Nuoto, Mondiali; Di Tora: "Io, capitano della nuova Italia"
Il dorsista 27enne è il nuovo portavoce degli atleti azzurri al posto di Magnini: "Mi onora e neanche me l'aspettavo. Ho recuperato dagli infortuni e spero di far bene a Barcellona"di PAOLO ROSSI
ROMA - Lui è Mirco Di Tora. Un ragazzo assolutamente disponibile, e sorridente. Anche di fronte alle avversità. Dorsista, è ormai un veterano in azzurro. Tanto da essere stato eletto capitano, cioè portavoce degli atleti, che evidentemente erano stufi di sentirsi rappresentati da Magnini.
Mirco Di Tora, capitano dell'Italia. Come suona?
"Indovina un po'? Tra l'altro, sinceramente, non me l'aspettavo. Ma è una cosa che mi onora e mi fa molto piacere. Essere stato scelto come punto di riferimento dai compagni mi motiva ancora di più a far bene a questi Mondiali".
Ecco, tocca far bene...
"Già, è una responsabilità che mi auguro di adempiere nel migliore dei modi. Però, mettiamola così: significa che in questi anni ho fatto qualcosa di buono, che va oltre i risultati sportivi, e che voglio condividere con la mia società, la N. c. Azzurra'91-Csi di Bologna".
Certo è la tua stagione non…
Mirco Di Tora, capitano dell'Italia. Come suona?
"Indovina un po'? Tra l'altro, sinceramente, non me l'aspettavo. Ma è una cosa che mi onora e mi fa molto piacere. Essere stato scelto come punto di riferimento dai compagni mi motiva ancora di più a far bene a questi Mondiali".
Ecco, tocca far bene...
"Già, è una responsabilità che mi auguro di adempiere nel migliore dei modi. Però, mettiamola così: significa che in questi anni ho fatto qualcosa di buono, che va oltre i risultati sportivi, e che voglio condividere con la mia società, la N. c. Azzurra'91-Csi di Bologna".
Certo è la tua stagione non…
ROMA - Lui è Mirco Di Tora. Un ragazzo assolutamente disponibile, e sorridente. Anche di fronte alle avversità. Dorsista, è ormai un veterano in azzurro. Tanto da essere stato eletto capitano, cioè portavoce degli atleti, che evidentemente erano stufi di sentirsi rappresentati da Magnini.
Mirco Di Tora, capitano dell'Italia. Come suona?
"Indovina un po'? Tra l'altro, sinceramente, non me l'aspettavo. Ma è una cosa che mi onora e mi fa molto piacere. Essere stato scelto come punto di riferimento dai compagni mi motiva ancora di più a far bene a questi Mondiali".
Ecco, tocca far bene...
"Già, è una responsabilità che mi auguro di adempiere nel migliore dei modi. Però, mettiamola così: significa che in questi anni ho fatto qualcosa di buono, che va oltre i risultati sportivi, e che voglio condividere con la mia società, la N. c. Azzurra'91-Csi di Bologna".
Certo è la tua stagione non è stata il massimo...
"Già, arrivo a Barcellona in buone condizioni fisiche, avendo recuperato completamente dagli infortuni. Sono stato sfortunato, meno male che è un anno transitorio... ad ogni modo sono carico, e con una gran voglia di far bene e riscattarmi!".
Bene, i pensieri positivi aiutano. Aspettative?
"Nelle mie gare individuali spero di andare il più lontano possibile, magari ripetendo l'exploit di Roma 2009. Nella staffetta siamo consapevoli di poter far molto bene e di dover dare tutti il massimo per sperare in qualcosa di grosso...".
Che lavoro hai fatto per recuperare il gap dovuto agli infortuni?
"Considerati gli infortuni patiti, ho lavorato principalmente sul recupero della forma fisica. Altro non potevo fare".
Quindi un podio a Barcellona sarebbe qualcosa di super...
"Nella staffetta dovremmo essere bravi a dare il 100% in una gara che, essendo in programma l'ultimo giorno, può essere influenzata più di ogni altra da condizioni atletiche e mentali che variano anche a seconda dei risultati ottenuti fino a quel momento".
E capitan Di Tora cosa può dare?
"Non ho particolari difetti o pregi, ma spesso è la testa che fa la differenza. E gli altri azzurri lo hanno capito".
Mal che vada resta Barcellona, con le sue bellezze...
"Sono stato a Barcellona in vacanza giusto 2 anni fa... è una città che mi piace moltissimo, piena di luoghi interessanti da visitare, un connubio perfetto tra vacanza relax al mare e culturale grazie ai vari musei che offre".
Il messaggio finale del capitano?
"Lo do ai miei amici e familiari, che verranno in Catalogna: speriamo portiate bene!".
Mirco Di Tora, capitano dell'Italia. Come suona?
"Indovina un po'? Tra l'altro, sinceramente, non me l'aspettavo. Ma è una cosa che mi onora e mi fa molto piacere. Essere stato scelto come punto di riferimento dai compagni mi motiva ancora di più a far bene a questi Mondiali".
Ecco, tocca far bene...
"Già, è una responsabilità che mi auguro di adempiere nel migliore dei modi. Però, mettiamola così: significa che in questi anni ho fatto qualcosa di buono, che va oltre i risultati sportivi, e che voglio condividere con la mia società, la N. c. Azzurra'91-Csi di Bologna".
Certo è la tua stagione non è stata il massimo...
"Già, arrivo a Barcellona in buone condizioni fisiche, avendo recuperato completamente dagli infortuni. Sono stato sfortunato, meno male che è un anno transitorio... ad ogni modo sono carico, e con una gran voglia di far bene e riscattarmi!".
Bene, i pensieri positivi aiutano. Aspettative?
"Nelle mie gare individuali spero di andare il più lontano possibile, magari ripetendo l'exploit di Roma 2009. Nella staffetta siamo consapevoli di poter far molto bene e di dover dare tutti il massimo per sperare in qualcosa di grosso...".
Che lavoro hai fatto per recuperare il gap dovuto agli infortuni?
"Considerati gli infortuni patiti, ho lavorato principalmente sul recupero della forma fisica. Altro non potevo fare".
Quindi un podio a Barcellona sarebbe qualcosa di super...
"Nella staffetta dovremmo essere bravi a dare il 100% in una gara che, essendo in programma l'ultimo giorno, può essere influenzata più di ogni altra da condizioni atletiche e mentali che variano anche a seconda dei risultati ottenuti fino a quel momento".
E capitan Di Tora cosa può dare?
"Non ho particolari difetti o pregi, ma spesso è la testa che fa la differenza. E gli altri azzurri lo hanno capito".
Mal che vada resta Barcellona, con le sue bellezze...
"Sono stato a Barcellona in vacanza giusto 2 anni fa... è una città che mi piace moltissimo, piena di luoghi interessanti da visitare, un connubio perfetto tra vacanza relax al mare e culturale grazie ai vari musei che offre".
Il messaggio finale del capitano?
"Lo do ai miei amici e familiari, che verranno in Catalogna: speriamo portiate bene!".