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Paralimpiadi, pronta la squadra. Pancalli: "Atleti giovani e pieni di talento"

Un atleta su due è esordiente; età media 33 anni. A guidare la missione a PyeongChang, Angelica Mastrodomenico. Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico: "Molti giovani e molti talenti. Ragazzi che hanno lavorato duro e che ce la metteranno tutta per onorare il Paese"

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TUTTO pronto, in casa Italia, per le Paralimpiadi invernali di PyeongChang 2018. Il Comitato Italiano Paralimpico ha ufficializzato i nomi degli atleti della squadra azzurra impegnata dal 9 al 18 marzo in Corea del Sud. Il nostro Paese sarà presente in quattro discipline: para ice hockey, snowboard, sci alpino e sci nordico.

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Portabandiera dei 26 atleti convocati Florian Planker, hockeista di 41 anni alla sesta partecipazione ai Giochi paralimpici invernali.  

Diciassette i membri della squadra di para ice hockey: Gabriele Araudo, Alessandro Andreoni, Eusebiu Antochi, Bruno Balossetti, Gianluca Cavaliere, Valerio Corvino, Cristoph Depaoli, Sandro Kalegaris, Stephan Kafmann, Nils Larch, Gregory Leperdi, Andrea Macrì, Florian Planker, Roberto Radice, Gianluigi Rosa, Santino Stillitano, Werner Winkler. L'Italia incontrerà nella partita di esordio la Norvegia (10 marzo alle ore 4 italiane, le 12 locali), diretta avversaria per un piazzamento in un match che può essere subito decisivo.

Tutti appartenenti alla categoria "upper limb" (disabilità agli arti superiori), sono quattro gli atleti dello snowboard: Roberto Cavicchi, Jacopo Luchini, Manuel Pozzerle e Paolo Priolo. Luchini e Pozzerle vengono da una stagione straordinaria: il primo è reduce da un secondo posto nel banked slalom nell'ultima prova in coppa del mondo a Big White (Canada); il secondo ha conquistato primo e secondo posto in Coppa del Mondo a La Molina (Spagna), anche Priolo e Cavicchi, quest'ultimo reduce da un infortunio alla clavicola, promettono grandi cose.

Unico atleta nello sci nordico, Cristian Toninelli è invece alla sua prima partecipazione ai Giochi Paralimpici. Classe 1988, categoria "standing", gareggerà nello sprint, nella 10 km e nella 20 km.
 
Si tratta di un gruppo con il 50% di atleti esordienti (13 su 26) e con un'età media di circa 33 anni (nella scorsa edizione, Sochi 2014, la media della squadra azzurra era di circa 36 anni).
Il ringiovanimento è ancora più evidente nello sci alpino, disciplina in cui l'Italia si presenta con un'età media di 21 anni, contro i 33 anni della squadra che partecipò a Sochi 2014. La coppia trentina Giacomo Bertagnolli-Fabrizio Casal, all'esordio ai Giochi, rappresenta una grande speranza: campioni del mondo nella supercombinata a Tarvisio 2017, il duo visually impaired (Bertagnolli è un atleta ipovedente, Casal è la guida) si misurerà in tutte e cinque le specialità (super G, slalom speciale, slalom gigante, discesa libera e super combinata). La squadra è completata da Renè De Silvestro (categoria "sitting") e Davide Bendotti (categoria "standing").

Dopo il flop dei XXII Giochi olimpici invernali in Russia (zero medaglie conquistate), gli azzurri stavolta hanno dunque ambizioni importanti, e in quasi ogni disciplina. A guidare la missione - niente affatto impossibile - sarà Angelica Mastrodomenico.
 
"Per la nazionale italiana la parola d'ordine di questa edizione dei Giochi Paralimpici invernali è "riscatto". Il nostro obiettivo è, infatti, l'inversione di rotta rispetto ai Giochi del 2014, dove non riuscimmo a conquistare nemmeno una medaglia - spiega il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli - Si tratta di una squadra con molti giovani e molti talenti, composta da ragazzi che hanno lavorato duramente e che ce la metteranno tutta per onorare il Paese. Grazie al lavoro fatto dalla Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici e dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ci presenteremo con un gruppo unito e desideroso di fare il meglio".

Per altre informazioni su sport e disabilità: OSO - Ogni Sport Oltre