a una radiografia alla caviglia destra. In precedenza era già stato respinto dal primo ospedale, a Verona, dove si era presentato, con una motivazione ben precisa: "C'è troppa gente nell'attesa di una radiografia". Per questo ha preso la decisione, accompagnato dai sanitari della sua squadra e dalla madre Connie (olimpionica di ciclismo a Los Angeles '84) di sottoporsi agli esami nel nosocomio di Soave.
Tutto ok o quasi per Mark Cavendish, uscito dalla caduta, causata da una azione scorretta di Roberto Ferrari, con una fortissima contusione all'anca sinistra, con vasto ematoma nella zona superiore della coscia. Il campione del mondo, fanno sapere dal team Sky, si è regolarmente allenato sul tracciato che mercoledì pomeriggio ospiterà a Verona la crono a squadre.
Lo stesso Roberto Ferrari intanto si scuserà pubblicamente con il campione del mondo. A renderlo noto è un comunicato pubblicato della Androni Giocattoli, team del velocista italiano. "La posizione della Androni-Venezuela - si legge - era stata espressa chiaramente da Gianni Savio, subito dopo l'arrivo, nel corso del 'Processo alla tappa'. Il team manager si era scusato con Mark Cavendish e gli altri corridori coinvolti nella caduta riconoscendo la grave irregolarità di Roberto Ferrari, aggiungendo che certamente l'errore non era stato intenzionale. Nelle prime dichiarazioni, il velocista aveva detto di non essersi accorto dell'accaduto, poi rivedendo le immagini televisive si era reso conto di aver commesso un'infrazione al regolamento. Stemperata la tensione accumulata nel dopogara, Roberto Ferrari ha espresso la volontà di potersi scusare pubblicamente con Mark Cavendish e gli altri corridori coinvolti nella caduta, in occasione del prossimo raduno di partenza".