NEW YORK - La prossima versione di iOS, il sistema operativo per dispositivi mobili che Apple potrebbe presentare il prossimo 9 settembre, permetterà agli utenti di installare app che bloccano la comparsa di inserzioni pubblicitarie sul browser Safari. Una possibilità a portata di mano di centinaia di milioni di persone dotate di iPhone e iPad rischia di mandare in tilt un mercato del marketing mobile che annualmente vale 70 miliardi di dollari. In esso gruppi editoriali e aziende tecnologiche sperano di generare ancor più ricavi grazie a un'audience in crescita. Ma se sempre più utenti vedono meno messaggi promozionali, quel giro d'affari verrà colpito negativamente. La mossa di Apple è destinata a pesare anche su Google, le cui entrate da pubblicità su internet superano quelle di ogni altra azienda al mondo.
Come spiegato al Wall Street Journal da Sean Blanchfield - amministratore delegato di Pagefair, azienda che aiuta gli editori a lottare contro il blocco delle pubblicità - "Apple sta per creare nei consumatori un appetito enorme per le app che bloccano la pubblicità". E la portata di una simile strategia è vasta considerando che gli utenti iOS trascorrono più tempo sui loro dispositivi rispetto a quelli che invece usano smartphone o tablet dotati del sistema operativo Android di Google (dunque quegli utenti sono più redditizi agli occhi degli inserzionisti).
La speranza di chi compra spazi pubblicitari è che le persone non abbiano voglia di cercare e poi installare app anti-pubblicità, un passo extra da fare visto che non è Apple a creare ed offrire questi specifici software ma sviluppatori a cui viene concesso di lavorare nell'ambito del sistema iOS9. Va fatta però una precisazione: Apple non permetterà il blocco delle pubblicità all'interno di app. Al gruppo d'altra parte va il 30% dei ricavi generati dalle app e a sua volta gestisce attività dedicate proprio a messaggi promozionali dentro le app. L'iOS9 inoltre includerà apple news, la app che ospiterà articoli dei principali gruppi editoriali. E potrebbe intascare una porzione delle entrate derivanti da pubblicità associate a quegli articoli.
Come spiegato al Wall Street Journal da Sean Blanchfield - amministratore delegato di Pagefair, azienda che aiuta gli editori a lottare contro il blocco delle pubblicità - "Apple sta per creare nei consumatori un appetito enorme per le app che bloccano la pubblicità". E la portata di una simile strategia è vasta considerando che gli utenti iOS trascorrono più tempo sui loro dispositivi rispetto a quelli che invece usano smartphone o tablet dotati del sistema operativo Android di Google (dunque quegli utenti sono più redditizi agli occhi degli inserzionisti).
La speranza di chi compra spazi pubblicitari è che le persone non abbiano voglia di cercare e poi installare app anti-pubblicità, un passo extra da fare visto che non è Apple a creare ed offrire questi specifici software ma sviluppatori a cui viene concesso di lavorare nell'ambito del sistema iOS9. Va fatta però una precisazione: Apple non permetterà il blocco delle pubblicità all'interno di app. Al gruppo d'altra parte va il 30% dei ricavi generati dalle app e a sua volta gestisce attività dedicate proprio a messaggi promozionali dentro le app. L'iOS9 inoltre includerà apple news, la app che ospiterà articoli dei principali gruppi editoriali. E potrebbe intascare una porzione delle entrate derivanti da pubblicità associate a quegli articoli.