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Pink floyd



A Momentary Lapse of Reason

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La chitarra elettrica di Gilmour emette dei bip-bip satellitari, quasi una macchina che dopo tanti anni cerca di manifestare la sua presenza. Segnali di vita, potremmo chiamarli, segnali di una qualche esistenza, anche aliena. Così inizia il 13mo album del gruppo rock psichedelico e progressista Pink Floyd. Una chitarra timida e decisa che si risveglia dopo tanti anni di silenzio e aspira ad una nuova libertà espressiva. Sign of Life è il primo dei 10 brani che riportano i Pink Floyd, tre membri originali (Dave Gilmour, Nick Mason e Rick Wright) nel settembre 1987 alla sempre vigile e calorosa attenzione del mondo. Un progetto di difficile e lunga gestione iniziato nel mezzo del 1985, quando due anni dopo il disco finale dei Pink Floyd secondo Roger Waters (The Final Cut uscito nel marzo 1983) David Gilmour decide che no, non è finita per niente e, forte di alcune idee da sviluppare per un suo disco solista chiama gli amici ed i collaboratori e decide che è tempo per i Pink Floyd di tornare a vivere.

Inizia un doppio percorso. Uno è quello giudiziario. La guerra per il possesso del nome e del marchio Pink Floyd viene lanciata, ed infine perduta, dal fuoriuscito Roger Waters. Il processo si conclude poche settimane prima dell'uscita prevista di A Momentary Lapse of Reason, nell'autunno del 1987. Forti di questa vittoria, i tre membri che intanto avevano lavorato alla musica organizzano uno dei più grandi tour della loro storia.

Il percorso creativo di A Momentary Lapse of Reason  inizia invece sull'Astoria, la casa-studio di Gilmour sul Tamigi. In una atmosfera rilassata, in un ambiente lontano dai bunker sotterranei o dalle ville chiassose che sono la norma dei tipici studi rock, la musica fluisce. Learning To Fly nasce dalle sensazioni provate da Gilmour nell'apprendere a volare sugli aerei da turismo insieme a Nick Mason  -  tra l'altro le voci di comunicazioni radio che si sentono sono quelle tra Mason e la torre di controllo - ma velocemente diventa una metafora della ritrovata libertà creativa. In effetti basta riflettere sulla storia del gruppo: l'ultimo album veramente collettivo era stato The Dark Side of the Moon nel 1973. Poi, da Wish You Were Here a The Wall fino a The Final Cut l'ego e la forza creativa di Waters avevano imbrigliato il gruppo in una sorta di percorso personale del bassista, limitando gli altri al ruolo di collaboratori (Gilmour e Mason) e comparse, come nel caso di Wright. Immaginare lo stato d'animo di questi musicisti dopo un decennio di vita artistica passata a lavorare su qualcosa di non sentito profondamente non è difficile, come non è difficile comprendere la gioia che anima, traccia dopo traccia, A Momentary Lapse of Reason.

Dietro questo ritorno si allineano fatti appartenenti alle singole personalità. Una volta pubblicato The Final Cut ognuno si dedica ai suoi progetti, e di fatto i Pink Floyd sembrano sbandare. Waters pubblica The Pros and Cons of Hitch Hiking, un progetto che voleva far assumere ai Pink Floyd ma che gli altri non avevano approvato. I suoi tour sono rabbiosi, al punto che il critico David Fricke nota che il bassista sembra voler dimostrare che i Pink Floyd coincidono con lui. Nel 1984 Gilmour aveva pubblicato un disco solista valido ma ignorato dal pubblico e aveva annullato molti concerti per mancanza di prevendite. Di fronte al successo del suo progetto, Waters osa l'inosabile e alla fine del 1985 esce dai Pink Floyd. In un comunicato dichiara che il gruppo è vuoto, ha detto tutto, e confida i propri affari ad un manager diverso da Steve O'Rourke, storico manager dei Floyd. Quando scrive a EMI e Columbia dicendo che vuole uscire dalla band e pertanto domanda di essere liberato da una serie di obbligazioni contrattuali, per Gilmour e Mason la strada è chiara: Waters rinuncia volontariamente ai Pink Floyd ma loro no. E lo esprimono chiaramente in un incontro con Waters, dicendo più o meno, "se vuoi andare vai ma noi continuiamo", e così faranno. Nel novembre 1986 c'è un incontro molto duro tra Gilmour, che aveva delle canzoni per un suo terzo album solo, Bob Ezrin, che aveva scelto il campo di Gilmour rifiutando di produrre un nuovo disco solo di Waters, ed il potente emissario di CBS, Stephen Ralbosky. La musica di Gilmour viene rifiutata in quanto "non suona come quella dei Pink Floyd". Qui Gilmour entra in crisi e si rende conto che l'assenza di Waters è grave, e che gestire la creatività dei Pink Floyd non è per nulla evidente. Si incontra con Anthony Moore e vengono sviluppate Learning to Fly e On the Turning Away. Il progetto inizia a prendere forma ma Gilmour rifiuta di chiudersi in un album concept, vuole la sua libertà. Siamo alla fine del 1986, il chitarrista decide di affondare e convoca i Pink Floyd per un nuovo album. Ecco le parole riportate da Nicholas Schaffner, Saucerful of Secrets, Sidgwick & Jackson, Londra, 1991, a pag. 269: "Impossibile ritornare al passato... dovevamo trovare una nuova procedura di lavoro, di organizzazione e tenere duro. La concezione di questo disco non s'è svolta come quella di altri dischi dei Pink Floyd. Un sistema totalmente differente".

Due mesi, gennaio e febbraio 1987, sono necessari per scrivere e registrare sulla barca-studio di Gilmour. Vengono usati dei registratori analogici a 24 piste, dei 32 piste digitali Mitsubishi e persino uno dei primi MacIntosh per gestire le macchine collegate via MIDI. Le nuove tecnologie sono troppo estranee a Mason e molte sovraincisioni ritmiche sono curate da batteristi esterni come Carmine Appice e Jim Keltner. Intorno ai Floyd si raduna una comunità di musicisti ed ingegneri, tutti spingono per il successo del progetto. Nonostante i problemi legali in corso e le cautele necessarie, anche Rick Wright vuole rientrare e viene trovato un modo legale, nel febbraio 1987, di stipendiarlo come musicista turnista a 11.000 sterline per settimana. Ma il ritorno in azione non è facile per nessuno. Gilmour è sotto stress in quanto garante del progetto del "ritorno dei Pink Floyd", come ormai casa discografica e stampa annunciano i lavori in corso, Wright e Mason sembrano incapaci di prendere iniziative creative (Gilmour dirà che erano stati distrutti da Waters, poi si scuserà con i suoi due amici) e quindi il lavoro procede tra pause e contrasti. Ma procede. E come abbiamo ricordato, procedono anche le lotte davanti all'Alta Corte di Giustizia a Londra per il possesso e l'uso del nome e la gestione finanziaria della società Pink Floyd Music Ltd. che dal 1973 è la gestionaria del gruppo. A febbraio tutti si trasferiscono a Los Angeles per allontanarsi dai tribunali e lavorare tranquilli in attesa delle decisioni di giustizia. A novembre 1987 i Pink Floyd sono riconosciuti al gruppo che lavora, e Waters deve rinunciare.

La metafora dei suoni, della comunicazione, del volo, di una nuova ansia di vita attraversa tutto il disco, dando continuità e dimensione unitaria ad un album che in effetti riunisce composizioni spurie. Il miracolo Pink Floyd opera ancora, alla fine, ed il disco è una lunga sinfonia di libertà e di rivincita. Le voci trattate in A new Machine ci riportano agli effetti sonori del periodo sperimentale, On the Turning Away è puro suono Pink Floyd, Learning To Fly è un nuovo manifesto, Dogs of War riporta le tematiche politiche care al periodo centrale del gruppo. La chitarra che apre il brano finale, Sorrow, ci sembra sottolineare sia il tema del volo che la fedeltà originaria alla volontà di esplorazione. Il brano è una di quelle inesorabili costruzioni quadrifoniche dei Pink Floyd che ci ossessionano dai tempi di Ummagumma. Strati di chitarra sovrapposti, Mason che controlla con difficoltà la sua energia poderosa e regolare come la pulsazione del cuore, le tastiere plananti di Wright che raccontano storie di altre galassie, e gli assoli di Gilmour sempre più in alto, verso il cielo e in profondità, nell'inconscio infinito e "senza limiti" di Eraclito. E per sottolineare questa spazialità e questa illimitatezza viene richiamato Storm Thorgerson che da Animals non aveva più lavorato con il gruppo. Ascolta le idee di Gilmour e per sottolineare l'idea centrale del disco, che secondo lui erano "i resti di relazioni svanite che non lasciano altre tracce se non degli echi" trasporta 800 letti di ospedale sulle spiagge del Devon, a Saunton Sand e lascia il fotografo Robert  Dowling a gestire le riprese delle immagini. Due settimane dopo l'incredibile copertina del disco, premiata dalla Associazione dei Fotografi professionisti britannici, è nata.

Nel disco vengono inclusi anche dei ritratti di Mason e Gilmour: Wright per i soliti problemi legali è escluso.

Il disco esce e si trova di fronte un concorrente di peso, Bad di Michael Jackson, che gli impedisce di arrivare ai primi posti delle classifiche. Ma poi i numeri 1 si moltiplicano.  La guerra di parole con Waters continua. Il bassista dichiara di considera il disco un "falso molto ben realizzato, con parole di terz'ordine e canzoni molto povere". Gilmour a sua volta dice che il disco ristabilisce degli equilibri tra musica e parole che sono il marchio dei Pink Floyd e che negli ultimi album erano andati perduti. La stampa normalmente si situa nel mezzo e, se prima attribuiva  -  come era in realtà  -  il peso creativo, ed i relativi meriti, a Waters, deve ammettere l'evidenza ed accettare la dominazione creativa di Gilmour. Se The Village Voice scrive "che in effetti ci sono meno idee in questo disco" per Sounds al contrario "l'album ci arriva dall'altra parte del muro, là dove i diamanti sono folli, le lune hanno delle facce nascoste e le madri hanno cuori atomici". Sottoscriviamo questa bellissima definizione del disco. In effetti i tre Pink Floyd, nel bene e nel male, hanno trovato, in una momentanea assenza di logica, la strada per riattraversare lo specchio e tornare alle loro radici, riassunte dai titoli degli album storici usati dal critico di Sounds. Tra la fine del 1987 e il 2001 il disco viene certificato oro e platino in molti Paesi, vendendo milioni di copie e superando di netto The Final Cut.

Il gruppo parte in tournè al momento dell'uscita del disco, alla fine del 1987. Percorrono tutta l'Europa, riempiendo ogni stadio, senza problemi,  3 date a Stoccolma, 4 a Parigi, 5 a Mosca, 5 a Londra, ed imbarcandosi anche in un leggendario minitour italiano in due tappe. Estate 1988, il 6 luglio a Torino, 8-9 a Modena, 11-12 luglio a Roma. Nel 1989 dal 16 al 18 maggio all'Arena di Verona, poi Monza, Livorno, Cava dei Tirreni per terminare con una data incredibile, un concerto in piena Laguna di Venezia di fronte a Piazza S. Marco, ritrasmesso dalla RAI in tutto il mondo via satellite. Era la notte del 15 luglio 1989. La chitarra di Gilmour che rompe il silenzio mentre le telecamere cercano il Palazzo dei Dogi e poi di nuovo la Fender di Gilmour, tutto questo resterà nella storia.

Un tour che terminerà a Knebworth nel giugno 1990. Il tour è il più grande della storia dei Pink Floyd. 200 concerti,5 milioni di spettatori  -  senza contare le centinaia di milioni che hanno visto lo show via satellite da Venezia - e 60 milioni di sterline guadagnati senza il merchandising. A metà tour viene pubblicato un doppio cd dal vivo, Delicate Sound of  Thunder (22 novembre 1988) , che i cosmonauti russi della Soyuz TM7 si portano nello spazio e suonano durante il volo, e che viene ritrasmesso a Terra. Finale perfetto per un gruppo cosmico, ascoltare la propria musica in arrivo dallo spazio.