BARCELLONA - Il telefono modulare diventa una realtà. No, non è quello di Google, Project Ara che dovrebbe arrivare quest’anno, ma la sua declinazione immaginata dalla coreana Lg. “All’inizio, quando sono nati gli smartphone, scaricavamo cinque o sei app al giorno. Sembrava, era, un mondo completamente nuovo. Ma ormai quei tempi sono parte del passato”, racconta Juno Cho, a capon della divisione mobile di Lg. Per provare che gli smartphone possono essere ancora innovativi, a Seul si sono inventati un telefono, il G5, che si trasforma grazie a moduli dedicati alla fotocamera o al suono hi-fi. Con l'aggiunta di dispositivi esterni, che vanno da un visore per la realtà virtuale, una telecamera a 360 gradi, un drone. Insomma, un ecosistema più che un semplice telefono di fascia alta.
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Le caratteristiche
Sono, come sui modelli precedenti, molto alte: schermo da 5,3 pollici con risoluzione 2k che ora è in parte sempre attivo comunicando data e notifiche, processore di ultima generazione Qualcomm Snapdragon 820, 4Gb di ram (il nuovo standard sui modelli di punta), Android 6.0, corpo in metallo e doppia camera fotografica posteriore. La prima è quella, velocissima, da 16 megapixel del G4, alla quale ne hanno aggiunta una da 8 megapixel grandangolare. Si possono anche usare assieme, con la seconda che estende i limiti dell’inquadratura. Ora si tratta di capire come le due immagini vengono sommate alla prova dei fatti.
I moduli
Si montano semplicemente rimuovendo la parte bassa del G5. Il primo, il Cam Plus, fornisce una batteria aggiuntiva e offre tutti i tasti di una macchina fotografica vera e propria, per regolare l’esposizione, lo zoom e il fuoco. Hi-Fi Plus invece, realizzato con B&O, ha un convertitore interno in grado di riprodurre file audio in alta definizione da 32-bit 384KHz. E si può usare separatamente. Quando non è inserito nello smartphone, lo si collega al pc o all’impianto hi-fi.
I dispositivi esterni
Il primo è 360 VR è un visore per la realtà virtuale piuttosto leggero rispetto a quelli degli altri e non è usa come display quello del telefono al quale va connesso via cavo. Aspettiamo di provarlo in prima persona per capire quali sono i fattori chiave, iniziando dalla risoluzione. Poi c’è la 360 Cam, fotocamera e telecamera a 360 compatibile con Google Street View. Rolling Bot invece è un drone alla Phero, con una sua telecamera da 8 megapixel. Avendo il wi-fi l’hanno concepita per funzionare eventualmente come telecamera di sicurezza alla quale connettersi a distanza. Infine un nuovo paio di cuffie bluetooth, le Tone Platinum e un controller, lo Smart Controller, per trasformare il telefono in un sistema dedicato ai droni realizzato con la Parrot.
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Insomma, un ecosistema, come dicevamo prima. “Il futuro degli smartphone è ancora pieno di potenzialità da scoprire”, conclude Cho.Vedremo se è vero. Ma intanto va dato atto alla Lg di aver fatto almeno lo sforzo di pensare a qualcosa di diverso dal solito e da quel che propone la concorrenza.
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Le caratteristiche
Sono, come sui modelli precedenti, molto alte: schermo da 5,3 pollici con risoluzione 2k che ora è in parte sempre attivo comunicando data e notifiche, processore di ultima generazione Qualcomm Snapdragon 820, 4Gb di ram (il nuovo standard sui modelli di punta), Android 6.0, corpo in metallo e doppia camera fotografica posteriore. La prima è quella, velocissima, da 16 megapixel del G4, alla quale ne hanno aggiunta una da 8 megapixel grandangolare. Si possono anche usare assieme, con la seconda che estende i limiti dell’inquadratura. Ora si tratta di capire come le due immagini vengono sommate alla prova dei fatti.
I moduli
Si montano semplicemente rimuovendo la parte bassa del G5. Il primo, il Cam Plus, fornisce una batteria aggiuntiva e offre tutti i tasti di una macchina fotografica vera e propria, per regolare l’esposizione, lo zoom e il fuoco. Hi-Fi Plus invece, realizzato con B&O, ha un convertitore interno in grado di riprodurre file audio in alta definizione da 32-bit 384KHz. E si può usare separatamente. Quando non è inserito nello smartphone, lo si collega al pc o all’impianto hi-fi.
I dispositivi esterni
Il primo è 360 VR è un visore per la realtà virtuale piuttosto leggero rispetto a quelli degli altri e non è usa come display quello del telefono al quale va connesso via cavo. Aspettiamo di provarlo in prima persona per capire quali sono i fattori chiave, iniziando dalla risoluzione. Poi c’è la 360 Cam, fotocamera e telecamera a 360 compatibile con Google Street View. Rolling Bot invece è un drone alla Phero, con una sua telecamera da 8 megapixel. Avendo il wi-fi l’hanno concepita per funzionare eventualmente come telecamera di sicurezza alla quale connettersi a distanza. Infine un nuovo paio di cuffie bluetooth, le Tone Platinum e un controller, lo Smart Controller, per trasformare il telefono in un sistema dedicato ai droni realizzato con la Parrot.
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Insomma, un ecosistema, come dicevamo prima. “Il futuro degli smartphone è ancora pieno di potenzialità da scoprire”, conclude Cho.Vedremo se è vero. Ma intanto va dato atto alla Lg di aver fatto almeno lo sforzo di pensare a qualcosa di diverso dal solito e da quel che propone la concorrenza.