Lucio Dalla è tornato in Piazza Grande
Domenica i funerali nella sua Bologna
Il cantante stroncato ieri da un infarto in Svizzera. Nella notte amici e collaboratori lo hanno vegliato nella cappella di Saint Roch, a Losanna. Il feretro trasferito oggi: nel fine settimana la camera ardente (sabato) e la cerimonia funebre nel giorno in cui avrebbe compiuto 69 anni. Spostata la partita Bologna-Novara
ROMA - Lucio Dalla è tornato a casa. Accolto da un lungo applauso, il feretro è arrivato in Piazza Maggiore, a Bologna, la "Piazza Grande" della sua celeberrima canzone. I funerali del cantante stroncato ieri da un infarto in Svizzera si terranno nella basilica di San Petronio alle 14.30 di domenica, giorno in cui l'artista avrebbe compiuto 69 anni, mentre la camera ardente sarà aperta sabato alle 9,30.
VIDEO Il carro funebre in Piazza Maggiore
FOTO VIDEO LA CARRIERA
I fan alla cappella di Saint Roch, a Losanna. Nella notte un gruppo di amici e stretti collaboratori del cantante ha vegliato la salma nella cappella di Saint Roch, nel centro storico di Losanna. C'era anche Ron, che ha passato la notte lì e questa mattina è stato visto uscire verso le 11. In mattinata moltissimi fan, in prevalenza immigrati italiani in Svizzera, sono andati a salutare l'artista. "Abito qui vicino, ho saputo adesso dalla televisione che Lucio Dalla era qui e …
VIDEO Il carro funebre in Piazza Maggiore
FOTO VIDEO LA CARRIERA
I fan alla cappella di Saint Roch, a Losanna. Nella notte un gruppo di amici e stretti collaboratori del cantante ha vegliato la salma nella cappella di Saint Roch, nel centro storico di Losanna. C'era anche Ron, che ha passato la notte lì e questa mattina è stato visto uscire verso le 11. In mattinata moltissimi fan, in prevalenza immigrati italiani in Svizzera, sono andati a salutare l'artista. "Abito qui vicino, ho saputo adesso dalla televisione che Lucio Dalla era qui e …
ROMA - Lucio Dalla è tornato a casa. Accolto da un lungo applauso, il feretro è arrivato in Piazza Maggiore, a Bologna, la "Piazza Grande" della sua celeberrima canzone. I funerali del cantante stroncato ieri da un infarto in Svizzera si terranno nella basilica di San Petronio alle 14.30 di domenica, giorno in cui l'artista avrebbe compiuto 69 anni, mentre la camera ardente sarà aperta sabato alle 9,30.
VIDEO Il carro funebre in Piazza Maggiore
FOTO VIDEO LA CARRIERA
I fan alla cappella di Saint Roch, a Losanna. Nella notte un gruppo di amici e stretti collaboratori del cantante ha vegliato la salma nella cappella di Saint Roch, nel centro storico di Losanna. C'era anche Ron, che ha passato la notte lì e questa mattina è stato visto uscire verso le 11. In mattinata moltissimi fan, in prevalenza immigrati italiani in Svizzera, sono andati a salutare l'artista. "Abito qui vicino, ho saputo adesso dalla televisione che Lucio Dalla era qui e sono corsa subito", racconta Maria Castrenzi, italiana di nascita ma in Svizzera da molto tempo. "Sono davvero dispiaciuta e triste - aggiunge - era uno di famiglia". Fra loro, anche Flavio Durante, fisarmonicista che ha anche accompagnato Dalla in alcuni concerti: "Sono un suo amico - racconta - contavo di vederlo in una sua tappa del tour, non ne ho avuto il tempo, era una brava persona, onesta, che non si può dimenticare".
Il ricordo di Bologna, partita rinviata. Questa mattina il consiglio comunale di Bologna ha osservato un minuto di silenzio in suo omaggio. Domani sarà allestita la camera ardente dalle 9.30 nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio, il palazzo comunale. La città ricorda commossa il cantante: la bandiera del comune di Bologna è a mezz'asta. E domenica la partita di calcio fra Bologna e Novara, in programma domenica alle 15, è stata spostata alle 18.30 vista la concomitanza con il funerale.
Davanti alla casa di Dalla in via D'Azeglio c'è una piccola folla di persone di tutte le età che scattano foto al tappeto di fiori che copre i tre scalini di ingresso dell'abitazione dell'artista. Tantissimi mazzi, tanto che si fa fatica a salire i gradini. Anche sotto le finestre della casa di Dalla in piazza De' Celestini, dalle quali si affacciava spesso, ci sono candele, biglietti, santini, foto di Bologna e del cantante con conoscenti e amici.
Diverse le proposte e le idee per salutare l'artista: domani Coop adriatica aderirà al lutto cittadino proclamato dal comune di Bologna mandando su Radio Coop, l'emittente in onda in tutti i supermercati e gli ipercoop, una programmazione speciale basata sui brani del cantautore. Si sta pensando ad un grande concerto-tributo da tenere in Piazza Grande. Gli amici vorrebbero anche ricordarlo facendo risentire la sua voce ogni sera al tramonto in via d'Azeglio, la sua strada. "Sonorizzandola", spiega Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale Pd ed amico del cantautore, "in modo tale che tutte le sere al tramonto la voce di Lucio accompagni la fine della giornata di chi passerà per quella strada, cerniera tra la sua casa e quella Piazza dove cantava 'e se non ci sarà più gente come me voglio morire in piazza Grande'".
Amici e colleghi: "E' come non trovare più le due torri". Continuano, anche oggi, i ricordi di amici, fan e colleghi. "Eravamo amici, lui è parte di Bologna. Adesso è come arrivare a Bologna e non trovare più le torri", dice Red Ronnie. "E' un artista, lo guardi sullo schermo e vedi che c'è, che resta, che non muore mai. Negli artisti", spiega parlando di Dalla a Tgcom24 - "si percepisce l'eternità. Ci sono dei pezzi di storia della musica meravigliosi. Lucio muore, si toglie un volume importantissimo nella storia dell'arte della musica e come lui non ce ne saranno mai in futuro".
"Quando muore qualcuno come Lucio che ha fatto parte della nostra vita cadono i punti di riferimento", dice Mogol allo speciale 'Start' su Radio 1 Rai. Per il grande paroliere "quando muoiono i grandi artisti moriamo anche anche noi". "Grandi artisti come Lucio Battisti e Lucio Dalla - ha detto Mogol - non vengono rimpiazzati".
Alle tante testimonianze si aggiunge quella del sindaco Virginio Merola. Con la scomparsa di Lucio Dalla "Bologna perde la sua grande creatività, ma credo che ci saranno moltissime persone che seguiranno il suo esempio", dice Merola. "I ricordi sono tantissimi", ha aggiunto il sindaco, "in particolare quelli delle canzoni di quando ero più giovane. Certe canzoni ci accompagnano per tutta la vita: la canzone dei sacchi di sabbia davanti alla finestra mi perseguita dal 1977". Il sindaco ha anche annunciato che la città verrà messa a disposizione per ricordarlo ogni 4 marzo: "che sia la comunità degli artisti a decidere modalità e forme".
VIDEO Il carro funebre in Piazza Maggiore
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I fan alla cappella di Saint Roch, a Losanna. Nella notte un gruppo di amici e stretti collaboratori del cantante ha vegliato la salma nella cappella di Saint Roch, nel centro storico di Losanna. C'era anche Ron, che ha passato la notte lì e questa mattina è stato visto uscire verso le 11. In mattinata moltissimi fan, in prevalenza immigrati italiani in Svizzera, sono andati a salutare l'artista. "Abito qui vicino, ho saputo adesso dalla televisione che Lucio Dalla era qui e sono corsa subito", racconta Maria Castrenzi, italiana di nascita ma in Svizzera da molto tempo. "Sono davvero dispiaciuta e triste - aggiunge - era uno di famiglia". Fra loro, anche Flavio Durante, fisarmonicista che ha anche accompagnato Dalla in alcuni concerti: "Sono un suo amico - racconta - contavo di vederlo in una sua tappa del tour, non ne ho avuto il tempo, era una brava persona, onesta, che non si può dimenticare".
Il ricordo di Bologna, partita rinviata. Questa mattina il consiglio comunale di Bologna ha osservato un minuto di silenzio in suo omaggio. Domani sarà allestita la camera ardente dalle 9.30 nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio, il palazzo comunale. La città ricorda commossa il cantante: la bandiera del comune di Bologna è a mezz'asta. E domenica la partita di calcio fra Bologna e Novara, in programma domenica alle 15, è stata spostata alle 18.30 vista la concomitanza con il funerale.
Davanti alla casa di Dalla in via D'Azeglio c'è una piccola folla di persone di tutte le età che scattano foto al tappeto di fiori che copre i tre scalini di ingresso dell'abitazione dell'artista. Tantissimi mazzi, tanto che si fa fatica a salire i gradini. Anche sotto le finestre della casa di Dalla in piazza De' Celestini, dalle quali si affacciava spesso, ci sono candele, biglietti, santini, foto di Bologna e del cantante con conoscenti e amici.
Diverse le proposte e le idee per salutare l'artista: domani Coop adriatica aderirà al lutto cittadino proclamato dal comune di Bologna mandando su Radio Coop, l'emittente in onda in tutti i supermercati e gli ipercoop, una programmazione speciale basata sui brani del cantautore. Si sta pensando ad un grande concerto-tributo da tenere in Piazza Grande. Gli amici vorrebbero anche ricordarlo facendo risentire la sua voce ogni sera al tramonto in via d'Azeglio, la sua strada. "Sonorizzandola", spiega Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale Pd ed amico del cantautore, "in modo tale che tutte le sere al tramonto la voce di Lucio accompagni la fine della giornata di chi passerà per quella strada, cerniera tra la sua casa e quella Piazza dove cantava 'e se non ci sarà più gente come me voglio morire in piazza Grande'".
Amici e colleghi: "E' come non trovare più le due torri". Continuano, anche oggi, i ricordi di amici, fan e colleghi. "Eravamo amici, lui è parte di Bologna. Adesso è come arrivare a Bologna e non trovare più le torri", dice Red Ronnie. "E' un artista, lo guardi sullo schermo e vedi che c'è, che resta, che non muore mai. Negli artisti", spiega parlando di Dalla a Tgcom24 - "si percepisce l'eternità. Ci sono dei pezzi di storia della musica meravigliosi. Lucio muore, si toglie un volume importantissimo nella storia dell'arte della musica e come lui non ce ne saranno mai in futuro".
"Quando muore qualcuno come Lucio che ha fatto parte della nostra vita cadono i punti di riferimento", dice Mogol allo speciale 'Start' su Radio 1 Rai. Per il grande paroliere "quando muoiono i grandi artisti moriamo anche anche noi". "Grandi artisti come Lucio Battisti e Lucio Dalla - ha detto Mogol - non vengono rimpiazzati".
Alle tante testimonianze si aggiunge quella del sindaco Virginio Merola. Con la scomparsa di Lucio Dalla "Bologna perde la sua grande creatività, ma credo che ci saranno moltissime persone che seguiranno il suo esempio", dice Merola. "I ricordi sono tantissimi", ha aggiunto il sindaco, "in particolare quelli delle canzoni di quando ero più giovane. Certe canzoni ci accompagnano per tutta la vita: la canzone dei sacchi di sabbia davanti alla finestra mi perseguita dal 1977". Il sindaco ha anche annunciato che la città verrà messa a disposizione per ricordarlo ogni 4 marzo: "che sia la comunità degli artisti a decidere modalità e forme".