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In sella contro le discriminazioni: dai Fise Awards un campo scuola per i bambini sfollati

I bambini del Joy SSF Summer Camp 
Con il contributo della Federazione italiana sport equestri, la Onlus "Sport senza frontiere" svilupperà Joy Ssf Camp, progetto rivolto ai minori delle 255 famiglie colpite dal crollo del Ponte Morandi
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SE C'E' un sport che può aiutare a superare certi ostacoli è l'equitazione. Anche quando le barriere non sono quelle fisiche da saltare a cavallo per vincere un concorso, ma quelle del pregiudizio, della paura, della discriminazione. La dimostrazione è andata in scena l'altra sera al Palazzo dell'Arte Antica-Spazio Novecento di Roma dove c'è stata la cerimonia di assegnazione dei Fise Awards 2019, i premi istituti della Federazione italiana sport equestri per gli atleti che hanno primeggiato nelle varie discipline a cavallo nel corso del 2018.

Una festa per gli amanti di questi sport, ma anche un segnale di grande attenzione ai più deboli: il ricavato della serata infatti è stato devoluto alla Onlus Sport Senza Frontiere, che da anni si dedica “a garantire il diritto allo sport, renderlo accessibile a chi più ne ha bisogno, portarlo lì dove non c'è e diffonderne principi e valori”, come spiega il presidente Alessandro Tappa.

Sport senza frontiere ha tra gli obiettivi l'inclusione e l'integrazione sociale, il contrasto della dispersione scolastica, la diffusione della cultura dell'accoglienza nel rispetto delle diversità. Nei suoi 10 anni di vita ha organizzato centinaia di eventi in tutta Italia, da "Tutti in vasca" per offrire la possibilità ad un gruppo di 30 diversamente abili di poter praticare lezioni di nuoto, a “First aid sport” per accelerare, attraverso lo sport, l'integrazione dei rifugiati nella società italiana.

Con il contributo offerto dalla Fise, la Onlus svilupperà ora il progetto Joy Ssf Camp, un campo scuola dedicato ai bambini delle 255 famiglie sfollate dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova.

Soddisfatto della collaborazione il presidente della Federazione sport equestri Marco Di Paola. E addirittura entusiasta per i risultati degli atleti azzurri a cui era dedicata la cerimonia. “Il 2018 per l'equitazione italiana è stato indimenticabile” conferma Di Paola. “Ci ha regalato grandi soddisfazioni a Piazza di Siena con la vittoria del team italiano nella Coppa a squadre e nel Gran Premio con il primo posto di Lorenzo De Luca. E poi tre splendide medaglie d'oro ai World Equestrian Games che si sono svolti negli Usa, oltre ai tanti successi ottenuti nelle manifestazioni internazionali in tutte le discipline”.  

Protagonista ai Weg (due medaglie d'oro nel dressage) e sul palco dei Fise Awards, l'atleta paralimpica Sara Morganti, campionessa nella vita e nello sport nonostante la sclerosi multipla che la costringe sulla sedia a rotelle. Con un sorriso vincente ha spiegato come la magia dello sport, e dell'equitazione in particolare, possa aiutare a superare qualsiasi ostacolo: “I cavalli sono animali di grande sensibilità. Sono loro a capire cosa vogliamo davvero e ad aiutarci per ottenerlo”.