UNA BICICLETTA con tre ruote e senza pedali: è questa l'idea alla base del RaceRunning, disciplina nata nel 1991 in Danimarca e sviluppatasi ormai a livello internazionale. È riservata a persone con gravi disabilità fisiche, tra cui amputazioni all'arto inferiore, artrite, cerebrolesioni gravi che non permettono la deambulazione oppure la consentono con grande difficoltà. Il mezzo è costruito in modo da favorire il mantenimento dell'equilibrio di chi lo utilizza e chi pratica il RaceRunning riesce a muoverlo da solo, sperimentando così la sensazione di correre nonostante la disabilità. La disciplina è adatta a persone di tutte le età, che così possono fare sport autonomamente e competere con altri atleti superando i problemi motori.
La Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) ha avuto l'idea di promuovere il RaceRunning anche in Italia. Per questo, ha lanciato il progetto Race Together: l'obiettivo è quello di acquistare modelli di questo speciale mezzo, il RaceRunner, appunto, per diffondere la disciplina presso enti e associazioni specializzate.
Il progetto, per la sua utilità e originalità, è stato selezionato tra i 14 vincitori dell'ultimo bando OSO - Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone Italia, che ha stanziato 1,2 milioni di euro per iniziative ad ampio impatto sociale sul territorio, capaci di generare un cambiamento culturale e dare un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali.
Due modelli di carrozzina versatile - progettata dall’Università di Bergamo e introdotta nel mercato da Decathlon Italia - sono già stati donati da Fispes al Dynamo Camp di Limestre (San Marcello Piteglio, PT), dedicato a bambini con gravi patologie. "Sono particolarmente contento di questa partnership - spiega presidente Fispes Sandrino Porru - perché è proprio dai bambini che si può concretizzare una nuova offerta sportiva, specificamente rivolta a coloro che sono in carrozzina”.
"Lo sport rappresenta un potente strumento di crescita personale, di autonomia, di socializzazione - ha spiegato Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia - e questo vale ancora di più per persone con disabilità, che ogni giorno si confrontano con difficoltà e ostacoli maggiori". Lanciato due anni fa, il bando OSO ha coinvolto finora oltre 3000 realtà e 8400 iscritti, raccogliendo più di 672 mila euro attraverso il crowdfunding.
La Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) ha avuto l'idea di promuovere il RaceRunning anche in Italia. Per questo, ha lanciato il progetto Race Together: l'obiettivo è quello di acquistare modelli di questo speciale mezzo, il RaceRunner, appunto, per diffondere la disciplina presso enti e associazioni specializzate.
Il progetto, per la sua utilità e originalità, è stato selezionato tra i 14 vincitori dell'ultimo bando OSO - Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone Italia, che ha stanziato 1,2 milioni di euro per iniziative ad ampio impatto sociale sul territorio, capaci di generare un cambiamento culturale e dare un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali.
Due modelli di carrozzina versatile - progettata dall’Università di Bergamo e introdotta nel mercato da Decathlon Italia - sono già stati donati da Fispes al Dynamo Camp di Limestre (San Marcello Piteglio, PT), dedicato a bambini con gravi patologie. "Sono particolarmente contento di questa partnership - spiega presidente Fispes Sandrino Porru - perché è proprio dai bambini che si può concretizzare una nuova offerta sportiva, specificamente rivolta a coloro che sono in carrozzina”.
"Lo sport rappresenta un potente strumento di crescita personale, di autonomia, di socializzazione - ha spiegato Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia - e questo vale ancora di più per persone con disabilità, che ogni giorno si confrontano con difficoltà e ostacoli maggiori". Lanciato due anni fa, il bando OSO ha coinvolto finora oltre 3000 realtà e 8400 iscritti, raccogliendo più di 672 mila euro attraverso il crowdfunding.