Pallanuoto, Mondiali: il Settebello chiude male, bronzo alla Croazia
Gli azzurri di Campagna, mai veramente in partita, perdono la finale per il terzo posto contro i balcanici. Finisce 10-8
BARCELLONA - Finisce male l'avventura mondiale della Nazionale azzurra. Il Settebello di Sandro Campagna chiude al quarto posto nella piscina di Barcellona, sconfitto nella finale per il terzo posto dalla Croazia per 10-8 senza mai essere stato realmente in partita.
Per gli azzurri gara tutta in salita contro avversari quasi infallibili nei primi due tempi. L'Italia va subito sotto, non riesce a entrare in partita e deve inseguire (2-4) al termine della prima frazione. La Croazia è praticamente perfetta in attacco, sfrutta 5 delle prime 6 azioni in superiorità numerica e vola sul 7-2 prima di chiudere il secondo tempo con un eloquente 8-3.
Il Settebello prova a stringere le maglie in difesa ma, nel terzo tempo, non riesce a risolvere il rebus offensivo e recupera solo una rete: la Croazia, quindi, comincia la quarta e ultima frazione sul +4 (9-5). A 3'48" dallo scadere l'Italia accorcia le distanze (9-6) ma le speranze di rimonta azzurra durano pochi secondi, perch&e…
Per gli azzurri gara tutta in salita contro avversari quasi infallibili nei primi due tempi. L'Italia va subito sotto, non riesce a entrare in partita e deve inseguire (2-4) al termine della prima frazione. La Croazia è praticamente perfetta in attacco, sfrutta 5 delle prime 6 azioni in superiorità numerica e vola sul 7-2 prima di chiudere il secondo tempo con un eloquente 8-3.
Il Settebello prova a stringere le maglie in difesa ma, nel terzo tempo, non riesce a risolvere il rebus offensivo e recupera solo una rete: la Croazia, quindi, comincia la quarta e ultima frazione sul +4 (9-5). A 3'48" dallo scadere l'Italia accorcia le distanze (9-6) ma le speranze di rimonta azzurra durano pochi secondi, perch&e…
BARCELLONA - Finisce male l'avventura mondiale della Nazionale azzurra. Il Settebello di Sandro Campagna chiude al quarto posto nella piscina di Barcellona, sconfitto nella finale per il terzo posto dalla Croazia per 10-8 senza mai essere stato realmente in partita.
Per gli azzurri gara tutta in salita contro avversari quasi infallibili nei primi due tempi. L'Italia va subito sotto, non riesce a entrare in partita e deve inseguire (2-4) al termine della prima frazione. La Croazia è praticamente perfetta in attacco, sfrutta 5 delle prime 6 azioni in superiorità numerica e vola sul 7-2 prima di chiudere il secondo tempo con un eloquente 8-3.
Il Settebello prova a stringere le maglie in difesa ma, nel terzo tempo, non riesce a risolvere il rebus offensivo e recupera solo una rete: la Croazia, quindi, comincia la quarta e ultima frazione sul +4 (9-5). A 3'48" dallo scadere l'Italia accorcia le distanze (9-6) ma le speranze di rimonta azzurra durano pochi secondi, perchè la Croazia risponde subito (10-6) e con 3'22" da giocare blinda il bronzo. Gli ultimi 200 secondi del match servono solo a ridurre le distanze fino al 10-8 finale.
"Siamo rammaricati, era una partita che si poteva vincere e non l'abbiamo giocata bene soprattutto nella prima parte". E' il commento del ct azzurro Sandro Campagna al termine della finale per il bronzo persa contro la Croazia. "Abbiamo commesso tanti errori, e abbiamo anche avuto sfortuna in alcuni tiri. In difesa, con un uomo in meno, ci mancavano i 5 centimetri per coprire l'angolo corto", puntualizza. Dopo l'allungo della Croazia, prosegue Campagna, "abbiamo reagito, nonostante la squadra potesse andare in barca. La reazione le fa onore, abbiamo reso le armi con onore, cercando di dare l'anima fino all'ultimo". Aggiunge il tecnico azzurro: "Sia a Shanghai che a Londra avevo esaltato la preparazione, qui la squadra non è arrivata brillantissima e me ne assumo le responsabilità, Non do nessuna colpa ai giocatori, hanno dato tutto e li ringrazio. Si va avanti, facendo tesoro delle imperfezioni", conclude Campagna.
CROAZIA: Pavic, Loncar, Milakovic, Paskavalin 1, Jokovic 3, Bukic 1, Muslim, Buslje, Sukno 3, Dobud 1, Setka, Obradovic 1, Bijac.
Allenatore: Tucak
ITALIA: Tempesti, Perez 1, Gitto, Figlioli, Giorgetti 3, Felugo 2 (1 rig), Figari, Gallo, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi, Napolitano 1, De Lungo.
Allenatore: Campagna
ARBITRI: Stavridis (Gre) e Alexandrescu (Rom)
NOTE: parziali 4-2, 4-1, 1-2, 1-3. Espulsi nel terzo tempo Sukno (C) e Perez (I) per reciproche scorrettezze e Buslje (C) dalla panchina per proteste. Usciti per limite di falli Figlioli (I) nel terzo, Milakovic, Loncar, Paskvalin e Jokovic (C) e Giorgetti (I) nel quarto tempo. Ammonito per proteste il tecnico della Croazia Tucak nel primo tempo. Superiorità numeriche: Croazia 7/12 e Italia 6/15 + 1 rigore.
Per gli azzurri gara tutta in salita contro avversari quasi infallibili nei primi due tempi. L'Italia va subito sotto, non riesce a entrare in partita e deve inseguire (2-4) al termine della prima frazione. La Croazia è praticamente perfetta in attacco, sfrutta 5 delle prime 6 azioni in superiorità numerica e vola sul 7-2 prima di chiudere il secondo tempo con un eloquente 8-3.
Il Settebello prova a stringere le maglie in difesa ma, nel terzo tempo, non riesce a risolvere il rebus offensivo e recupera solo una rete: la Croazia, quindi, comincia la quarta e ultima frazione sul +4 (9-5). A 3'48" dallo scadere l'Italia accorcia le distanze (9-6) ma le speranze di rimonta azzurra durano pochi secondi, perchè la Croazia risponde subito (10-6) e con 3'22" da giocare blinda il bronzo. Gli ultimi 200 secondi del match servono solo a ridurre le distanze fino al 10-8 finale.
"Siamo rammaricati, era una partita che si poteva vincere e non l'abbiamo giocata bene soprattutto nella prima parte". E' il commento del ct azzurro Sandro Campagna al termine della finale per il bronzo persa contro la Croazia. "Abbiamo commesso tanti errori, e abbiamo anche avuto sfortuna in alcuni tiri. In difesa, con un uomo in meno, ci mancavano i 5 centimetri per coprire l'angolo corto", puntualizza. Dopo l'allungo della Croazia, prosegue Campagna, "abbiamo reagito, nonostante la squadra potesse andare in barca. La reazione le fa onore, abbiamo reso le armi con onore, cercando di dare l'anima fino all'ultimo". Aggiunge il tecnico azzurro: "Sia a Shanghai che a Londra avevo esaltato la preparazione, qui la squadra non è arrivata brillantissima e me ne assumo le responsabilità, Non do nessuna colpa ai giocatori, hanno dato tutto e li ringrazio. Si va avanti, facendo tesoro delle imperfezioni", conclude Campagna.
CROAZIA: Pavic, Loncar, Milakovic, Paskavalin 1, Jokovic 3, Bukic 1, Muslim, Buslje, Sukno 3, Dobud 1, Setka, Obradovic 1, Bijac.
Allenatore: Tucak
ITALIA: Tempesti, Perez 1, Gitto, Figlioli, Giorgetti 3, Felugo 2 (1 rig), Figari, Gallo, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi, Napolitano 1, De Lungo.
Allenatore: Campagna
ARBITRI: Stavridis (Gre) e Alexandrescu (Rom)
NOTE: parziali 4-2, 4-1, 1-2, 1-3. Espulsi nel terzo tempo Sukno (C) e Perez (I) per reciproche scorrettezze e Buslje (C) dalla panchina per proteste. Usciti per limite di falli Figlioli (I) nel terzo, Milakovic, Loncar, Paskvalin e Jokovic (C) e Giorgetti (I) nel quarto tempo. Ammonito per proteste il tecnico della Croazia Tucak nel primo tempo. Superiorità numeriche: Croazia 7/12 e Italia 6/15 + 1 rigore.