Ifa 2015 tra tv, processori, wearable e sensori: sguardi su un presente che sa di futuro
dal nostro inviato ALESSIO SGHERZAA Berlino si chiude la 91ª edizione della fiera della tecnologia. Che delude un po' nelle aspettative per quanto riguarda i nuovi dispositivi mobili, riserva altre interessanti novità per il mercato consumer. Pur se a prezzi ancora riservati a pochi
BERLINO - Siamo come un satellite in orbita sulla fantascienza, e al contrario della luna descritta da Calvino nelle Cosmicomiche, noi ci avviciniamo lentamente alla superficie. La tecnologia in mostra all'Ifa 2015 di Berlino, e che nelle prossime settimane sarà nei negozi, ogni giorno guadagna centimetri verso quelle vite che ancora associamo ai film e ai libri di fantascienza.
Venticinque padiglioni e decine di miliardi di euro spesi in Ricerca e sviluppo. Così da questo osservatorio privilegiato, tra stand e hall di un evento che dal 1924 trasforma la fantasia umana in realtà, guardiamo giù, per raccontare il nostro presente, un presente che odora di futuro. Abbiamo cercato di individuare le idee, le tecnologie, i prodotti o i concept più rappresentativi di quest'edizione della fiera.
"Svolta epocale per i pc". Trasversale a tutti i produttori di personal computer è l'idea che quest'anno è il momento giust…
Venticinque padiglioni e decine di miliardi di euro spesi in Ricerca e sviluppo. Così da questo osservatorio privilegiato, tra stand e hall di un evento che dal 1924 trasforma la fantasia umana in realtà, guardiamo giù, per raccontare il nostro presente, un presente che odora di futuro. Abbiamo cercato di individuare le idee, le tecnologie, i prodotti o i concept più rappresentativi di quest'edizione della fiera.
"Svolta epocale per i pc". Trasversale a tutti i produttori di personal computer è l'idea che quest'anno è il momento giust…
BERLINO - Siamo come un satellite in orbita sulla fantascienza, e al contrario della luna descritta da Calvino nelle Cosmicomiche, noi ci avviciniamo lentamente alla superficie. La tecnologia in mostra all'Ifa 2015 di Berlino, e che nelle prossime settimane sarà nei negozi, ogni giorno guadagna centimetri verso quelle vite che ancora associamo ai film e ai libri di fantascienza.
Venticinque padiglioni e decine di miliardi di euro spesi in Ricerca e sviluppo. Così da questo osservatorio privilegiato, tra stand e hall di un evento che dal 1924 trasforma la fantasia umana in realtà, guardiamo giù, per raccontare il nostro presente, un presente che odora di futuro. Abbiamo cercato di individuare le idee, le tecnologie, i prodotti o i concept più rappresentativi di quest'edizione della fiera.
"Svolta epocale per i pc". Trasversale a tutti i produttori di personal computer è l'idea che quest'anno è il momento giusto per cambiare il proprio pc. I protagonisti di questa spinta sono Intel e Microsoft, la prima con la nuova generazione dei suoi processori (la sesta), la seconda con il lancio ormai avvenuto di Windows 10 e con Windows 10 Mobile in arrivo. Il confronto tra i pc di tre anni fa e quelli odierni è impietoso. Sono molto più leggeri, consumano di meno e sono più potenti. I nuovi dispositivi garantiscono potenza di calcolo altissima, perfetta anche per l'elaborazione di video in 4K a 360° o per il gaming. Se l'utilizzo medio che fate del pc è usare Word, navigare e guardare la posta non ne sentirete il bisogno nell'immediato: ma questa tecnologia può cambiare sostanzialmente le prospettive future del computing, personale e industriale.
Una pausa per smartphone o tablet . Un'altra sensazione avuta tra i padiglioni è che il settore dei dispositivi mobili più personali sia arrivato a una certa maturità, e che le novità degli ultimi anni devono solo attecchire sul mercato e tra gli utenti. Migliora la potenza, diminuiscono le dimensioni, migliorano le caratteristiche (fotocamere, sensori) eppure ancora aspettiamo che sia possibile davvero fare pagamenti con il cellulare, come ci promettono da anni.
Discorso diverso per gli smartwatch, dove c'è un serio spazio di miglioramento dei dispositivi, ma dove la carenza è anche sulle applicazioni possibili. Tra i wearable sta arrivando anche il caschetto smart per andare in bici, che è un'applicazione utile e intelligente. Utili a chi fa sport, meno per tutti gli altri: questo sembra un po' il minimo comun denominatore di questi dispositivi. Le potenzialità promesse dal settore ancora faticano a trovare uno sbocco.
Tv, finestra sulla realtà. Per gli amanti del cinema le novità sulle televisioni invece sono sostanziali, anche se a carissimo pezzo. Stanno per arrivare sul mercato possibilità reali di vedere contenuti in 4k Ultra Hd, ovvero con una risoluzione quattro volte maggiore del Full Hd, che già oggi a molti sembra più che sufficiente. Netflix, Infinity o il nuovo standard per i blu ray sono alle porte.
Ma cambiano anche le tecnologie dentro lo schermo: archiviato da anni il plasma, i televisori (ormai sottilissimi, anche meno di un centimetro) Lcd a led sposano l'Hdr, l'high dynamic range, ovvero tecniche di gestione del contrasto per massimizzare l'effetto realtà. I colori sono sempre più brillanti - a volte anche troppo - e arrivano gli Oled, una tecnologia che permette di vedere il nero come dovrebbe essere.
E per un'esperienza massima, ecco i picoproiettori alle spalle dello schermo, con i colori che invadono anche la parete.
Ricarica senza fili. Intel, che solo un anno fa parlava in teoria di tavoli che ricaricano smartphone e tablet, ha portato a Berlino un prototipo funzionante di questa tecnologia diffusa, che potete immaginare applicata alle scrivanie degli uffici, o negli aeroporti, o nei tavoli dei bar e delle caffetterie. Si guadagna in libertà dai cavi, ma anche dalle aree minuscole delle basi di ricarica wireless. E in prospettiva immaginate di parcheggiare un'auto elettrica in un posto auto a induzione. Si parcheggia e via alla ricarica.
Verso il 2016. La sensazione è che spesso la tecnologia anticipa necessità che ancora non proviamo, e a volte cerca di imporle. Steve Jobs è stato maestro in questo: fino a che lui non ha presentato l'iPad, di tablet non sentivamo il bisogno. Oggi invece.... Case connesse e intelligenti, elettrodomestici efficienti, sensori per la domotica (e per parlare con gli animali domestici), dispositivi che si ricaricano senza cavi, televisori (e visori) veri quanto la realtà. Ma anche idee che sembrano più avveniristiche che utili, e che portano mille dubbi tra gli addetti ai lavori: "Ma tu, cosa ci fai con lo smartwatch?"; "Perché dovrei accendere le luci quando sono lontano da casa?". Sicuramente molte delle idee e dei prototipi che arrivano all'Ifa falliranno nell'immediato. Alcuni torneranno fra qualche anno, sotto altre forme, o sfruttando altre tecnologie. Altre finiranno nel dimenticatoio per sempre.
Venticinque padiglioni e decine di miliardi di euro spesi in Ricerca e sviluppo. Così da questo osservatorio privilegiato, tra stand e hall di un evento che dal 1924 trasforma la fantasia umana in realtà, guardiamo giù, per raccontare il nostro presente, un presente che odora di futuro. Abbiamo cercato di individuare le idee, le tecnologie, i prodotti o i concept più rappresentativi di quest'edizione della fiera.
"Svolta epocale per i pc". Trasversale a tutti i produttori di personal computer è l'idea che quest'anno è il momento giusto per cambiare il proprio pc. I protagonisti di questa spinta sono Intel e Microsoft, la prima con la nuova generazione dei suoi processori (la sesta), la seconda con il lancio ormai avvenuto di Windows 10 e con Windows 10 Mobile in arrivo. Il confronto tra i pc di tre anni fa e quelli odierni è impietoso. Sono molto più leggeri, consumano di meno e sono più potenti. I nuovi dispositivi garantiscono potenza di calcolo altissima, perfetta anche per l'elaborazione di video in 4K a 360° o per il gaming. Se l'utilizzo medio che fate del pc è usare Word, navigare e guardare la posta non ne sentirete il bisogno nell'immediato: ma questa tecnologia può cambiare sostanzialmente le prospettive future del computing, personale e industriale.
Una pausa per smartphone o tablet . Un'altra sensazione avuta tra i padiglioni è che il settore dei dispositivi mobili più personali sia arrivato a una certa maturità, e che le novità degli ultimi anni devono solo attecchire sul mercato e tra gli utenti. Migliora la potenza, diminuiscono le dimensioni, migliorano le caratteristiche (fotocamere, sensori) eppure ancora aspettiamo che sia possibile davvero fare pagamenti con il cellulare, come ci promettono da anni.
Discorso diverso per gli smartwatch, dove c'è un serio spazio di miglioramento dei dispositivi, ma dove la carenza è anche sulle applicazioni possibili. Tra i wearable sta arrivando anche il caschetto smart per andare in bici, che è un'applicazione utile e intelligente. Utili a chi fa sport, meno per tutti gli altri: questo sembra un po' il minimo comun denominatore di questi dispositivi. Le potenzialità promesse dal settore ancora faticano a trovare uno sbocco.
Tv, finestra sulla realtà. Per gli amanti del cinema le novità sulle televisioni invece sono sostanziali, anche se a carissimo pezzo. Stanno per arrivare sul mercato possibilità reali di vedere contenuti in 4k Ultra Hd, ovvero con una risoluzione quattro volte maggiore del Full Hd, che già oggi a molti sembra più che sufficiente. Netflix, Infinity o il nuovo standard per i blu ray sono alle porte.
Ma cambiano anche le tecnologie dentro lo schermo: archiviato da anni il plasma, i televisori (ormai sottilissimi, anche meno di un centimetro) Lcd a led sposano l'Hdr, l'high dynamic range, ovvero tecniche di gestione del contrasto per massimizzare l'effetto realtà. I colori sono sempre più brillanti - a volte anche troppo - e arrivano gli Oled, una tecnologia che permette di vedere il nero come dovrebbe essere.
E per un'esperienza massima, ecco i picoproiettori alle spalle dello schermo, con i colori che invadono anche la parete.
Ricarica senza fili. Intel, che solo un anno fa parlava in teoria di tavoli che ricaricano smartphone e tablet, ha portato a Berlino un prototipo funzionante di questa tecnologia diffusa, che potete immaginare applicata alle scrivanie degli uffici, o negli aeroporti, o nei tavoli dei bar e delle caffetterie. Si guadagna in libertà dai cavi, ma anche dalle aree minuscole delle basi di ricarica wireless. E in prospettiva immaginate di parcheggiare un'auto elettrica in un posto auto a induzione. Si parcheggia e via alla ricarica.
Verso il 2016. La sensazione è che spesso la tecnologia anticipa necessità che ancora non proviamo, e a volte cerca di imporle. Steve Jobs è stato maestro in questo: fino a che lui non ha presentato l'iPad, di tablet non sentivamo il bisogno. Oggi invece.... Case connesse e intelligenti, elettrodomestici efficienti, sensori per la domotica (e per parlare con gli animali domestici), dispositivi che si ricaricano senza cavi, televisori (e visori) veri quanto la realtà. Ma anche idee che sembrano più avveniristiche che utili, e che portano mille dubbi tra gli addetti ai lavori: "Ma tu, cosa ci fai con lo smartwatch?"; "Perché dovrei accendere le luci quando sono lontano da casa?". Sicuramente molte delle idee e dei prototipi che arrivano all'Ifa falliranno nell'immediato. Alcuni torneranno fra qualche anno, sotto altre forme, o sfruttando altre tecnologie. Altre finiranno nel dimenticatoio per sempre.