Spettacoli & Cultura

CINEMA

Tutti a scuola da Bellocchio
il maestro è Franco Piavoli

Il cineasta indipendente è l'insegnante incaricato di "Fare cinema", il corso di alta specializzazione in regia cinematografica in programma al BobbioFilmFestival, il laboratorio-rassegna creato nel '95 da Bellocchio. Che intanto è alle prese con il suo nuovo film, "La bella addormentata", ispirato alla vicenda di Eluana Englaro 

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ROMA - "Quando un film sta per essere ultimato per noi vecchi cinematografari è il momento peggiore, è una questione di tempo. Per alcuni il tempo è un esercizio masturbatorio, io lo vorrei per fare il film meglio possibile. Poi Venezia. Mi sento dire  'vedrai che La bella addormentata andrà a Venezia', ma non c'è niente di ufficiale e poi ci sono tanti film italiani pronti per la Mostra, è il paradosso della crisi, ci sono almeno venti film italiani". Ci saranno tanti film italiani, ma lui è Marco Bellocchio. Eccesso di modestia? "No, formazione cattolica".

La premessa spiega il motivo per cui quest'anno l'insegnante incaricato di "Fare cinema", il corso di alta specializzazione in regia cinematografica che si terrà durante il BobbioFilmFestival (il laboratorio-rassegna creato da Bellocchio nel 1995) in programma quest'anno dal 21 luglio al 4 agosto, non sarà lui come d'abitudine ma Franco Piavoli, il cineasta indipendente, regista, scrittore, montatore, produttore, fotografo dei suoi film, autore di opere poetiche come Il pianeta azzurro, l'esordio nel lungometraggio nel 1982 dopo una serie di corti.

"Sono troppo occupato con il mio film per seguire i corsi, mi era successo un'altra volta pochi anni fa, allora chiamai Daniele Segre. Ho pensato a Piavoli, che considero non un sostituto ma un maestro che arricchirà l'esperienza di Bobbio. Il bello del festival è la grande libertà, non c'è bisogno di preparazione per chi segue i corsi, molto nasce dall'improvvisazione, il film Sorelle mai, sviluppato con i ragazzi, ne è una dimostrazione. Molte generazioni non conoscono Piavoli, Bobbio sarà un'occasione per avvicinarsi all'originalità della sua tecnica, alla capacità di lavorare con una troupe ristrettissima, alla sua libertà".

Dalla sua casa in campagna, "vicino Brescia, alle spalle di Sirmione, con la visione di colline dolcissime e con il privilegio di non essere disturbato dalle folle turistiche", Franco Piavoli esprime tutta la sua felicità per l'incarico. "Spero che i ragazzi accettino l'idea di un cinema alternativo, che si sviluppa a ritmo lento come i miei film. Con loro vorrei cercare di cercare le storie che sono nella natura, nelle case, nelle memorie intorno a Bobbio e raccontarle per immagini. Lì, come qui, c'è un paesaggio da scoprire e una cultura contadina, ricca di spunti".

Non sono molti i titoli della carriera di Piavoli, dopo Il pianeta azzurro - un film dalla lunga vita in vari festival - ancora nel 2008 è stato presentato al Lincoln Center a New York - ci sono Nostos il ritorno sul mito di Ulisse girato in greco antico, Voci nel tempo, l'ultimo impegno è stata la partecipazione due anni fa al documentario di Ermanno Olmi Terra madre. "Conduco una vita a parte alla quale non voglio rinunciare. Montare un film, cercare i soldi, richiede troppo energie e a me piace lasciarmi trascinare dalla pigrizia. Forse ho coltivato troppo l'amore per la campagna e non ho coltivato quello per il cinema", dice Piavoli senza rimpianti.

Per chi vuole iscriversi ai corsi, non ci sono limiti di età né vincoli di nazionalità. A Bobbio comunque Marco Bellocchio ci sarà. "Seguirò soprattutto il programma di anteprime che stiamo preparando e che presentiamo alla presenza di autori e attori. C'è anche una rassegna di certi film dalla vita brevissima nelle sale, è quasi un modo disperato di certi film invisibili di riuscire ad essere visti", dice, e sottolinea con piacere "le richieste di partecipazione da parte dei giovani, ogni anno sempre numerose. E sempre più numeroso è il pubblico che segue con attenzione le proiezioni, per molti che vengono in vacanza da quelle parti Bobbio è diventato un appuntamento fisso".