Mondiali di nuoto 2013

Il messaggio di Tania e Francesca

di PAOLO ROSSI

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L'argento mondiale di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè nei tuffi sincronizzati consente all'Italia di entrare subito nel medagliere iridato di Barcellona, e mitiga - soprattutto per la Cagnotto - l'amarezza del quarto posto di Londra 2012.

Era una delle chance azzurre, quella del tuffo sincro, e l'occasione è stata colta. Persino con una relativa tranquillità, e questa è la sensazione che hanno trasmesso le ragazze tuffo dopo tuffo. Nessuna sbavatura, nessuna distrazione, nessuno sbaglio (grosso). Qualcuno potrebbe chiedere: perché oggi sì e l'anno scorso no? Beh, la risposta immediata è: perché questo è lo sport. Aggiungendo, poi, che quelle erano le Olimpiadi. Che tutte le atlete smaniavano per la medaglia. Che la preparazione di ognuna era finalizzata a quell'evento. Questi di oggi sono Mondiali, e per antonomasia quelli post olimpici sono i più tranquilli.

Attenzione, non si vuole assolutamente minimizzare il secondo posto. Tutt'altro. In questo contesto si vuole puntualizzare l'assenza (se così si può dire) dell'elemento stress. Nel senso che la stagione di Tania e Francesca è stata molto più rilassata delle precedenti. La Dallapè si è sposata (e immaginate lo stress dei preparativi...), la Cagnotto - udite udite - ha trovato il tempo di accettare la proposta di Playboy, divertendosi a posare per la rivista. Una cosa che non avrebbe mai fatto nel passato, visto che una volta criticò qualche altra collega per aver accettato qualcosa di simile.

Volevano persino smettere, le ragazze. Papà Giorgio (Cagnotto) ha capito di dover fare un mezzo passo indietro, lasciando che comparisse sulla scena Oscar Bertone e ritagliandosi un ruolo da supervisore.
Cosa vuol dire tutto questo? Rispondiamo con una domanda, se vogliamo provocatoria: e se vivessimo - e prendessimo - le cose con una maggiore rilassatezza? E' possibile? E fino a che punto? E se Tania&Francesca ci stessero dando un messaggio, indicando una via?