Giro d'Italia 2012

Phinney perde la maglia
Navardauskas in rosa

Lo statunitense, in difficoltà dopo l'incidente a Horsens, è determinante nella crono a squadre sotto le attese della BMC. Vittoria alla Garmin, che proietta in vetta il lituano. Tra i big, guadagnano Rodriguez e Kreuziger, si difende bene Basso

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VERONA - Aveva programmato di tenerla almeno fino al week end, ma un po' per il fato avverso (piede ammaccato nella caduta di Horsens), un po' per qualche errore, Taylor Phinney molla la maglia rosa. La stoffa del campione però c'è tutta. Un ragazzotto americano catapultato per caso in vetta alla classifica, avrebbe preso tutto per buono e si sarebbe fatto una risata. Lui no, ha la faccia di quello che quando perde rosica e non poco, come un leader: "Ho avuto una giornata schifosa - dice senza mezzi temini lo statunitense - ringrazio la squadra che mi ha atteso quando avrebbe anche potuto lasciarmi per strada, ho dato tutto ma più di tanto non ne avevo". Cambia quindi il leader dopo la difficile crono a squadre di Verona: la maglia rosa parla lituano, la prende Ramunas Navardauskas, altro della nouvelle vague (classe 1988), per meriti propri e della sua squadra, la Garmin, che vince, pur senza dominare, la prova. Garmin favorita e vincente, ma la maglia rosa attesa era un altra: il danese Rasmussen invece paga i saliscendi, e soprattutto la salita della parte iniziale, andando alla deriva abbandonato per forza di cose dal resto della carovana.

Rasmussen non è l'unica delusione della giornata. Ad esempio la GreenEdge va parecchio sotto le aspettative: Bobridge, uno dei più attesi, fa una pessima parte in salita facendo perdere molto tempo alla squadra. Nel complesso, e passiamo alla classifica relativa ai pretendenti al Giro, crono meno 'ingiusta' del solito. In fondo il singolo, anche molto forte, può uscire fortemente penalizzato da una prova del genere. Ma i distacchi complessivamente non sono significativi. Quello che va meglio è Joaquin Rodruguez, alfiere della sorprendente Katusha, ma anche Roman Kreuziger (Astana) dà secondi alla Liquigas di Basso, giunto comunque prima della Radioshack di Frank Schleck e della Lampre di Scarponi e Cunego.

Nel dettaglio, il percorso di Verona è adatto a gente abituata a gestire le energie in prove senza respiro. In tutto 33 km abbondanti, con i primi 12 km in leggera ascesa, con uno strappo finale di 500 metri verso Castelrotto, poi l'inversione di tendenza con una leggera discesa dove sviluppare velocità elevatissime. Tanto per sintetizzare, il tipico terreno di caccia per i 'mostri' anglo-americani-australiani, ma - rovescio della medaglia - anche terreno per cacciati: per esempio per un piccoletto come Pozzovivo sono prove toste, tanto che il lucano chiude sempre la fila nella Colnago (peraltro ampiamente staccata), impossibilitato dalle sue caratteristiche nel dare un cambio che è uno.

Il segreto per andare forte è stare uniti all'inizio, a costo di regalare qualche secondo: la parte conclusiva della frazione infatti è quella in cui si sviluppano le velocità maggiori. La Lampre non 'concorda', prova la partenza veloce, ma poi arriva con soli cinque uomini (per fortuna ci sono Cunego e Scarponi). La stessa Garmin, che polverizza il tempo al primo intermedio, stronca i polpacci di Rasmussen. Il piede di Phinney inoltre non va: nel tempo, tutto sommato superiore alle attese, della BMC, la condizione del passistone americano incide eccome. Prima una certa difficoltà nella famigerata salita di Castelrotto, poi un mezzo fuori strada con tanto di erba raccolta sul ciglio e trascinata al traguardo come indesiderato vessillo. Finale tremendo anche per Navardauskas. Con la Katusha letteralmente scatenata, la Garmin non può avere 'pietà' degli attardati per non perdere l'obbiettivo primario del successo di tappa. Anche il lituano rischia di fare la fine di Rasmussen, fa l'elastico, ma alla fine tiene, la rosa è sua.

ORDINE D'ARRIVO
1. Garmin-Barracuda (Usa) in 37'04" (media 53,741 km/h)
2. Katusha team (Rus) a 00'05"
3. Astana Pro team (Kaz) a 00'22"
4. Team Saxo bank (Dan) a 00'22"
5. Omega pharma-Quickstep (Bel) a 00'24"
6. Orica GreenEdge (Aus) a 00'25"
7. Liquigas-Cannondale (Ita) a 00'26"
8. Radioshack-Nissan (Lux) a 00'28"
9. Sky Procycling (Gbr) a 00'30"
10. Bmc racing team (Usa) a 00'31"
11. Movistar team (Spa) a 00'32"
12. Lampre-Isd (Ita) a 00'34"
13. Team NetApp (Ger) a 00'43"
14. Farnese vini-Selle Italia (Gbr) a 00'59"
15. Rabobank cycling team (Ola) a 01'01"
16. Lotto Belisol team (Bel) a 01'05"
17. Vacansoleil-Dcm (Ola) a 01'10"
18. Fdj-Bigmat (Fra) a 01'10"
19. Colnago-Csf inox (Irl) a 01'12"
20. Androni giocattoli-Venezuela (Ita) a 01'44"
21. Ag2r La mondiale (Fra) a 01'45"
22. Euskaltel-Euskadi (Spa) a 02'22".
CLASSIFICA GENERALE
1. Ramunas Navardauskas (Ltu, Garmin) in 10h01'53"
2. Tyler Farrar (Usa, Garmin) a 00'10"
3. Robert Hunter (Rsa, Garmin) s.t.
4. Ryder Hesjedal (Can) a 00'11"
5. Taylor Phinney (Usa) a 00'13"
6. Manuele Boaro (Ita) a 00'19"
7. Geraint Thomas (Gbr) a 00'21"
8. Sebastien Rosseler (Bel) a 00'25"
9. Christian Vandevelde (Usa) a 00'26"
10. Joaquin Rodriguez (Esp) a 00'30"
15. Enrico Gasparotto (Ita) a 00'33"
20. Dario Cataldo (Ita) a 00'37"
21. Marco Pinotti (Ita) s.t.
25. Mark Cavendish (Gbr) a 00'39"
26. Roman Kreuziger (Cze) a 00'40"
33. Ivan Basso (Ita) a 00'47"
68. Frank Schleck (Lux) a 01'09"
74. Filippo Pozzato (Ita) a 01'13"
83. Damiano Cunego (Ita) a 01'19"
85. Michele Scarponi (Ita) a 01'22"
110. Domenico Pozzovivo (Ita) a 01'49"
139. Emanuele Sella (Ita) a 02'40"