Nuoto, Mondiali: Pellegrini star, si 'nasconde' nel dorso. Ma chissà...
di PAOLO ROSSI
RESTA la signora del nuoto. Federica Pellegrini, naturalmente. Piaccia o non piaccia, così stanno le cose. La Pellegrini è come Balotelli, Maradona, Agassi, Bryant. Come si muove si muove, qualcosa smuove. In acqua e fuori.
Anche quando non vince. E questo accadrà anche a Barcellona, a questi imminenti Mondiali di nuoto. Non si tratta di mettere le mani avanti, o di giustificarla (la ragazza sa pensarci tranquillamente da sé). E' una pura analisi tecnica: Federica Pellegrini è una stileliberista, e in Catalogna gareggerà nel dorso. Di che stiamo parlando, dunque? Del nuovo corso pellegriniano, della/e scelta/e di vita della veneziana. Ma non sottovalutatela. Vedrete che venderà cara la pelle. Che in finale, dei 100 dorso, ci andrà. E poi chissà... perché negarsi sogni e speranze? Ad ogni modo non sarà la città del Barça ad essere il luogo della sua rinascita. La Spagna è il suo trampolino …
Anche quando non vince. E questo accadrà anche a Barcellona, a questi imminenti Mondiali di nuoto. Non si tratta di mettere le mani avanti, o di giustificarla (la ragazza sa pensarci tranquillamente da sé). E' una pura analisi tecnica: Federica Pellegrini è una stileliberista, e in Catalogna gareggerà nel dorso. Di che stiamo parlando, dunque? Del nuovo corso pellegriniano, della/e scelta/e di vita della veneziana. Ma non sottovalutatela. Vedrete che venderà cara la pelle. Che in finale, dei 100 dorso, ci andrà. E poi chissà... perché negarsi sogni e speranze? Ad ogni modo non sarà la città del Barça ad essere il luogo della sua rinascita. La Spagna è il suo trampolino …
RESTA la signora del nuoto. Federica Pellegrini, naturalmente. Piaccia o non piaccia, così stanno le cose. La Pellegrini è come Balotelli, Maradona, Agassi, Bryant. Come si muove si muove, qualcosa smuove. In acqua e fuori.
Anche quando non vince. E questo accadrà anche a Barcellona, a questi imminenti Mondiali di nuoto. Non si tratta di mettere le mani avanti, o di giustificarla (la ragazza sa pensarci tranquillamente da sé). E' una pura analisi tecnica: Federica Pellegrini è una stileliberista, e in Catalogna gareggerà nel dorso. Di che stiamo parlando, dunque? Del nuovo corso pellegriniano, della/e scelta/e di vita della veneziana. Ma non sottovalutatela. Vedrete che venderà cara la pelle. Che in finale, dei 100 dorso, ci andrà. E poi chissà... perché negarsi sogni e speranze? Ad ogni modo non sarà la città del Barça ad essere il luogo della sua rinascita. La Spagna è il suo trampolino di lancio, non certo il punto di arrivo.
Spieghiamo la situazione, anzi riepiloghiamola: questa atleta, Federica Pellegrini, ha vinto tutto quello che poteva (Olimpiadi, Mondiali, Europei) nella sua carriera. E' tuttora la primatista mondiale dei 200 e dei 400 stile libero. Detto tutto questo, ha fallito le Olimpiadi di Londra. Sappiamo tutto, fin nei minimi dettagli. La "famosa" estate del 2012. Smaltita la botta, che cosa fa la ragazza? Ha 24 anni, nuota da quando ne aveva 14. Dieci anni vissuti pericolosamente, tra cambi di allenatori, cambi di città, infortuni e altre cosette sparse qua e là.
Potrebbe anche ritirarsi, e godersi la sua meritata fama di leggenda del nuoto (anche questo è un dato incontrovertibile). La risposta è no. Ha ancora voglia di faticare, di mettersi in gioco, di rischiare la faccia. "A Rio de Janeiro avrò 27-28 anni, e allora?". Si rende conto, alla fine, che in Italia non c'è un tecnico che fa per lei, e taglia la testa al toro: la soluzione non può che essere Philippe Lucas, e la sua maledetta Narbonne dalla quale il francese non intende muoversi.
Va bene, non si può avere tutto dalla vita. Accordo fatto, riparte la pianificazione. E cosa combina Lucas? La mette a pancia in su. "Fatti un anno di dorso". Una scelta tra la follia e la stravaganza. Quanti allenatori italiani l'avrebbero fatto, rischiando di farsi criticare dal gran capo tecnico della federazione, Marco Bonifazi - che di tecnico ha poco, essendo un signor medico nonché professore universitario - ma che, dietro le quinte, ancora dirige il traffico?
Un inverno dopo, oggi, la nuotatrice Federica Pellegrini appare agli occhi di tutti rigenerata. Non vincerà a Barcellona, ma chissenefrega. La data chiave è un'altra. La nuova pianificazione, la nuova vita, ha un altro circoletto rosso: agosto 2016. Vediamo chi riderà per ultimo.
Anche quando non vince. E questo accadrà anche a Barcellona, a questi imminenti Mondiali di nuoto. Non si tratta di mettere le mani avanti, o di giustificarla (la ragazza sa pensarci tranquillamente da sé). E' una pura analisi tecnica: Federica Pellegrini è una stileliberista, e in Catalogna gareggerà nel dorso. Di che stiamo parlando, dunque? Del nuovo corso pellegriniano, della/e scelta/e di vita della veneziana. Ma non sottovalutatela. Vedrete che venderà cara la pelle. Che in finale, dei 100 dorso, ci andrà. E poi chissà... perché negarsi sogni e speranze? Ad ogni modo non sarà la città del Barça ad essere il luogo della sua rinascita. La Spagna è il suo trampolino di lancio, non certo il punto di arrivo.
Spieghiamo la situazione, anzi riepiloghiamola: questa atleta, Federica Pellegrini, ha vinto tutto quello che poteva (Olimpiadi, Mondiali, Europei) nella sua carriera. E' tuttora la primatista mondiale dei 200 e dei 400 stile libero. Detto tutto questo, ha fallito le Olimpiadi di Londra. Sappiamo tutto, fin nei minimi dettagli. La "famosa" estate del 2012. Smaltita la botta, che cosa fa la ragazza? Ha 24 anni, nuota da quando ne aveva 14. Dieci anni vissuti pericolosamente, tra cambi di allenatori, cambi di città, infortuni e altre cosette sparse qua e là.
Potrebbe anche ritirarsi, e godersi la sua meritata fama di leggenda del nuoto (anche questo è un dato incontrovertibile). La risposta è no. Ha ancora voglia di faticare, di mettersi in gioco, di rischiare la faccia. "A Rio de Janeiro avrò 27-28 anni, e allora?". Si rende conto, alla fine, che in Italia non c'è un tecnico che fa per lei, e taglia la testa al toro: la soluzione non può che essere Philippe Lucas, e la sua maledetta Narbonne dalla quale il francese non intende muoversi.
Va bene, non si può avere tutto dalla vita. Accordo fatto, riparte la pianificazione. E cosa combina Lucas? La mette a pancia in su. "Fatti un anno di dorso". Una scelta tra la follia e la stravaganza. Quanti allenatori italiani l'avrebbero fatto, rischiando di farsi criticare dal gran capo tecnico della federazione, Marco Bonifazi - che di tecnico ha poco, essendo un signor medico nonché professore universitario - ma che, dietro le quinte, ancora dirige il traffico?
Un inverno dopo, oggi, la nuotatrice Federica Pellegrini appare agli occhi di tutti rigenerata. Non vincerà a Barcellona, ma chissenefrega. La data chiave è un'altra. La nuova pianificazione, la nuova vita, ha un altro circoletto rosso: agosto 2016. Vediamo chi riderà per ultimo.