Mobile World Congress 2015

Samsung rilancia. Oltre al Galaxy S6 presenta al Mwc anche l'S6 Edge

Evento 'unpacked' a Barcellona per mostrare al mondo i due nuovi top di gamma della casa sudcoreana. Abbandonata la plastica, sono tutti in metallo. Le caratteristiche sono di altissimo livello per la sfida con Apple
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BARCELLONA - Samsung raddoppia: non uno, ma due nuovi dispositivi top di gamma. A Barcellona l'attesa era tutta per il Galaxy S6, che è arrivato, ma la compagnia sudcoreana ha preferito stupire e rilanciare. Nei negozi (in Italia il 10 aprile) arriverà sì il nuovo S6 ma anche il suo fratello Galaxy S6 Edge, in pratica lo stesso cellulare solo con i bordi esterni ricurvi.

Dopo il Note e il Note Edge, phablet da quasi sei pollici, Samsung 'esporta' la tecnologia dello schermo ricurvo - ma solo sui bordi - anche al modello più piccolo. E lo fa spingendo ulteriormente sulle sue caratteristiche, sempre all'insegna della maggior potenza, e finalmente abbandonando la plastica e puntando su vetro (Gorilla Glass 4) e metallo. Lo slogan: "Realizzato con maestria artigianale". E anche la presentazione è uno show, luci ovunque, musica coinvolgente, video curatissimi. E divertente: non mancano stoccatine alla Apple, come quando dal palco garantiscono "questo cellulare non si piegherà", un riferimento al bendgate dell'iPhone.
 
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I due smartphone sono praticamente gemelli: schermo super Amoled da 5,1 pollici con risoluzione maggiore del full hd (2560*1440) e densità altissima, 577 pixel per pollice. Doppio processore (2,1+1,5 Ghz, il secondo dedicato alle app), il primo a 14 nanometri e 64 bit, ultima versione di Android, ovvero la 5.0 Lollipop, connettività LTE di sesta categoria, la più avanzata.

Da sottolineare il sensore Nfc, quello per i pagamenti (ma in Italia per il momento scordateveli), collegato al quale c'è Samsung Pay, una partnership a tutto campo con i maggiori player del settore (tra cui Visa e Mastercard) per tentare davvero la rivoluzione nel settore dei pagamenti via smartphone. E ovviamente - immancabili in dispositivi di così alta fascia - accelerometro, giroscopio, barometro, bussole e sensore per l'impronta digitale per a sicurezza. I due S6 avranno tre formati di memoria, 32, 64 128 Gb, da cui dipenderà il prezzo finale.
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La fotocamera principale di entrambi gli S6 è da 16 Mpx, mentre quella frontale è da 5 Mpx. Ma ormai si sa che non basta aumentare i megapixel per fare belle foto, anzi: così Samsung ha montato un sensore F1.9, molto luminoso per situazioni di scarsa luce, l'Hdr e lo stabilizzatore ottico Ois per cercare di garantire un'alta esperienza d'uso. Ma fino a che non lo proviamo, non si può garantire nulla.

Altra novità è la ricarica wireless. Basterà poggiare lo smartphone su un caricabatterie compatibile per metterlo in carica. Forse scomodo, se siete abituati a usarlo mentre è attaccato al filo, cosa che spesso succede con gli smartphone che si scaricano troppo velocemente. Le batterie sono da 2500 mHa e 2600 mHa (per l'Edge). Per confronto, quelle dell'ultimo iPhone sono da 1800, quelle dell'Htc One appena presentato qui a Barcellona da 2840 e quelle del Samsung S5 erano da 2800: si spera che la minor potenza sia compensata dal minor consumo promesso, e dovrebbe garantire 11 ore di uso in connettività 4G. Altra cosa: la velocità di ricarica. Il 100% è raggiunto nella metà del tempo dell'iPhone 6, garantiscono, e basteranno 10 minuti di ricarica per avere due ore di autonomia.

Il prezzo ancora non è disponibile, ma saremo sempre nella fascia intorno ai 700-800 euro. In più, Samsung ha mostrato, seppur senza approfondirlo, la nuova evoluzione del Galaxy VR, il visore di realtà virtuale, compatibile con entrambi gli S6.
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Detto tutto questo, e considerato che di smartphone di altissima fascia se ne sono visti e se ne vedranno qui a Barcellona pochi, di Samsung complisce quantomeno la spavalderia. Se gli utenti comprano sempre meno top di gamma, perché ormai un cellulare medio fa anche più del necessario, lanciarne non uno ma due (a cui si aggiungono i due Note) è una dichiarazione di principio: noi ci siamo, e a prescindere da tutto innoviamo e andiamo avanti.

Non c'è solo Apple, insomma. E per il bene della tecnologia - che come ogni mercato si nutre di competizione e sfida - e degli utenti, speriamo non si tratti di hubris, la tracotanza tipica della letteratura greca, quella di Icaro per capirsi, che volando troppo vicino al sole è caduto rovinosamente.