Storie

International Bridgestone Handy Race, ecco i centauri disabili senza paura

Il mondiale su 2 ruote ha laureato campione - nella categoria 1000 - un austriaco plessoleso, Peter Rohr, in sella a una Yamaha R1. Alex Innocenti si è aggiudicato il premio speciale dedicato ad "Half man" Alan Kempster, scomparso la scorsa primavera

1 minuti di lettura
NEVER give up. Non arrendersi mai. La parola d'ordine di tutti i motociclisti, per i 40 piloti dell' International Bridgestone Handy Race, vale doppio. Il mondiale su 2 ruote riservato ai centauri disabili ha laureato campione - nella categoria 1000 - un austriaco plessoleso, Peter Rohr, in sella ad una Yamaha R1. Dopo aver trionfato al Mugello nel precedente gp, nei giorni scorsi l'atleta della Carinzia ha vinto anche sul circuito francese di Magny Cours, ricevendo gli applausi di un altro campione del mondo, Jonathan Rea (Superbike).

Rohr è un omone barbuto che si è dimostrato più forte di tutto: degli italiani, favoriti per il titolo; e delle cadute, che quest'anno lo hanno visto vittima più volte nel corso delle qualifiche. Never give up, appunto. Dietro di lui un suo connazionale, Matthias Lanzinger su Ktm, un altro che ha una storia personale da raccontare: Lanziger è l'ex sciatore alpino di slalom gigante e SuperG, campione mondiale juniores e poi europeo, che nel 2008 a causa di una brutta caduta ha dovuto subire l'amputazione della gamba sinistra: commentatore televisivo e opinionista sportivo, 7 medaglie (di cui una d'oro) alle Paralimpiadi sempre di sci, questa stagione ha dato battaglia anche in pista con una 1290 Super Duke. Terzo in classifica il francese Stephane Paulus, che guidava una Suzuki GsXr come quella dell'imperiese Daniele Barbero (amputato transfemorale), anche lui tra i protagonisti del campionato e in partenza tra i favoriti così come Emiliano Malagoli (amputato) gamba su Bmw.

Nella categoria 600 il titolo è andato al viterbese Maurizio Castelli (amputato mano) su Yamaha, seguito dallo spagnolo Alejandro de la Cruz e dall'inglese Talan Skeels-Piggins. C'era anche in palio un premio speciale dedicato ad Alan Kempster, l'australiano scomparso nella primavera passata a 56 anni: privo del braccio e della gamba destri, Alan era un pilota che correva con un numero (1/2) che si era dato da solo - così come il soprannome, "Half man" -: con la mano controllava gas, frizione e freni anteriori, mentre col piede riusciva a cambiare marce e frenare col posteriore. Il premio Kempster se lo è aggiudicato Alex Innocenti, "per la sua tenacia": per 2 volte nel 2018 è stato centrato in pista, ma questo non gli ha impedito di essere sempre presente in gara.

Ai migliori classificati sono andati gomme Bridgestone, caschi Premier e olio Ipone. L'International Bridgestone Handy Race si è corso su 3 circuiti diversi (Le Mans, in contemporanea con la tappa del motomondiale, Mugello e Magny Cours): al via piloti provenienti da Austria, Repubblica Ceca, Belgio, Inghilterra, Spagna, Bulgaria, Francia e  Italia.

Per altre informazioni su sport e disabilità: OSO - Ogni sport oltre