Mobile World Congress 2015

Yahoo!: "Servizi gratis non esistono, la frontiera è la pubblicità sul mobile"

Robert Bridge, Yahoo 
Intervista al capo marketing Emea dell'azienda, Robert Bridge: "La nostra attenzione alla protezione dei dati è altissima, e comunque sono sempre dati anonimi". I fronti del marketing: native, video e social
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BARCELLONA - Il mondo del mobile non è solo uno spazio di prodotti e tecnologie per gli utenti, ma anche - ed è inevitabile - un'occasione per il marketing di promuovere in maniera diversa e più mirata i messaggi pubblicitari, con tutti i rischi e le ricadute che questo può avere sulla privacy e la protezione dei dati.

Una delle aziende che più credono nelle potenzialità dell'advertising mobile è Yahoo. "Noi ormai siamo una compagnia mobile first", spiega Robert Bridge, capo del marketing Emea dell'azienda di Sunnyvale. Bridge ha partecipato alla tavola rotonda 'Cosa c'è di nuovo per il marketing' al Mobile World Congress di Barcellona, dove lo abbiamo incontrato.

Che Yahoo sia mobile first lo confermano i numeri: del miliardo di utenti mensili che usano i servizi Yahoo, 565 sono utenti in mobilità, più della metà. "Quando gli utenti spendono così tanto tempo su un dispositivo, c'è un'opportunità per chi si occupa di marketing".

È un momento importante per l'azienda, che si sta rilanciando: negli ultimi 18 mesi ha messo sul mercato più prodotti e servizi che negli ultimi 5 anni. I ricavi devono arrivare ovviamente o da utenti/clienti che pagano per qualcosa o dalla pubblicità. "Non esiste nessun servizio gratis - sorride Bridge - o almeno non a lungo". A volte la pubblicità è evidente, dichiarata, altre volte sono i dati di utilizzo delle app a interessare agli esperti di marketing: "Come Yahoo garantiamo grande attenzione alle opzioni di opting-out per l'utente", ovvero alla possibilità di disabilitare determinati servizi di raccolta dati sull'utilizzo. "E anche quando i nostri servizi sono utilizzati da terze parti, si tratta sempre di dati anonimizzati", garantisce Bridge.

Il punto è importante. "Yahoo - spiega la società - è profondamente convinta che il Web esista solo personalizzato, offriamo ai nostri utenti trasparenza e controlli per la gestione della privacy e li incoraggiamo a creare per se stessi un’esperienza il più possibile personalizzata grazie ai diversi strumenti a disposizione sulla nostra piattaforma attraverso  il Privacy Center".

Ma il mondo della pubblicità online non si basa solo sulla profilazione dell'uso degli utenti. Grande speranza per Yahoo è quella del native advertising all'interno di applicazioni informative. Ovvero contenuti a pagamento, riconoscibili da un simbolo, ma impaginati come se fossero tutti gli altri contenuti: "Il native è uno dei grandi temi che stiamo affrontando e in cui crediamo. La nostra tecnologia Gemini ha un ctr (click-through rate, ovvero il numero di click in proporzione alle visualizzazioni, ndr) pari a 4 volte quello di pubblicità non native. Ma ci sono anche i video e il social". Aree che crescono quasi del 100% l'anno.

La capacità di generare socialità, ed esponenzialmente raggiungere con i propri contenuti, altri utenti è ghiotta, così come l'utilizzo di pre-roll ai video. "Nel mondo del video abbiamo acquisito recentemente due aziende, Brightroll e Flurry, che permettono agli sviluppatori di usare video nelle proprie app, mettendoci sopra pubblicità ma avendo anche dati sull'utilizzo. Sempre dati anonimi, ma comunque molto interessanti".

Il mondo del web, e del mobile, può e deve essere misurato, è convinto Bridge: "E stiamo diventando sempre più bravi a farlo. I soldi che esistevano in un mondo analogico si stanno spostando nel digitale, con sfide nuove. Il brand marketing, il classico cartellone per strada o uno spazio pubblicitario su un sito web rimangono importanti, ma la crescita è nel performance marketing, e la tecnologia migliora ogni giorno".

"E' un mondo - conclude Bridge - in cui non ci si può mai fermare. Rilasciamo un servizio, una funzione, una app, e dobbiamo subito migliorarla. Ma secondo me il futuro di Yahoo è luminoso". E se l'utente avrà più servizi dipende anche dalla pubblicità, che lo studia, e di questo è importante che sia consapevole.